Video Ricetta Pane Carasau (Carta Musica)

Sono veramente entusiasta di essere riuscito a riprodurre la ricetta del mitico Pane Carasau in casa. E’ un pane tipico della Sardegna ed e’ anche conosciuto in altre regioni come pane Carta Musica (o Carta da Musica). Mi sono ispirato al video originale che trovate cliccando qui. Per gli ingredienti ho leggermente modificato la ricetta che ho trovato sul sito RicetteMania che ringrazio. E dopo un paio di prove, ho ottenuto un ottimo risultato nel forno di casa utilizzando la pietra refrattaria. Se non avete la pietra, potete provare a cuocerla semplicemente su una teglia.

E’ veramente divertente da fare.

Video Ricetta Pane Carasau

Ecco la Video Ricetta

Ingredienti Pane Carasau

  • 280 g Acqua
  • 250 g Farina 00 Media Forza
  • 250 g Semola di Grano Duro
  • 6 g Lievito di Birra (oppure 2 g di Lievito Secco)
  • 5 g Sale

Attrezzature

 

Procedimento

  • Sciogliete il lievito nell’acqua

Carasau

  • Aggiungete meta della miscela di farine

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  • Impastate fino a quando la farina non e’ stata assorbita

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  • Aggiungete il sale

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  • Aggiungete la farina rimanente poco alla volta

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  • Impastate per 15-20 minuti fino ad ottenere un impasto liscio e compatto

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  • Spolverate di farina, coprite bene e lasciate riposare 10-15 minuti

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  • Formate 3 pezzi da circa 250g

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  • Formate delle palle di pasta rotonde (guardate il video per la tecnica di formatura delle palle di pasta)
  • Spolverate sotto e sopra con la semola

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  • Coprite bene in modo che non facciano la crosta
  • Lasciate lievitare per 2 o 3 ore fino al raddoppio del volume

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  • Utilizzando il mattarello, stendete le palline in uno sfoglia rotonda uniforme di 40 cm di diametro

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  • Mettete a riposare la sfoglia in un panno spolverato di semola

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  • Lasciate lievitare 30 minuti
  • Nel frattempo scaldate la pietra refrattaria nel forno al massimo 250-300c
  • Depositate la sfoglia sulla pietra (o informatela in una teglia)

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  • Dopo 10-20 secondi vedrete che si formeranno delle bolle d’aria.
  • Lasciatele crescere come si vede nel video (quando prendete dimestichezza con il procedimento potete anche girare la sfoglia per accelerare la formazione delle bolle come nel video originale, ma rischiate di bucarla)
  • Utilizzando della spatole o cucchiai di legno non appuntiti schiacciate le bolle più grosse in modo che l’aria si distribuisca uniformemente e separi la sfoglia in due strati

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  • Si formerà una palla di pasta gonfia d’aria che i miei figli hanno rinominato “pane airbag”

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  • Quando la palla si e’ formata, cuocete per 20-30 secondi
  • Depositate la sfoglia sul tavolo di lavoro
  • Utilizzando un coltello bene affilato, separate la parte inferiore da quella superiore

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  • Ripetete il procedimento per le altre due sfoglie
  • Abbassare il forno a 220-240
  • Adesso cuocete ogni sfoglia (6 in totale) per circa un minuto per lato fino alla doratura

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Ed ecco il nostro pane Carasau fatto in casa.
Ci vediamo alla prossima videoricetta.

Vittorio

89 Commenti
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  • Benedetta Nesti

    Ciao!!! Ho provato a farlo e l’impasto e’ venuto perfetto..ma poi in forno non si e’ gonfiato..solo microbolle che non hanno fatto dividere i due strati..dove ho sbagliato? Forse perche’ ho usato forno ventilato? O come ho letto in qualche commento devo usare manitoba? grazie per i consigli!

    • vivalafocaccia

      Prova con la 00 di media forza o taglia la tua farina on un 30-50% di manitoba.Il ventilato non saprei dirti se è effettivamente la causa ma è possibile che in quella modalità la parte esterna asciughi troppo presto e non riesca a gonfiare.

      • Benedetta Nesti

        Grazie mille!!! Oggi riprovo e ti faccio sapere!!!

      • Benedetta Nesti

        Ho riprovato con manitoba e forno statico..forse era peggio del primo! Inzio a pensare che senza refrattaria non prenda tutto il calore di cui ha bisogno x gonfiarsi..quindi finche’ nn me la procuro basta Carasau!!! 😉

  • michela

    ciao vittorio, oltre ai complimenti, ti volevo fare una domanda. visto che ho notato che il pane carasau viene bene solo a temperature altissime (spiego:prima vivevo nel nord italia e la palla non si gonfiava ma ora che vivo nel centro della spagna, per tutta l estate il pane è venuto benissimo ma ora che le temperature sono un po scese ha ricominciato a non gonfiarsi) credi sia fattibile aggiungere nell impasto piu lievito?e se si quanto??grazie mille e complimenti.

  • Michele

    Complimenti per tutto!ho provato , tra le altre cose , a fare anche il pane carasau ma non so per quale motivo in forno non mi si è gonfiato ;ha fatto solo piccole bolle che però anche se schiacciate con un cucchiaio di legno non si sono espanse!!! Cosa potrebbe essere successo? Ho usato farina 0 e semola di grano duro , lievito secco e l’impasto e la lievitazione è stata penso corretta!
    Grazie di tutti i tuoi consigli
    Michele

    • vivalafocaccia

      Garina troppo debole.
      Prova con la 00 di media forza o taglia la tua farina on un 30-50% di manitoba
      – Vittorio

      Vivalafocaccia.com, il blog con le Video Ricette facili per fare il pane in casa
      Clicca “Mi Piace”, “tweet”, “+” o seguici sul blog:

      2014-10-12 12:30 GMT+02:00 Disqus :

      • Michele

        ti ringrazio per la risposta sei sempre molto preciso e puntuale!!
        ho riprovato tagliando la mia farina con il 50% di manitoba…..ora le sfoglie nel forno si gonfiano ma anche senza toccarle si bucano sempre(ho provato a rifarle 2 volte) e quindi non si riesce a formare la palla.Cosa sbaglio?Farina sempre troppo debole?Provo con tutto manitoba?
        Ti ringrazio in anticipo
        Michele

        • vivalafocaccia

          si prova tutta manitoba e vediamo come si comporta.

          • Michele

            Caspita anche con tutta Manitoba non mi si forma il pallone perché la sfoglia si buca.Penso forse che la sfoglia dovrebbe essere più elastica ma non capisco cosa possa fare per renderla così! L unica modifica alla tua ricetta sono i tempi di lievitazione che sono più lunghi (7 ore a 19 gradi per la prima lievitazione e 4 ore a 19 gradi per la seconda) per il resto seguo fedelmente quanto da te descritto e tutto sembra essere a posto.
            Boh proverò nuovamente anche se non capisco cosa sbaglio……Ti ringrazio comunque per il tuo aiuto e per i tuoi consigli

          • vivalafocaccia

            he he. Se l’unica cosa che cambi dalla mia ricetta sono i tempi di lievitazione… non cambiarli 🙂
            Oppure metti meno lievito
            – Vittorio

            2014-11-15 14:40 GMT-08:00 Disqus :

          • Michele

            Grazie per la tua infinita pazienza nel rispondermi!nel weekend riproverò seguendo i tuoi consigli! grazie

          • Michele

            Finalmente sono riuscito!!!!!Sono tornato ai tuoi tempi di lievitazione e sono riuscito a fare il mio primo pane airbag!!!! Grazie dei tuoi consigli!!!

          • vivalafocaccia

            Soddisfazione!!!!!!!!
            -Vittorio

            2014-11-23 9:27 GMT-08:00 Disqus :

  • Mapi La Apple Pie di Mary Pie

    Fantastico, grazie!!!!

  • pedro

    ciao vittorio.il primo tentativo non mi e riuscito,le piadine non si sono gonfiate molto velocemente quindi quando hanno iniziato erano troppo rigide e le bolle sono scoppiate.quale puo essere il problema?ho utilizzato una farina forte (perche qui in inghilterra non c’e molta varieta di farine),o forse non ho lavorato la pasta abbastanza a lungo?il forno va bene ventilato?
    grazie

    • vivalafocaccia

      la farina è importante ma il ventilato credo in questo caso potrebbe essere la causa principale in quanto asciuga tantissimo e crea troppo presto la crosta…il mio forno è solo statico..prova così.

  • Stefania

    Fatto e già mangiacotti a quantità industriali

  • lucrezia

    vittorio volevo chiederti se voglio usare il lievito naturale quanto ne dovrei mettere?…..grezie

  • lucrezia

    ciao vittorio sei grande era da tanto che cercavo questa ricetta la farò al più presto grazie mille

    • vivalafocaccia

      prego!

  • mario

    una spolverata di sale ed un filo di olio extravergine di oliva ed avremo….pane guttiau……buonissimo!!!

  • natalia

    dalla Sardegna ti diciamo BRAVO

    • vivalafocaccia

      Grazie!! sempre molto onorato quando i complimenti arrivano dalle terre di origine!

  • Antonio

    Ciao Vittorio, complimenti tutto quello che fai e straordinario, e te lo dice un pasticcere professionista, io sono sardo di Sassari, e anche li facciamo la farinata di ceci come la vostra (grazie alla dominazione genovese dei secoli passati) io ho sempre fatto la fainè (così la chiamiamo noi) nel forno a legna e nel testo, però da quando sono andato a vivere in Spagna mi devo accontentare di farla in casa in un forno elettrico, io la cucino in teglie di alluminio usa e getta e ti dirò che non viene male, meglio che in una teglia normale, chiaro il forno a legna e il testo sono un’altra cosa, però si possono ottenere buoni risultati anche arrangiandosi proprio come fai tu, e anche io:) se poi c’è la passione che è l’ingrediente principale tutto viene più buono, un saluto da Madrid complimenti e continua a tenere aggiornato il sito che è super interessante.

  • carla

    tutto molto “professionale” bravissimo, visto qui sembra facile, solo una domanda? cosa s’intende per “refrattario” e dove si compra’ grazie! carla

    • vivalafocaccia

      Refrattarie sono pietre che accumulano il calore e lo restituiscono gradatamente.Alcuni link dove comprarla li trovi nell’articolo sopra dopo gli ingredienti sotto la voce attrezzature ma puoi trovarla anche nei negozi di casalinghi e in qualche supermercato come pietra per pizza.

  • piertonio

    Grazie mille so che comunque farai un bel lavoro e che tantissimi seguiranno questa ricetta ciao

  • piertonio

    Ciao Vittorio sono Pier ti volevo fare una domanda,visto che sei un Genovese doc potresti mettere come ricetta la farinata di cecci.HAI fatto un bel lavoro te lo dice un Sardo doc che però adesso vive a Mantova ciao

    • vivalafocaccia

      Grazie! La farinata la faro sicuramente.. voglio trovare il modo per farla buona anche senza il famoso testo di rame che magari non tutti hanno..

    • davide vallieri

      mi associo ho fatto il corso di pasticceria a Milano, e nel laboratorio affianco facevano panetteria, il professore ha fatto un pane carasau grossissimo quasi come su pistoccu, ovviamente gli e l’ho rinfacciato auauauauau

  • alessandra

    Ciao Vittorio, per semola di grano duro intendi il “semolino” (quello per gli gnocchi alla romana) o la semola di grano duro rimacinata? Grazie

    • vivalafocaccia

      Semola di grano duro rimacinata.

  • Paolo Bignone

    Ciao Vittorio! Ti seguo da un po’ e ho già fatto una marea di tue ricette con ottimi risultati! Viva Genova nel mondo!
    Che paletta è quella che si vede nel video? E’ di legno (sembra MDF)? Ne sto cercando una proprio così sottile da usare con la pietra refrattaria ma qui a Genova non ne trovo; sai darmi qualche indicazione su dove trovarla, magari online? Oppure se sai di che materiale è fatta me la faccio…
    Grazie mille
    Paolo

  • Carulo

    Vittorio! Sei un angelo venuto
    dai celi!!!!! Sono sardo e da anni provo
    a fare il pane carasau in casa qui in Texas senza successo…. Mi metto oggi fare la tua ricetta! Una domanda però, che farine usi qui negli
    Stati Uniti? Grazie!!!!!

  • Pasquale

    Vittorio, grazie per la ricetta e la tecnica….mi è servita per realizzare finalmente la “pita”…che non mi riusciva mai.
    se vuoi vedere i risultati vai a qeusto link del mio blog:
    http://il-pane-fatto-in-casa4.webnode.it/news/pita/

    • Vittorio

      > Bella la Pita!!! La devo provare anche io. Grazie
      – Vittorio

  • Vittò ,stupendooooooo!hai una manualità da fare invidia!

  • Ciao Vittorio,stupendoooooooo!Questa ricetta è fenomenale e sicuramente proverò a farla insieme a mio figlio che resterà senza parole a vedere la pasta in forno che si gonfia come una palla.Volevo chiederti se posso cuocerla nel forno di casa in una comunissima teglia(spero proprio di si,altrimenti non posso farla)!Grazie di cuore per le tue fantastiche ricette e devo dire che insieme a te sembra tutto più facile!Ciao e a presto.

    • Non ho ancora provato ma penso di si…fai in modo che non si attacchi alla teglia.

  • Vittorio,spettacolooooooooooo!!!!!!!!!!E’ fenomenale,devo assolutamente provarlo insieme a mio figlio che sicuramente si divertirà da matti a vedere la pasta che si gonfia come una palla!Posso cuocerla nel forno di casa in una comunissima teglia? ti prego dimmi di si!grazie per i tuoi preziosissimi consigli,insieme a te tutto è più facile.ciao e a presto.

  • Paolo

    Grande Vittorio, con questa ricetta sei andato oltre ogni limite ed entri definitivamente nella leggenda!

  • Cesare

    Ciao,
    Siamo in vacanza in Sardegna, appena tornati in hotel da una cenetta sarda…… Non ci siamo fatti mancare nulla, nemmeno le seadas (dolce sardo) ed il mirto alla fine, per decenza non dico cosa abbiamo mangiato nelle DUE ORE prima di arrivare al dolce!
    non so se altrove nell’isola si usi, mi già capitato altre volte vicino ad Olbia, ora sono a Stintino, sempre a nord, dal “fornaio” e’ senza olio ma negl’agriturismi da me visitati il pane carasau lo ungono con qualche filo di olio (non molto) tra la prima e la seconda infornata, risulta molto più saporito. BTW molto buono il pane carasau con il formaggio fuso sopra, meglio se or maggio piccante!
    A si biri

    • Cesare

      ditto:
      Or maggio = formaggio

    • E ma allora!!! ….il filo d’olio ce l’ho anche ma il formaggio buono come quello sardo… 🙂 Ottimi consigli!! grazie.

  • che meraviglia, i miei cari nonnini lo facevano però avevano il forno a legna, ora che ho visto che si può fare anche nel forno di casa proverò, so che mi ricorderà tantissimo i miei adorati……
    grazie a presto
    Letizia

  • è una meraviglia !!!! un pallone così nel forno, mai visto!!! solo che bisogna separare la parte superiore da quella inferiore (è un piccolo refuso nella tua ricetta!….)…per il resto, complimenti!

    • al minuto 7:12 si vede che le due parti vengono separate…non è che avevi visto il video del preview?…altrimenti c’è qualcosa che non va…

      • > no! mi riferivo allo scritto, dove dici “Utilizzando un coltello bene affilato, separate la parte superiore da quella superiore”…è chiaramente una svista in fase di scrittura, tutto quì! Ciao

        • ahahaha!!! ..scusa non avevo capito!! Grazie!!! l’ho sistemato!! grazie!!

  • Massimo

    Ciao Vittorio le tue ricette sono una garanzia e il tuo pane carasau è venuto alla grande
    grazie
    Massimo

  • Ciao, anche io come gli altri appena ho visto il video ho subito avuto voglia di provare.
    Domani sarò a casa con mio figlio di 7 anni (il più “grande” dei 3), proveremo a fare il carasau, sono sarda, anche se abito a Parma da 13 anni, e non pensavo che si potesse fare nel forno casalingo.
    Grazie per tutte le tue ricette, con i tuoi video sembra tutto più semplice.
    Paola

    • Facci sapere come ti viene!! 🙂

      • L’ho già fatto due volte, la prima volta dopo due ore era già tutto finito … l’unica cosa che ho modificato è il sale, ne ho messo un po’ di più … comunque visto che sono sarda ma abito a Parma è un vero lusso avere il carasau qui!! Grazie ancora, Paola

  • silvia

    Appena ho visto la ricetta mi è venuta voglia di provare! Adoro il pane carasau e soprattutto il guttiau (è condito con olio e sale). Mannaggia, il primo tentativo è fallito….si è gonfiato ma non si sono separati i due strati (si sono formate tante bolle ma non sono riuscita a fare l’effetto airbag). Ad ogni modo ho spennellato su olio e sale ed è venuta una buona focaccia secca! Riproverò presto!!
    Grazie per il coinvolgente entusiasmo!
    Silvia

    • prova quando si formano le prime bolle a schiacciarle delicatamente in modo da spingere l’aria a a separare bene le due parti.

  • Ricardo

    Vittorio Ciao, sono dal Brasile e chiedevo se questo pane e lo stesso che viene utilizzato in kebab. Abbracci!

    • no quello è il pane arabo o la pita..sono due pani diversi dal carasau ..piu morbidi.

  • Lorenzo

    Io ho un fornetto per pizza come questo http://www.ilpasticcione.net/wp-content/uploads/2011/07/593_7047_pizza_napoli_1.jpg
    Riesce a gonfiarsi qui il pane carasau?? grazie mille in anticipo

    • Non credo ci sia spazio a sufficienza. Usa il forno di casa e se non hai la pietra refrattaria prova con una teglia.

  • Ciao Vittori,
    si può fare il pane carasau con il lievito madre?
    Se si può fare mi sapresti dire le proporzioni di acqua e lievito?
    Sei super bravo!

    • Direi di si ma non ho ancora fatto la prova..per adattare le proporzioni leggi qui.

    • Melania

      Monica, si lo puoi fare con il lievito naturale, prima lo facevano esclusivamente con quello. Per le quantità puoi usare il metodo di Vittorio ben dettagliato, se no in genere in Sardegna si usano 100 gr di lievito madre ogni kg di farina, questo vale per qualsiasi tipo di preparazione. Io all’inizio ne usavo 200 gr perchè il lievito era giovane, dopo 2 anni sono passata a 100 gr, perchè il lievito ha preso forza. Buon divertimento, ciao ciao

  • Maurizio

    Bellissimo….Il pane CARASAU sarà una delle mie prossime prove..Anzi ci provo subito…Buone cose a tutti…FORZA PARIS AJò

    Sardo Sono..:)

  • Eccezzionale, il guttiau, quando lo compro, devo mangiarlo tutto.
    Proverò a farlo.
    F

  • Bravissimo Vittorio!
    Stavo leggendo attentamente la ricetta e ho notato un piccolissimo errore di battitura al punto 12:
    23 ore di lievitazione? Wow!
    Ho controllato con il video perchè mi sembravano veramente tante (ma non si sa mai – sono alle prime armi!) e infatti dovrebbero essere 2-3 ore.
    Cari saluti e COMPLIMENTI! I tuoi video sono tutti stupendi e veramente ben fatti. Grazie di cuore!

  • Bravissimo Vittorio, voglio provare anch’io a fare il pane carasau seguendo la tua ricetta. Aggiungendo un po di olio e.v.o nella seconda cottura in forno , il pane carasau viene chiamato pane guttiau, ed è ancora più buono.

  • Giovanni

    c’è solo una parola…. MAESCIU….

    Grazie sei un mito assoluto!!! Ti seguo da poco ma non ti mollo più!!!!

  • Giovanni

    Ottimo Vittorio!
    Ma sono parte sardo e posso assicurarti che si pronuncia “carasau” non carasao!
    Bel lavoro, ma non sbagliare!

  • Raffaella da Pisa

    sei un portento Vittorio…grazie di cuore, mio marito è sardo, spero di stupirlo presentandogli il pane carasau fatto da me in casa…..ho già la pietra refrattaria, dunque questo fine settimana sarà dedicato a questo…..poi ti posto il risultato…un saluto da Pisa

  • marina

    SEI UN MAGOOOO!!!! smuack!

  • anna simbula

    eccezionale, da fare invidia a noi sardi ,al più presto la proverò. BRAVISSIMO

  • Arianna

    Vittorio sei un fenomeno!!! Wow! Anche io sono sarda come Valentina,e ti assicuro che non hai fatto una cosa semplice,non pensavo si potesse fare nel forno casalingo,BRAVO!!

  • Valentina

    Ciao Vittorio,
    che sorpresa questa video ricetta!
    Io sono sarda e vivo in Sardegna!
    Il pane carasau non manca mai nelle nostre tavole! e spesso accompagna anche altri tipi di pane più comuni.
    Proverò al più presto, come sempre, la ricetta e ti farò sapere….. e in questo farò un test efficace! ah ah ah!
    Non vedo l’ora!
    Grazie mille!!!