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La Pietra Refrattaria
Visto che siete capitati sul mio blog, non perdetevi le mie video ricette passo-passo cliccando qui.
La Pietra Refrattaria
In molti mi hanno chiesto che cos’è’ la pietra che vi vede in molte delle mie video ricette per il pane fatto in casa e per la pizza. Ho raccolto tutti i miei trucchi per l’utilizzo della pietra refrattaria per cuocere pane e pizze in casa in quest’altro articolo.
Antonella mi ha segnalato sulla nostra pagina Facebook questo sito che spiega come farsela in casa.
Fa’ veramente la differenza nella cottura, specialmente della pizza e di certi tipi di pane. e’ un modo per approssimare il tipo di cottura dei forni professionali, dove il pane viene depositato direttamente sulla superficie calda del forno.
Qui in USA si trova facilmente. Ho raccolto la lista dei negozi dove trovare la pietra refrattaria in Italia in questo altro articolo.
Vi segnalo anche questa pietra refrattaria innovativa che mi ripropongo di provare al piu’ presto progettata in modo che si riscaldi in poco tempo. La trovate sul sito di PietraDaForno.com.

Potete anche acquistarla online su Amazon.com cliccando qui sotto:
Un mio collega invece di usare la pietra refrattaria, usa un pezzo di marmo scuro. Lo fa scaldare e temperare nel forno, poi ci cuoce sopra il pane come faccio io con la pietra refrattaria. Da provare.
Ciao
Vittorio




maggio 13, 2012 at 5:01 , loredana said:
Ciao Nicola,
Quella della trabo l’ho buttata e ne ho presa un altra della pepita su pietradaforno.com.
Dopo 10 minuti che il forno è spento quella della trabo la puoi tirare fuori dal forno che non è nemmeno tiepida, quella della pepita dopo un ora fai ancora fatica a toccarla.
maggio 14, 2012 at 12:32 , nicola said:
ok loredana grazie…… quindi vado sul sicuro aqquistandola ……spero che tu non sei la titolare della ditta produttrice
in ogni caso appena ho i soldi la compro poi ti farò sapere……>
maggio 14, 2012 at 12:34 , nicola said:
volevo dire acquistandola
>
maggio 13, 2012 at 12:41 , nicola said:
ciao a tutti…. ho appena finito di mangiare le pizze fatte da me cotte su pietra refrattaria della TRABO, ecco come è andata…
la 1° l’ho fatta col pesto , fior di latte, pecorino e un filo d’olio…. cotta benissimo.
la 2° era con le melanzane a funghetto, sopra è venuta ottima ma sotto era quasi cruda, quindi ho rimesso la pietra per terra al forno e l’ho riscaldata di nuovo per altri 10 minuti (purtroppo).
la 3° era una semplice margherita , cotta benissimo anche questa.
per finire ho fatto un calzone e di nuovo sopra impeccabile ma sotto crudo.
morale della favola questa pietra proprio non regge la temperatura e per quocerne quattro come si deve serve più di un’ora.
vorrei provare ad acquistare una pietra di marmo qualcuno ha esperienza in merito?? non vorrei buttare altri soldi….grazie in anticipo.
ps. con i consigli che leggo quì riesco a fare la pizza quasi come in pizzeria……..e se ve lo dico io potete crederci se non altro perchè sono di salerno cioè un’altra patria della pizza sebbene questa prelibbatezza venga definita napoletana.
aprile 26, 2012 at 4:31 , loredana said:
Quella della trabo l’ho buttata dalla disperazione. Poca spesa poca resa.
Fatica a scaldarsi e fatica per tirarla fuori visto che è concava.
aprile 26, 2012 at 10:17 , nicola said:
> è vero la pietra trabo non serve…….. dalla 3 pizza in poi , a volte anche dalla seconda sotto non cuoce probabilmente perde temperatura a contatto con l’impasto fresco e non la recupera più
aprile 28, 2012 at 12:08 , loredano said:
> Con quella della pietradaforno che ho preso a marzo, la 4° pizza ci ha messo un pò più tempo delle prime tre, ma neanche più di tanto. E’ più una questione di aprire e chiudere il forno che fa abbassare la temperatura e fa rallentare la cottura che un problema di pietra che rimane caldissima anche 2 ore dopo aver spento il forno.
aprile 30, 2012 at 9:06 , nicola said:
mah non saprei quanto incide l’apertura del forno, io sono abbastanza veloce, e poi sfornata la seconda aspetto anche più di 5 minuti prima di riinfornare ma niente non viene più come la prima è come se incamerasse troppa umidità che fatica ad asciugarsi.
>
comunque per il fatto della concavità io ho rimediato mettendola al contrario cosi guadagno anche un paio di centimetri dalla resistenza
aprile 22, 2012 at 5:07 , gabriele said:
Pietra refrattaria della TRABO comprata da saturn a 25 euro … spettacolo!!! Hobpreso anche la seconda così cuocio in contemporanea piú cose …
aprile 22, 2012 at 10:46 , vivalafocaccia said:
Buono a sapersi!! Grazie
aprile 26, 2012 at 10:52 , nicola said:
> ciao gabriele forse è l’entusiasmo del nuovo acquisto che ti fa sentire soddisfatto, anche a me capitò così………..a vedere il colore la forma e la consistenza del cornicione ero al settimo cielo ma dopo qualche utilizzo ho capito che più di due pizze consecutivamente la trabo non riesce a cuocerle .
massimo dalla quarta in poi guarda bene sotto e ti accorgerai che è bianca cioè cruda.
facci sapere……….
marzo 14, 2012 at 8:23 , loredana said:
Finalmente mi è arrivata la pietra refrattaria presa sul sito pietradaforno.com e l’ho subito provata.
ECCEZIONALE, adesso addio alle teglie in alluminio e alle refrattarie fac simile che avevo preso in passato.
ps il metodo del pentolino di acqua indicato da vittorio funziona benissimo.
Ciao Ciao
marzo 18, 2012 at 3:20 , vivalafocaccia said:
Ottimo!!!
febbraio 18, 2012 at 9:14 , adriana said:
Ciao! Ho acquistato la pietra refrattaria….la pizza “napoletana” cotta lì sopra è pazzesca! Ho provato anche a fare il pane usando questo tipo di cottura. ho il forno elettrico, ho posizionato la pietra sul primo scalino sopra la base del forno (ho letto di fare questo per la cottura del pane, a differenza della pizza che invece va messa in alto). Il pane è venuto buono…ma…la crosta è diventata una corteccia!!!! Credo che la pietra asciughi molto..devo forse ripetere la tecnica del pentolino d’acqua? Dove lo posiziono però rispetto alla pietra? Ho bisogno di realizzare un pane con una…crosta tagliabile!!
Grazie.
febbraio 21, 2012 at 7:10 , vivalafocaccia said:
Usa il pentolino. La pietra va in alto per la pizza solo se hai il grill sopra. Altrimenti e’ meglio tenerla vicino alla fonte di calore – Vittorio
dicembre 01, 2011 at 4:29 , silvano said:
rispondo a Elisa, Vittorio e Flavia.
Prima di acquistare la mia pietra, mi sono informato molto sull’argomento.
La VERA pietra refrattaria viene costruita tramite una colata di argilla a oltre 1320°, quindi se si rompe a 200 gradi o giù di li, anche se bagnata, questo vuole dire che la vostra pietra è colata con mareriale cosi detto “povero”, cioè materiale non solo argilloso che lo rende fragile agli urti e alle temperature.La mia piastra è studiata e costruita con fessure che fanno passare l’aria calda del forno attraverso la struttura, permettendo alla pietra di scaldarsi molto prime rispetto alle altre, in più pesa pochissimo, solo 2 KG. Per finire, io lo messa direttamente anche sulla fiamma senza problemi, con questo ho risposto a Flavia. Vi riinvito a guardate il sito http://www.pietradaforno.com
io l’ho acquistata attraverso loro dopo averla cercata per tanto tempo e perchè sapevo delle caratteristiche e quelità del prodotto, il resto che avevo come pietre, le ho accantonate perchè non così funzionali.
Ciao Silvano
dicembre 02, 2011 at 7:17 , vivalafocaccia said:
Troppe grazie!!!
dicembre 01, 2011 at 10:18 , Flavia said:
Complimentissimi per le ricette, sono favolose!!
Una domanda: io ho il forno a gas, posso usare ugualmente la pietra refrattaria? se sì, devo usare particolari accorgimenti?
novembre 16, 2011 at 7:16 , Elisa said:
Ciao Vittorio, oggi finalmente dopo una lunga attesa ho provato la pietra refrattaria, la mia prima pizza a lievitazione lenta con lievito naturale è venuta uno Spettacolo, ti voglio ringraziare tanto……… Unico problema è ke la pietra mi si è spaccata =( Ho voluto risparmiare da buona ligure mi sa……eppure dalle immagini mi sembrava proprio come la tua. Questa sarà un cm di spessore e nelle istruzioni dicevano di metterla a 200°, ma io l’ho messa a stecca a 250° =) Secondo te la posso usare anche se è spaccata? La tua quanto è spessa?
Grazie dei mille consigli che ci dai, sei un Grande!!!
novembre 18, 2011 at 7:49 , vivalafocaccia said:
la mia e’ piuttosto sottile, 1 cm. Ne avevo rotta una anche io, mi sembra che l’avessi bagnata e si e’ spezzata – Vittorio
novembre 05, 2011 at 4:06 , silvano said:
Dunque, dopo un mese di attesa ho acquistato la mia pietra refrattaria sul sito http://www.pietradaforno.com
FUNZIONA BENISSIMO………..PROVARE PER CREDERE
buona infornata a tutti
settembre 29, 2011 at 1:31 , silvano said:
Ciao a tutti,
ho letto in giro che stanno per commercializzare una piastra per cucinare al forno la pizza con buoni risultati.Si chiama Pepita. Per il momento ho trovato un sito me è solo di presentazione (www.pietradaforno.com). So che nei forum girava il nome di questa pietra già qualche anno fa ma non ricordo dove e ricordo che qualcuno l’aveva comperata confermando le sue ottime qualità, l’unica cosa che è famosa per la sua introvabilità
qualcuno la conosce?”
grazie
ottobre 02, 2011 at 5:18 , vivalafocaccia said:
Io non la conosco ma dovrebbe funzionare bene da quello che si vede sul sito – Vittorio
giugno 08, 2011 at 10:05 , gerardo said:
armato di santa pazienza, ne ho costruita una con le dimensioni del forno in malta refrattaria…son proprio contento!!!!
giugno 08, 2011 at 10:48 , vivalafocaccia said:
he he… mi hanno preso in giro perche’ dico che sono contento quando mi vengono bene le ricette… ma che ci posso fare? sono contento
gennaio 18, 2011 at 2:18 , CHIARA said:
ciao Vittorio
io vivo in Irlanda…mi sai dire se Soapstone e’ il corrispettivo corretto in inglese? La pietra ollare e’ l’unica che sono riuscita a tradurre…ma io cerco la refrattaria!
cheers
Chiara
gennaio 18, 2011 at 4:10 , vittorioviarengo said:
Mi sembra che qui in USA la chiamino oven stone. Clicca qui. Vittorio
dicembre 13, 2010 at 1:45 , Elisabetta said:
Valentina,io ho dei mattoni di marmo,rimasti,da quando ho comprato casa…potrei usarne uno..ma siamo sicuri che il marmo,scaldandosi,non diventi tossico??grazie comunque per l’informazione!!
dicembre 13, 2010 at 5:50 , Valentina said:
Beh per le notizie che ho potuto reperire io direi di no, nessun rilascio tossico con la temperatura. Inoltre, io lo uso piuttosto spesso e nn ho mai notato alcun problema
dicembre 05, 2010 at 4:56 , Dove si Trova la Pietra Refrattaria « Viva la Focaccia said:
[...] Nell’articolo precedente ho parlato della pietra refrattaria e segnalato un sito con le istruzioni per farsela a casa. [...]
novembre 07, 2010 at 1:39 , Valentina said:
Ciao a tutti!
Seguendo un suggerimento del cuoco Jamie Oliver in uno sei suoi programmi tv, ho recuperato un piano di marmo da un vecchio comò che ho buttato via e l’ho tagliato su misura in modo che stia dentro il forno della cucina.
Il mio forno è un vecchissimo forno a gas, poggio il marmo sulla griglia circa a metà altezza, accendo il forno al massimo e lascio che si scaldi…io di solito faccio scaldare 40 minuti ma magari basta anche meno, nn ho mai provato.
Dopodichè inforno la pizza con la pala per il forno a legna e senza accendere nemmno il grill et voilà! In meno di 10 minuti la pizza è prontissima da sfornare! La lastra di marmo è piuttosto spessa, io la uso dal lato grezzo e non da quello lucidato.
Saluti a tutti! Valentina.
novembre 07, 2010 at 5:06 , vittorioviarengo said:
Grazie Valentina, lo avevo gia’ sentito ma non l’ho mai provato. – Vittorio
ottobre 01, 2010 at 4:26 , Noce said:
Ciao,
Vorrei acquistare una piastra refrattaria per la cottura di pane, focaccie, e pizza dentro il forno a incasso (Rex). La misura della teglia è di 45×37, sapete indicarmi quale modello di pietra refrattaria + pala prendere (peso e spessore) e dove poterla acquistare online? volendola usare prioritariamente per pizza e pane, devo acquistarne un tipo particolare oppure una vale l’altra? Grazie!
Ciao
settembre 25, 2010 at 7:40 , Francesco said:
La pietra refrattaria si può acquistare su Ebay della Trabo a circa 30€ compresa di spedizioen.
Francesco
settembre 18, 2010 at 3:33 , franco said:
Ciao Vittorio, many compliment per il tuo sito.
piccola precisazione: la piastra che tu usi non è fatta di pietraollare.
la pietraollare è molto rara da trovarsi ed è un prodotto tipico della valmalenco in provincia di sondrio. viene utilizzata, sia per quadri e quadretti creati scalfendo la superfice e, a mio giudizio, più appropriatamente per la creazione di vere e proprie pentole per cotture varie denominate: lavech. molto valide. il colore tipico è grigio verde. penso che in italia la si possa trovare solo in valmalenco e, se non sbaglio anche in sicilia ma non ne sono sicuro.
bye.
settembre 19, 2010 at 3:48 , vittorioviarengo said:
Grazie. Poi lo correggo – Vittorio
settembre 12, 2010 at 8:35 , Luca said:
Basta andare dove vendono i forni (gas o elettrici) per uso professionale. Di solito le pietre sono un optional per questo tipo di forni e funzionano benissimo.
Una lastra 50×50 di 2 cm di spessore dovrebbe andare intorno ai 30-40 €.
Io la uso da tempo sia nel forno elettrico sia al fuoco vivo del barbecue senza alcun problema.
luglio 07, 2010 at 4:23 , Elmar said:
Ciao Vittorio,
complimenti per il sito e le Video Ricette!
Io uso da anni la pietra di cottura della Miele e sono contentissimo dei risultati. La pizza per esempio in 3 minuti é cotta.
Allego le caratteristiche:
- Peso: ca. 5kg
- Completo di paletta in legno
- Larghezza 37cm
- Spessore di 2cm
- Viene consigliato di preriscaldare il forno per 3/4h al massimo
É un pó cara, ma ti posso dire che é una bomba.
Allego il link da dove l’ho acquistata:
http://www.mieleitalia.it/product_sheet.asp?L=1&id=E8000300&idMen=619
Un saluto a tutti
giugno 07, 2010 at 6:27 , Ambrogio said:
Buon giorno,
per la pietra refrattaria consiglierei le mattonelle refrattarie che vendono nei centri di materiale edile e sono molto economiche. Sono quelle utilizzate per il rivestimento interno dei forni a legna, tipicamente utilizzate nei forni delle pizzerie. La pietra ollare, tipica della Valtellina, non è perfettamente adatta allo scopo.
Un saluto a tutti
giugno 06, 2010 at 5:08 , franca said:
Ciao vittorio,
io ho trovato ieri a Genova da castorama la pietra lavica.
E’ cm 28 di diametro ed ha un sopporto in metallo.
L’ho pagata 20 euro.
Nel foglietto allegato c’è scritto che, prima di usarla, va prima lavata bene e poi unta con olio.
Lasciata 24 ore ad assorbire l’olio e poi si può usare anche sopra la fiamma del gas dei fornelli.
Ciao, spero di essere stata utile
giugno 05, 2010 at 5:04 , Fabio said:
Antonio Gorletta, che spessore ha la pietra refrattaria che hai preso su:
http://kochimpressionen.de/product_info.php?products_id=802
giugno 05, 2010 at 8:55 , Antonio Gorletta said:
1 cm e in circa 1/2 è calda. Direi che il vantaggio della cottura con la refrattaria è una maggiore fragranza del pane e una migliore cottura della parte inferiore.
ciao Antonio
giugno 05, 2010 at 3:54 , Antonio Gorletta said:
Per la lastra refrattaria bisogna prenedere in esame tre caratteriestiche:
1) le dimensioni in modo che sia compatibile con il vostro forno di casa
2) il peso
3) lo spessore se di
1 cm pesa 2Kg e deve essere preriscaldata 1/2 prima della cottura
se di 2cm pesa 5-6 Kg e ci vuole molto più tempo a riscaldarla (cira 1 ora prima di cuocere).
Se può essere utile io ho comprato la lastra refrattaria qui
http://kochimpressionen.de/product_info.php?products_id=802
con pala e spese di spedizione a €. 52,00
in circa 10 gg è arrivata a casa mia vicino Monza (MB)
ciao Antonio
giugno 05, 2010 at 7:18 , giorgio said:
Ciao Antonio!!!!!
puoi mettere anche il link per la pala??
grazie!!!!!
p.s.: l’hai già provata???? come va??? quanto tempo impiega per riscaldarsi???
grazie di nuovo!!
giugno 05, 2010 at 8:47 , Antonio Gorletta said:
il link è il medesimo per lastra e pala, se guardi l’ immagine sotto vedrai la pala.
ciao Antonio
giugno 05, 2010 at 6:24 , Lucio Benfante said:
Ciao Vittorio,
io invece di una “pietra” refrattaria ho acquistato una piastra refrattaria, una sorta di grosso mattone, come quelli che si usano come base per i forni a legna.
L’ho comprato qui:
http://www.3-2-1-pizza.eu/index.html?target=front.html&lang=it
Sto aspettando che mi arrivi a casa. Appena l’avrò provata per pane e pizza ti farò sapere.
Lucio
giugno 05, 2010 at 7:52 , vittorioviarengo said:
Grazie – Vittorio
settembre 06, 2010 at 7:57 , emilio said:
hai notizie della piastra? cosa ne pensi dopo averla provata?
giugno 04, 2010 at 4:57 , cilecca59 said:
Ciao Vittorio, visto che mio genero fa il muratore vorrei farmela fare da lui, mi dici per cortesia per la cottura di quali tipi di pane si usa la pietra e comunque si può usare per cuocere altre cose oltre che al pane e la pizza?
Grazie un abbraccio
giugno 05, 2010 at 4:58 , vittorioviarengo said:
Non lo so. Un mio collega usa il marmo scuro… io non ho mai provato – Vittorio
giugno 04, 2010 at 3:03 , Elisabetta said:
ho appena chiesto a mio marito di recarsi in citta’,dove c’è un grande capannone che vende ceramiche..speriamo che la trovi, la refrattaria..vicino casa abbiamo un marmista,ma sinceramnete,se i prezzi sono quelli..:( rinuncio…provo a visitare il sito segnalato dall’amica
Natalia!!ciao a tutti^;^
giugno 04, 2010 at 12:53 , Eugenio said:
Qualche anno un mio amico si fece il forno a legna (è quello che si vede in qualche mia ricetta filmata). Utilizzò i mattoni refrattari per la volta e delle tavelle (cioè mattoni larghi e relativamente sottili) sempre refrattarie il tutto assemblato con malta refrattaria. Si tratta di materiale che si usa normalmente per fare i forni a legna e quindi che si utilizza da secoli per cucinare. E’ vero che ogni tanto salta fuori qualcuno che sostiene che la cottura con legna o carbone è nociva così come farebbero male i formaggi fatti all’antica o l’aceto o addirittura il basilico. E poi ci costringono a vivere in un mondo sempre più inquinato. Concludendo, domani telefono al mio amico per chiedergli se gli fosse avanzata una tavella di quelle che ha utilizzato per il forno e poi… vai con la pizza di Vittorio!!!!
giugno 05, 2010 at 4:57 , vittorioviarengo said:
Grazie Eugenio!
giugno 04, 2010 at 10:57 , natalia said:
Ciao Vittorio ! Io la mia l’ho trovata da Peroni a Roma so che sono anche online
http://www.peronisnc.it/default.asp
Con la pietra mi trovo benissimo !!!
giugno 05, 2010 at 4:54 , vittorioviarengo said:
Grazie
giugno 04, 2010 at 8:47 , Nino said:
Ciao Vittorio,
innanzitutto complimenti per il sito e per le bellissime ricette spiegate magnificamente.
Anch’io ho cercato la pietra per lungo tempo, ma pare che la “Pizza Stone” sia molto più facile trovarla negli USA che non in Italia.
Alla fine ne ho trovata una qui a Genova da MediaWorld.
Si tratta di questa:
http://www.daltoscano.com/dettaglio_prod.php?prezzo=23.90%20Euro&codice=4500716
e devo dire che finora mi sono trovato bene.
Le misure riportate dal sito sono un po’ ingannevoli perché lo spessore di 2.4cm è in realtà comprensivo del bordino rialzato; la lastra in sé è un po’ meno spessa e non impiega troppo tempo ad andare in temperatura.
Per la pietra ollare ho letto invece che non è l’ideale per la cottura di pane e pizza, ma non ho esperienza diretta al riguardo.
Ciao e buone ricette a tutti.
Nino
settembre 06, 2010 at 8:12 , ROMANO said:
Ciao a tutti , anche io ho la piastra di pitra refrattaria del toscano http://www.daltoscano.com/dettaglio_prod.php?prezzo=23.90%20Euro&codice=4500716
sono circa 6 mesi che la adopero e mi trovo molto bene .
Ciao Romano
giugno 04, 2010 at 6:59 , franca said:
Ciao a tutti, ciao Vittorio,
anch’io come tanti ti ho chiesto che pietra hai usato nel tuo forno.
Io proverò, seguendo i vari consigli, ad andare alla ricerca o della pietra lavica da un marmista oppure andare da un magazzino di prodotti edili e vedere se mi vendono un pezzo di refrattaria.
Una domanda ora faccio.
Io ho comprato il forno elettrico da pochissimo tempo però non ha il grill.
E’ statico e ventilato (se avesse il grill dovrebbe avere anche gli spiedi in dotazione per cuocere pollo ed altro) e allora chiedo
Come posso fare?
ciao atutti
giugno 05, 2010 at 4:48 , vittorioviarengo said:
Non saprei. Devi fare un po’ di prove. Direi che usando la pietra, se riesci a scaldarla bene con il ventilato (non perche’ no’) dovrebbe funzionare lo stesso – Vittorio
giugno 04, 2010 at 6:50 , Luca said:
Ciao Vittorio,
la refrattaria la commercializza TRABO http://www.trabo.it/index.php?prodotto_sel=202&azione=prodotti
Si può trovare nei punti vendita Mediaworld o altri grandi catene. Se si contattano direttamente sono molto gentili e danno informazioni sui negozi in cui è reperibile il prodotto.
Grazie per il tuo fantastico blog, per le tue ricette e per il tuo straordinario entusiasmo.
Luca
giugno 04, 2010 at 5:38 , giorgio said:
ciao vittorio!!!!!!!!!! è da un bel po che sto pensando anch’io ad una pietra refrattaria e quando tu ci hai suggerito di prepararci per la pizza napoletana, mi sono impazzito per internet. Quel link che suggerisce come farsi la pietra in casa (http://digilander.libero.it/eucalipto01/refrattaria/refrattaria.htm) l’ho trovato anch’io ma ho anche trovato dei commenti negativi a riguardo. Si tratta infatti di sapere se la pietra costruita con materiale per edilizia possa andare bene per un uso alimentare… ed infatti c’è qualche esperto che ha detto che forse tanto sicura non è visto che ad alte temperature e con il passare del tempo può rilasciare del piombo. Addirittura gli stessi suggerivano fosse migliore l’utilizzo di piastrelle monocottura magari su due strati. Io abito in Umbria e so che a Deruta ci sono diverse fabbriche per la ceramica, e anche diverse fabbriche che costruiscono forni per ceramica. Quanto prima penso di andarmi a fare un giro per vedere se il materiale refrattario che loro utilizzano possa andare bene… altrimenti un’altra soluzione potrebbe essere recarsi da un marmista e farsi tagliare un pezzo di pietra lavica (dell’etna o del vesuvio…) certo, 100 euro per un pezzo di pietra mi sembra eccessivo… spero al più presto di darvi altre notizie, ma di certo sconsiglio vivamente di farsi la pietra in casa…
ciao!!!
giugno 04, 2010 at 5:45 , giorgio said:
scusate…
quì c’è un link ad un sito che vende pietra per uso alimentare: http://www.shoppingstones.com/piastre_cottura.htm
e per la pizza ce n’è proprio una fatta apposta:
http://www.shoppingstones.com/piastra_pizza.htm
“Modello “Pizza” per Forno e Camino. Forma arrotondata,
Dimensioni piastra 32×32 cm, spessore 2 cm – Lucidata – Fornita con brochure modalità d’uso e caratteristiche, garanzia.
Questa Piastra in particolare può essere utilizzata per la cottura di Pizza, Bruschette, Pizzette, Verdure, Funghi. Le pietanze cuoceranno in modo del tutto Naturale ed i sapori risulteranno essere unici!
( Peso 6,3 Kg )
PREZZO € 49,20 anzichè € 60,00
iva inclusa – spese di spedizione escluse
La confezione arriverà direttamente a casa vostra pronta all’utilizzo.”
giugno 05, 2010 at 7:25 , santo405 said:
non va bene la pietra lavica (etnea) perchè troppo porosa e spugnosa proprio come il pane.
giugno 05, 2010 at 4:01 , Antonio Gorletta said:
Si penso che sia da sconsigliare il fai da te per la lastra refrattaria, anche perchè le lastre refrattarie in commercio per uso alimentare sono ricoperte da cordierite (se non ricordo male) proprio per evitare il contatto delle sostanze tossiche sprigionate dal calore durante la cottura.
ciao Antonio
giugno 04, 2010 at 4:55 , silvio said:
si può usare con lo stesso risultato (credo) la pietra ollare che in piemonte si usa spesso per fare la “pierrade”
è una lastra di pietra che si fa scaldare in forno e quando è calda la si porta in tavola e vi si fanno cuocere sottili pezzi di carne o verdure
saluti
silvio