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La Video Ricetta delle Biove

Dopo tanti tentativi ho finalmente fatto la video ricetta delle biove. E’ un pane piuttosto veloce. Il procedimento e gli ingredienti sono ispirati da una ricetta delle sorelle Simili che mi e’ stata segnalata da Sergio. Poi con i consigli di Riccardo e Santo404 l’ho modificata ed ecco il procedimento e il risultato in questa video ricetta

Video Ricetta Biove Caserecce

Attrezzature

Ingredienti

(per 4 Biove da circa 170g)

  • 300 g Acqua
  • 500 g Farina 00 (anche di forza)
  • 18g Lievito di Birra (o 6 g di lievito secco)
  • 5g di Malto
  • 20 Grammi di Strutto (o Olio Extra Vergine)
  • 8 g Sale

Procedimento

  • Impastate acqua, lievito, malto, strutto e 3/4 della farina
  • Aggiungete il sale, quindi a poco a poco la farina rimanente
  • Tagliate la pasta in due pezzi, copritela bene

  • Lasciate riposare 20 minuti
  • Cilindrate la pasta come si vede nel video utilizzando la macchina per fare la pasta fresca

  • Con il Mattarello schiacciate la pasta e formate un rettangolo
  • Formate un filone arrotolando la pasta con le mani

  • Con il mattarello schiacciate il filone cosi’ ottenuto per create una striscia di pasta lunga e stretta

  • Arrotolatela con le mani per formare un rotolo

  • Coprite bene e lasciate lievitare 60 minuti

  • Spezzate la pagnotta in due utilizzando una spatola NON affilata o il retro di un coltello
  • Imprimete un taglio al centro con una lametta

  • Pre-riscaldate il forno a 200c

  • Cuocete per 35-30 Minuti

Grazie a Sergio, Corrado e Santo404 per i preziosi consigli

Ciao

Vittorio

88 Comments
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88 Responses to “La Video Ricetta delle Biove”
  1. maggio 12, 2012 at 9:30 , SimonaGrassi said:

    Grazie per tutti gli ottimi consigli!!! Riesco a realizzare dell’ottimo pane! Che grande soddisfazione!!

    Reply

  2. maggio 01, 2012 at 12:24 , niomix said:

    Ancora risultati mediocri…
    C’è una cosa che non capisco, come mail si aprono poco sopra, e in compenso esplodono sotto ?
    La cilindratura dopo un po si passaggi sembra far diventare la pasta tutta rugosa che poi sparisce subito appena rimodellata è normale ?

    sapore ottimo ma mi manca ancora qualche cosa….
    Forse malto e strutto…. ho usato miele e olio..
    Ciao !

    Reply

    • maggio 01, 2012 at 2:37 , vivalafocaccia said:

      Fare aprire le biove e’ difficile. Se si aprono sotto vuol dire che la pasta ha la giusta forza ma il taglio e’ problematico. Se proprio non ti riesce, dopo che le hai divide fai un taglio netto con una lama affilata.
      Per quanto riguarda la cilindratura, e’ strano che diventi rugosa. Di solito piu’ si cilindra e piu’ viene raffinata – Riprova e fammi sapere – Vittorio

      Reply

      • maggio 03, 2012 at 6:06 , Simone said:

        Ciao Vittorio, due foto forse valgono più di mille parole in questo caso ^_^
        allego pre e post cottura…
        http://goo.gl/Lo8gF
        Grazie

        p.s. propongo di abilitare la funzione notify on comment reply ! :)

        Reply

  3. aprile 29, 2012 at 3:41 , Fernando said:

    Niente non si sono cotte sotto

    Reply

  4. aprile 29, 2012 at 3:14 , Fernando said:

    Io le sto cuocendo,ma non sembrano uscire belle,forse la pasta troppo molle,o il tempo che è piovoso.Ma io le mangio lo stesso .Ciao Vittorio

    Reply

  5. aprile 15, 2012 at 5:19 , Debora said:

    Vittorio, grazie di condividere la tua esperienza! Oggi ho finalmente fatto le biove: ho usato il lievito madre e ho provato a realizzare un pezzo con la cilindratura, il secondo senza. La differenza è veramente abissale!
    Le prime si sono aperte discretamente, le altre sembrano più baguette che biove… Cerco di mandarti le foto.
    Ciao Debora

    Reply

  6. marzo 17, 2012 at 9:42 , niomix said:

    Grazie ! a parte che prima le ho tagliate in due e poi poi fatte lievitare, sono venute benissimo !!!!
    Grazie sito fantastico….
    p.s. ho fermentazione acqua e uvetta, il prossimo obiettivo sono le baguette !
    Ciao

    Reply

  7. marzo 17, 2012 at 9:41 , niomix said:

    Grazie ! a parte che prima le ho tagliate in due e poi poi fatte lievitare, sono venute benissimo !!!!
    Grazie sito fantastico….
    p.s. ho in frigo acqua e uvetta, il prossimo obiettivo sono le baguette !
    Ciao

    Reply

  8. marzo 12, 2012 at 9:27 , lucia said:

    grazie mille d’esistere!!!! hai creato un grande blog!!!! oggi ho fatto le biove… uno spettacolo!!! veramente strepitose!!!!! per le rosette invece ho avuto qualche problema… forse perchè non ho un’impastatrice… la biga era rimasta durissima e grumosa…e l’aggiunta dei 55g di acqua con il malto non l’ha per nulla ammorbidito! pazienza!!! non mi arrendo! riproverò!!!! un bacio immenso dall’italia!!!!!!!! <3

    Reply

    • marzo 13, 2012 at 8:41 , vivalafocaccia said:

      Grazie – Non demordere – Vittorio

      Reply

      • marzo 14, 2012 at 3:05 , lucia said:

        > ah no!!!! noi italiani non demordiamo MAI!!!! proprio in questo momento la macchina del pane stà impastando la biga… domani pom si ritenta con le rosette!!!!! grazie ancora!!!! ti farò sapere… e se ne vale la pena, ti posterò anche qualche foto!!! aahahah!!! ;)

        Reply

  9. gennaio 01, 2012 at 9:53 , Ivan said:

    > Ho letto che le dosi sono 1% sul peso della farina.
    Ciao e grazie della risposta.

    Reply

  10. dicembre 30, 2011 at 4:18 , Ivan said:

    Le ho provate e mi sono venute proprio bene. Però non ho messo il malto, ma il miele. Si può usare il malto in polvere? Ho letto che certi panifici lo usano perché è più gestibile di quello fluido.
    L’ho trovato qui: http://tinyurl.com/ceycqtq
    Secondo te va bene?
    L’ho trovato anche in un altro sito, ma non so se sia lo stesso prodotto, perché questo serve per fare la birra: http://tinyurl.com/d9n2mul
    Secondo te sono la stessa cosa? Perché c’è una bella differenza per le spese di spedizione.

    Reply

    • dicembre 30, 2011 at 10:00 , vivalafocaccia said:

      Io userei il primo, quello per la panificazione anche in polvere va bene, ma non conosco le quantita’. parti con pochi grammi. – Vittorio

      Reply

  11. novembre 02, 2011 at 1:55 , Susanna said:

    Ciao, sei fantastico! Grazie mille per le tue splendide ricette e per i video, invogliano proprio a mettere le mani in pasta!
    In questa ricetta non mi è chiaro se nel passaggio della cilindratura hai cilindrato entrambi i pezzi e se sì, come credo, come li hai uniti? Sembra quasi che ne cilindri uno e lo avvolgi sul pezzo rimanente. Scusa la domanda da imbranata e ancora grazie di allietare le nostre cucine con la tua simpatia.

    Reply

    • novembre 07, 2011 at 12:21 , vivalafocaccia said:

      Io li ho riuniti sovrapponendoli con le mani, ma puoi lasciarli separati a fare le due pagnottelle a partire dai due pezzi – Vittorio

      Reply

  12. ottobre 12, 2011 at 9:22 , diana said:

    ciao vittorio, ho impastato il pane con il lievito madre. l’ho messo a lievitare, ma con dispiacere invece di alzarsi si allarga, sai dirmi perchè? ci vuole forse più farina? non ne ho messa molto perchè mi dà la sensazione che una volta cotto resti duro. mi daresti una spiegazione? grazie infinite diana ciao

    Reply

    • ottobre 16, 2011 at 2:26 , vivalafocaccia said:

      Ciao Diana, le biove fatte con la mia ricetta richiedono il lievito fresco ed un impasto sul diretto 9come si dice in gergo). Non e’ un impasto che si presta bene al lievito naturale. E’ un impasto piuttosto duro. Prova le baguette o la ciabatta – Vittorio

      Reply

  13. settembre 15, 2011 at 11:53 , VITTORIO said:

    ciao Vittorio ( mi chiamo anche io Vittorio)..

    Volevo chiederti questo: come mai usi il malto? secondo te cambia molto fare le biove senza malto?

    Grazie!!

    A presto!!

    Reply

    • settembre 16, 2011 at 2:25 , vivalafocaccia said:

      Il malto serve per nutrire il lievito e dare un bel colore alla crosta. Se non ce kl’hai metti un cucchiaino di zucchero – Vittorio

      Reply

  14. settembre 03, 2011 at 6:06 , TRIBE said:

    Ciao Vittorio.
    Le ho fatte oggi con il lievito madre ho messo 100 gr. di lievito e 500 gr di farina il sale sono andato a occhio ma saranno circa 20/25 gr.
    per l’ acqua sono andato a occhio fino ad ottenere un impasto compatto poi le ho dato la forma subito pero io quando le avvolgevo tiravo la pasta e poi le ho tagliate subito con un coltello da cucina per la carne tipo mezzo colpo affilato poi ho fatto lievitare per tre ore e mi si sono aperti. le ho infornati per 35/40 min.
    Buoni sono croccanti fuori e morbidi dentro ….
    Non ho la pietra ollare e facendoli senza mi si sono colorati sotto ma sopra è rimato bianco, ho preferito toglierli invece che rischiare di bruciarli……
    Grazie Vittorio…..
    Ora mi sto specializzando nella panificazione………. wowwwwwwww
    Amo cucinare……

    Reply

  15. luglio 13, 2011 at 5:44 , Miky said:

    Ciao vittorio!
    Domani proverò a fare le biove con il lievito di birra…speriamo bene!!!
    Una volta assaggiate, però, vorrò provarle con il LM per poter poi fare un confronto (di sapore :-D )…
    volevo chiederti se, secondo te, questo procedimento, che ho messo su, può andare:

    Ingredienti (come i tuoi):
    500 g farina 00 (anche di forza)
    125 g circa di lievito naturale (da sostituire ai 18 g di lievito di birra o 6 g di lievito secco)
    9 g sale
    20 g di strutto (o olio extra vergine d’oliva)
    5 g di malto (o miele)
    300 g acqua

    Poi farei così…dopo aver impastato e diviso in 2 parti le palline le lascerei lievitare fino a quando non raddoppiano (penso circa 3 ore), dopo di chè procederei con la fase in cui si cilindra la pasta, la si stende e la si arrotola…e farei lievitare, quando le biove sono coperte dal canovaccio, per circa 5-6 ore. Dopo di chè farei le incisioni disporrei in teglia e infornerei.

    Che ne pensi? potrebbe funzionare?

    Reply

  16. luglio 04, 2011 at 1:16 , Evelyn said:

    Fare le rosette è come dipingere un quadro ! Ci vogliono dei tempi lunghissimi, belandi che pazienza !

    Reply

    • luglio 30, 2011 at 8:49 , vivalafocaccia said:

      Gia’!!

      Reply

  17. giugno 29, 2011 at 9:29 , Maria said:

    Ciao Vittorio , ho provato le tue biove, squisitissime, sono andate a ruba! Grazie per la ricetta e per il modo semplicissimo in cui la spieghi! Aspetto qualche nuova ricetta! Ciao
    L’interno è compatto, ma è morbidissimo!!!

    Reply

  18. febbraio 21, 2011 at 5:36 , Claudia said:

    Ciao Vittorio, avresti una foto per mostrare come viene internamente questo pane? Grazie
    Claudia

    Reply

    • febbraio 22, 2011 at 12:35 , vivalafocaccia said:

      No, ma sono molto simili alla pasta dura con un mollica molto compatta – Vittorio

      Reply

  19. febbraio 11, 2011 at 11:22 , Roberto said:

    Mi puoi spiegare cosa intendi tu x farina “di forza” che differenza c’è tra la 0 e la doppio zero? ciao!

    Reply

    • febbraio 12, 2011 at 10:18 , vittorioviarengo said:

      La doppio zero e’ piu’ raffinata della 0. La farina di forza ha una quantita’ di glutine piu’ alta 12%-13% ch a volte viane indicata con la lettera W (W230-250). Ecco una tabella - Vittorio

      Reply

  20. gennaio 19, 2011 at 9:49 , chabb said:

    Ciao Vittorio dopo il pane veloce eccomi qui a fare la tua biove, è in forno e sembra crescere bene. E’ divertente seguirti, alla prossima !!

    Reply

    • gennaio 20, 2011 at 12:32 , vittorioviarengo said:

      Bene. Mandami le foto

      Reply

  21. gennaio 11, 2011 at 7:43 , Pane Veloce « Viva la Focaccia said:

    [...] Gusto buono. Assomiglia un po’ alle biove. [...]

    Reply

  22. gennaio 01, 2011 at 12:54 , Elisabetta said:

    ciao vittorio, vivo negli usa e non sono sicura che tipo di farina usare. la 00 equivale alla “all-purpose” flour? e la manitoba alla “bread” flour?
    grazie.

    Reply

    • gennaio 01, 2011 at 7:04 , vittorioviarengo said:

      Credo che siano entrambe 00. Quella all purpose ha meno glutine. La uso per focaccia, crostata, etc. a bread flour ha una quantita’ di glutine piu’ alta e la uso per la maggior parte del pane che faccio. Come Manitoba (alto glutine) uso la Sir Lancelot della King Arthur Ecco un articolo che parla delle farine Americane.

      Reply

      • gennaio 08, 2011 at 3:07 , Elisabetta said:

        grazie. :)

        Reply

  23. dicembre 17, 2010 at 5:57 , ciao said:

    cm stai

    Reply

  24. dicembre 05, 2010 at 4:58 , La Pietra Refrattaria « Viva la Focaccia said:

    [...] molti mi hanno chiesto che cos’e’ la pietra che uso nel mio forno per cuocere certi tipi di pane e la [...]

    Reply

  25. novembre 07, 2010 at 11:54 , Germy said:

    Ciao Vittorio,

    una domandina: usi farina 00 per il pane? O manitoba 00?. Qui si trova solo la Manitoba 0. Pensavo che la 00 non fosse indicata per il pane.
    Grazie
    Con simpatia
    Germy

    Reply

    • novembre 07, 2010 at 5:07 , vittorioviarengo said:

      Dipende dalla ricetta. La farina 00 e’ macinata piu’ fine e si usa per molti tipi di pane – Vittorio

      Reply

  26. novembre 03, 2010 at 8:18 , Maria said:

    Salve anche io son o Italiana che vive negli USA a houston Tx sono originalmente della Sardegna e vivo negli USA da 7 anni .Oggi ho provato la sua ricetta x il pane Biove e venuta benissimo Grazie nnn avevo il malto ho sostituito con miele ma e venuto bene.

    Reply

  27. settembre 25, 2010 at 12:17 , Ivan said:

    Ciao,
    io non riesco MAI a fare un pane croccante, qualsiasi sia la ricetta. Appena lo tolgo dal forno è bello crocco, ma raffreddandosi la crosta diventa morbida. Le ho provate tutte (pentolini con l’acqua, spruzzatori, glassa col sale…). Può essere il forno a gas?
    Grazie, sei fortissimo.

    Reply

    • settembre 25, 2010 at 4:50 , vittorioviarengo said:

      Potrebbe essere il forno a gas. Prova ad aprire la porta del forno per qualche secondo 3-4 volte durante la cottura. Quando il pane e’ cotto, sollevalo dalla teglia appoggiandolo sul bordo, spegni il forno, apri la porta e lascialo li’ per 20 minuti. Vittorio

      Reply

      • settembre 26, 2010 at 9:55 , Ivan said:

        Grazie. Non speravo in una risposta così veloce. Proverò a fare come mi suggerisci e vi farò sapere se funziona.
        Grazie.
        Ivan.

        Reply

      • ottobre 24, 2010 at 10:25 , Ivan said:

        Alla fine ce l’ho fatta! Ieri ho rifatto il pane e ho seguito il tuo consiglio. La crosta c’era ed era bella croccante. I miei amici, ospiti a cena, mi hanno fatto un sacco di complimenti mentre facevano scarpetta col sugo dello spezzatino. Stasera con il pane avanzato ci faccio delle bruschette. Grazie Vittorio.

        Reply

  28. settembre 17, 2010 at 6:32 , Carlo Padula said:

    Ciao,
    quando cilindri la pasta a che spessore metti la macchinetta??
    Grazie
    Carlo

    Reply

  29. agosto 23, 2010 at 10:49 , Alme said:

    Straordinariamente simpatico e di facile lettura i tuoi video e le tue ricette sul blog,complimenti davvero,ti ho scoperto per caso e subito mi sono innamorato della panificazione vedendoti farla e a dire la verità me la cavo abbastanza bene e a riguardo posso dirti che le biove mi son riuscite un amore…se vuoi dai un occhiata al mio blog io intanto continuo a seguire il tuo corso di arte bianca attraverso questo blog.
    alla prossima ..ciao!!!

    Alme

    Reply

  30. maggio 23, 2010 at 9:45 , claudia said:

    ciao, innanzitutto grazie e complimenti per le tue ricette e il tuo sano entusiasmo.
    Vorrei solo chiederti: l’interno delle biove (ahi ahi manca la foto) viene bucato? nel senso che c’è l’alveolatua bella grossa come nell’originale? grazie claudia

    Reply

    • maggio 23, 2010 at 1:35 , vittorioviarengo said:

      L’alveatura di questo tipo di biove viene piuttosto fine. Grazie – Vittorio

      Reply

  31. maggio 22, 2010 at 1:12 , Antonio Gorletta said:

    Ciao Vittorio,

    la pietra refrattaria che usi devi preriscardarla prima di introdurre il pane? E dopo mantieni il forno in temperatura o lo spegni?

    Ciao Antonio

    Reply

    • maggio 22, 2010 at 5:02 , vittorioviarengo said:

      Si, la preriscaldo bene col forno nel forno – Vittorio

      Reply

      • maggio 23, 2010 at 9:57 , Antonio Gorletta said:

        Ma una volta preriscaldata spegni il forno prima di cuocere?

        Reply

        • maggio 23, 2010 at 1:35 , vittorioviarengo said:

          No. Il forno sta accesso durante la cottura – Vittorio

          Reply

  32. maggio 07, 2010 at 9:50 , Sara said:

    Ciao Vittorio,
    ti faccio i miei più grandissimi complimenti per tutte le ricette che spieghi in modo strepitoso..sembra tutto facile!!
    Riguardo alle Biove ho due domande da porti:
    1) se l’impasto lo faccio a mano va bene uguale?? oppure posso utilizzare la macchina del pane x impastare (..anche se non lho mai usata)?
    2) sul video parli di pietra ollare ma a vederla sembra più una pietra refrattaria…mi sbaglio??
    Grazie in anticipo x la risposta.
    Sara

    Reply

    • maggio 07, 2010 at 9:04 , vittorioviarengo said:

      Grazie. 1 – puoi farlo a mano ma ci vuole sforzo e pazienta. Penso che si possa anche usare la macchina del pane ma non ho esperienza diretta; 2 – non so come si chiami, forse sono la stessa cosa? – Vittorio

      Reply

      • maggio 14, 2010 at 8:08 , Sara said:

        No, non sono la stessa cosa..la pietra ollare è quella piu scura ed è adatta per cuocere la carne..molto meno per la pizza perchè non assorbe acqua…la pietra refrattaria è quella dal colore chiaro e assorbe acqua (x questo più adatta a cuocere la pizza).
        Spero di essere stata chiara…provo con la biove a mano poi ti dirò!! Incrociamo le dita :-) !!

        Reply

        • maggio 14, 2010 at 10:50 , vittorioviarengo said:

          Grazie

          Reply

  33. aprile 26, 2010 at 1:18 , santo405 said:

    Le mantovane sono anche più morbide

    Reply

  34. aprile 19, 2010 at 5:12 , Luciano said:

    Ciao Vittorio,

    ma le Biove e le mantovane sono la stessa cosa?
    Danke! Luciano

    Reply

    • aprile 19, 2010 at 10:02 , santo404 said:

      Due anni fa mi sono passate 2 ricette fra le mani, una era delle biove e l’altra era delle mantovane.
      Ti posso solo dire questo: la forma era la stessa per tutte e due, ma le biove grosse sono intorno
      ai 170 gr. e le mantovane sui 500 gr. poi mi sono
      accorto che nell’impasto delle mantovane cambiava di
      poco un ingrediente… non ricordo proprio, mi spiace
      davvero.

      Reply

    • aprile 19, 2010 at 11:34 , vittorioviarengo said:

      Non saprei…. Vittorio

      Reply

  35. aprile 19, 2010 at 3:56 , Gabriele said:

    Capita solo a me di non vedere poi la videoricetta?

    Reply

    • aprile 19, 2010 at 4:32 , vittorioviarengo said:

      In che senso?

      Reply

      • aprile 20, 2010 at 4:05 , Gabriele said:

        Nel senso che non ho piu la prima immagine che fa partire il video. Vedo un rettangolo grande bianco con un piccolo rettangolino a colori in alto a sinistra (sai quando c’ un problema con caricamento di uan foto?).
        La mia impressione e’ che non ci sia piu il link. Se invece devo scaricare qualcosa per poterlo vedere fammi sapere. (le ho sempre le tue videoricette, fino a pochi giorni fa)

        Reply

        • aprile 20, 2010 at 8:27 , vittorioviarengo said:

          Devi re-installre flash. Che browser usi? Internet Explorer o Firefox? Clicc qua e vedi se va tutto a posto dopo aver installato Flash. – Vittorio

          Reply

  36. aprile 14, 2010 at 7:35 , elisabetta said:

    opss.volevo dire Castorama..:)

    Reply

  37. aprile 14, 2010 at 7:33 , elisabetta said:

    gia’…dov’è Castrorama?? :) per la Valtellina,ci faccio un pensierino..Vittorio,le tue biove,sono spettacolari!!!è vero,spieghi con una chiarezza davvero unica!!questo blog,è,oltre che un corso di arte bianca,una manna dal cielo…^;^

    Reply

  38. marzo 29, 2010 at 2:29 , santo404 said:

    Ciao fabrizio sono arrivato fin quassù in Valtellina,
    ciò il fiatone,… tutta a piedi … uf che fatica…
    ma …. dov’è sto Castorama? … non ne vedo!!!
    Adesso mi riposo un po, mi siedo qui su stà roccia …
    poi si Vedra’.

    Reply

  39. marzo 29, 2010 at 12:44 , Fabrizio Capobianco said:

    La pietra ollare in Italia si trova in Valtellina :-)

    capo

    Reply

    • marzo 29, 2010 at 1:12 , vittorioviarengo said:

      he he :)

      Reply

  40. marzo 28, 2010 at 4:11 , Marco da Camogli said:

    Ciao Vittorio.COMPLIMENTI per tutte le ricette.
    La pietra ollare in italia si puo’ trovare da castorama.Quando cuoci usi il forno ventilato o statico?Grazie ancora.

    Reply

    • marzo 28, 2010 at 7:00 , vittorioviarengo said:

      Grazie – Vittorio

      Reply

  41. marzo 27, 2010 at 9:00 , santo404 said:

    ***** CHE SORPRESONA *****

    Grande Vittorio su …. tutta la linea …………..

    * * * * * * * *
    Queste son * BIOVE da COMPLEANNO * Auguri x il Video
    * * * * * * * *

    martedì provo a farle anch’io e (speriamo che Biova)
    son proprio contento, ciao a presto

    Reply

  42. marzo 27, 2010 at 7:43 , Sebastiano said:

    Sei un grande Vittorio.. semplice nelle spiegazioni da far sembrare tutto troppo facile e mitico nella manualità. Complimenti

    Reply

    • marzo 27, 2010 at 7:50 , vittorioviarengo said:

      Grazie. Troppo gentile – Vittorio

      Reply

  43. marzo 27, 2010 at 6:21 , Anna Maria Lavagnino said:

    Peccato che tu sia tanto distante perchè ti proporrei di farmi un corso di arte bianca.spieghi tutto cosi semplicemente che fai venire voglia di provare tutte le ricette.Stasera provo la tua pizza e speriamo che mi rimanga bene come la focaccia.Grazie per tutto quello che ci insegni.
    P.S. io sono genovese ma abito ad Ovada e qui la focaccia la fanno da cani

    Reply

    • marzo 27, 2010 at 8:08 , vittorioviarengo said:

      Beh, il corso di arte bianca c’e'… e’ questo blog :) Vittorio

      Reply

  44. marzo 27, 2010 at 5:26 , Elisa said:

    Ciao Vittorio.
    Non è che ci sia troppo poco lievito e sia per quello che non sempre si aprono le biove? E’ anche vero che se di una stessa infornata alcune si aprono e altre no, forse non è per quello…

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    • marzo 27, 2010 at 5:58 , vittorioviarengo said:

      Puo’ essere. Puoi provare a metterne di piu’ ma la lavorazione secondo me e’ la cosa piu’ importante. Adesso mi vengono consistentemente bene con questo procedimento. Prova e fammi sapere – Vittorio

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  45. marzo 27, 2010 at 10:50 , Enrico said:

    Molto bella. Proveremo a farla. Ti faccio notare che nella ricetta hai dimenticato di menzionare il lievito negli ingredienti. E’ pericoloso!!! Noi stampiamo le ricette e poi le seguiamo…Buon weekend

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    • marzo 27, 2010 at 8:08 , vittorioviarengo said:

      Grazie, l’ho aggiunto – Vittorio

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  46. marzo 27, 2010 at 10:32 , Antonio Tod said:

    Ciao si può fare anche senza malto? Perchè da mè non si trova :(

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    • marzo 27, 2010 at 4:14 , vittorioviarengo said:

      Si. Metti un cucchiaino di zucchero o di miele – Vittorio

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  47. marzo 27, 2010 at 10:16 , Vittorio 6 – Biove 2 « Viva la Focaccia said:

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  48. marzo 27, 2010 at 10:15 , Biove 4 – Vittorio 1 « Viva la Focaccia said:

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