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La Video Ricetta del Pandoro Fatto in Casa con il Lievito Naturale

Era da tanto tempo che volevo provare a fare il Pandoro. Il mio caro amico Minollo mi ha segnalato questa ricetta si Kucinare.it fatta con il lievito Naturale.

Mi sono finalmente cimentato ed il risultato e’ stato buono. Questa ricetta non e’ semplicissima. Richiede l’uso del lievito naturale, lunghi tempi di lievitazione e la tecnica della sfogliatura, ma quando viene da una grandissima soddisfazione!!

Se cercate la video ricetta del panettone, cliccate qui per quello con il lievito naturale e cliccate qui per quello con il lievito di birra.

Video Ricetta del Pandoro

Ingredienti Impasto Pandoro

Primo Impasto

  • 180 g lievito naturale. Per la ricetta del lievito naturale, cliccate qui.
  • 250 g farina manitoba (W350)
  • 40 g acqua
  • 40 g zucchero
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 40 g burro a temperatura ambiente

Secondo Impasto

  • 100 g farina manitoba
  • 100 g farina di media forza
  • 100 g zucchero
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino sale
  • 1 bacca di vaniglia
  • 130 g burro per sfogliare

Procedimento Pandoro

  • Rinfrescate il lievito naturale almeno un paio di volte. Perche’ la ricetta venga bene, il lievito deve raddoppiare di volume consistentemente ogni 3-4 ore.

Primo Impasto

  • Mette il lievito nell’acqua tiepida (30c)
  • Aggiungete la farina
  • Aggiungete lo zucchero
  • Aggiungete le uova
  • Quando l’impasto si stacca dalle pareti dell’impastatrice, aggiungete il burro a temperatura ambiente un pezzettino alla volta
  • Continuate ad impastare per un totale di 35-40 minuti.
  • Mettete la pasta in un contenitore in modo che non prenda aria
  • Mettetelo in un posto al caldo (25-20c) ed al  riparo da spifferi (per esempio dentro al forno spento con la luce accesa)
  • Fate lievitare per 8-12, fino a quando la pasta triplica di volume.

Secondo Impasto

  • Aggiungete meta’ della farina al primo impasto
  • Iniziate ad impastare
  • Aggiungete lo zucchero
  • Aggiungete il sale e la vaniglia
  • Aggiungete le uova una alla volta
  • Dopo 5 minuti l’impasto inizierà’ ad incordare e a staccarsi dai bordi dell’impastatrice.
  • Impastate per circa 40 minuti totali. La pasta deve risalutare molto elastica e deve staccarsi bene dai bordi.
  • Mettete l’impasto in una ciotola coperta e mettetelo in frigo per 40 minuti

Sfogliatura

  • Prendete il burro dal frigo ed appoggiatelo su un pezzo di pellicola trasparente
  • Copritelo cn un altro pezzo di pellicola trasparente in modo che non si attacchi al mattarello
  • Formate uno strato di burro di pochi millimetri utilizzando il mattarello
  • Prendete la pasta da frigo e sfogliatela per tre volte come spiegato nel video.
  • Dopo l’ultimo riposo in frigo, formate una palla
  • Imburrate lo stampo del pandoro
  • Adagiate la palla di pasta nello stampo.
  • Mettete a lievitare al riparo dagli spifferi (per esempio nel forno spento con la luce accesa.
  • Lasciate lievitare per 8-12 ore fino a quando la pasta non arriva al bordo dello stampo

Cottura

  • Cuocete a 175 c per 15 minuti
  • Abbassate il forno a 160 c e continuate a cuocere per altri 35-40 minuti
  • Se il pandoro prende troppo colore, adagiate un pezzo di carta stagnola sulla superficie

Vittorio

 

54 Comments
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54 Responses to “La Video Ricetta del Pandoro Fatto in Casa con il Lievito Naturale”
  1. gennaio 01, 2012 at 9:19 , mat said:

    Ciao Vittorio, buon anno e complimenti per il sito!
    Ho fatto il pandoro, ma durante la lievitazione finale in forno con la luce accesa ho notato che il burro all’interno tende a sciogliersi colando verso il basso lasciando asciutta la parte alta (che sarà poi la base).
    Quale pensi possa essere lo sbaglio?
    Grazie ;-) A presto mat.
    ps: nonostante questo il risultato è stato più che soddisfacente per essere al primo tentativo

    Reply

    • gennaio 03, 2012 at 5:13 , vivalafocaccia said:

      Che temperatura c’era? Se era intorno ai 30 non dovrebbe essere un problema. Secondo me e’ un problema si farina troppo debole, incordatura non sufficiente o slogliatura mal riuscita – Vittorio

      Reply

      • gennaio 04, 2012 at 11:22 , mat said:

        Ok, grazie per i consigi! Riproverò facendo più attenzione sia all’incordatura e al processo di sfogliatura. Mat

        Reply

  2. dicembre 27, 2011 at 7:17 , Francesca said:

    Caro Vittorio, ti ringrazio per le tue ricette che mi addolciscono la vita.Ho settantotto anni e ho sempre creduto di essere una frana nella pasticceria, ma ho ritrovato l’ autostima da quando ho seguito rigorosamente la tua ricetta del panettone.Ora proverò col pandoro.Tanti auguri di un felice anno nuovo alla tua famiglia e in particolare ai tuoi bellissimi bambini.

    Reply

  3. dicembre 26, 2011 at 10:51 , frida said:

    ciao Vittorio,ho provato la tua ricetta del pandoro è buono ma poco dolce e un pò asciutto fore il mio forno ha bisogno di meno cottura ,comunque per essere il primo mè venuto bene!ho seguito la ricetta passo passo a cominciare dal lievito madre.speriamo che il secondo vada meglio Buon Natale !

    Reply

    • dicembre 27, 2011 at 4:09 , vivalafocaccia said:

      Hai usato degli aromi naturali? Quelli industriali usano l’aroma pandoro che da un bel gusto e profumo. IN cas puoi usare arancio, vaniglia etc – Vittorio

      Reply

  4. dicembre 24, 2011 at 4:05 , creistina said:

    Vittorio, quale uova hai usato? Medio o grandi?
    Grazie e Buone Feste anche alla tua famiglia!
    Cristina

    Reply

  5. dicembre 23, 2011 at 3:34 , Marcela said:

    ciao Vittorio: dove trovo la farina manitoba in America? ho provato a fare il pandoro ma con farina “all purpose” mancaba elasticita e non e levitato nulla il mio lievito naturale si vede buono, lievita benisimo in 4 ore ma il mio pandoro e una fatalita :( sto per infornarlo cosi com’e venuto sicuro sara una roccia ma solo voglio asaggiare il sapore, ma secondo me e la farina quello che manca. ti auguro un buon Natale!

    Reply

  6. dicembre 13, 2011 at 10:24 , Diego said:

    Ciao Vittorio, complimenti x le tue video ricette……è la seconda volta che provo e non capisco perchè dopo il secondo impasto non lievita + o lievita molto poco….secondo te dipende dal lievito troppo giovane???(1 settimana)

    Reply

    • dicembre 14, 2011 at 8:21 , vivalafocaccia said:

      potrebbe essere. Hai rinfrescato il lievito fuori dal frigo 2-3 volte prima di utilizzanrlo nell’impasto?

      Reply

      • dicembre 14, 2011 at 4:58 , Diego said:

        Si, l’ ho rinfrescato un paio di volte…..x curiosità ho provato a lasciarlo lievitare oltre le 12 ore (36 ore di lievitazione). Ad un certo punto anche se molto lentamente ha cominciato a lievitare fino ad arrivare al bordo dello stampo. Ora provo a cucinarlo, speriamo bene :) )))

        Reply

  7. dicembre 12, 2011 at 10:58 , ilenia said:

    Ciao Vittorio, complimenti per la ricetta e anche per quella del panettone, l’ho fatto è venuto bellissimo e buonissimo…mio padre crede che l’abbia comprato!!!!in questo pandoro hai usato polish o il lievito naturale era duro??? dal video non riesco a capirlo bene!!!!!
    GRAZIE ILENIA

    Reply

    • dicembre 14, 2011 at 8:25 , vivalafocaccia said:

      Io uso quasi esclusivamente il polish – Vittorio

      Reply

  8. dicembre 10, 2011 at 5:33 , Roberto said:

    Ok grazie Rossella, con 18 gr di liev. di birra e la farina da te specificata ti trovi bene con le altre quantità di Vittorio?
    grazie ancora
    roberto

    Reply

  9. dicembre 08, 2011 at 7:39 , luisa said:

    splendido il tuo pandoro !!
    complimenti !
    ho scoperto da poco il tuo sito e ho iniziato ieri a fare le brioche (davvero ottime) non vedo l’ora di provare le altre tue ricette !
    ciao

    Reply

  10. dicembre 08, 2011 at 6:57 , roberta said:

    ciao vittorio le tue ricette sono magnifiche e mi stanno aiutando davvero molto vivendo in Egitto con la voglia di pane normale che abbiamo…..volevo chiederti non avendo impastatrice posso comunque anche a mano fare panettone e pandoro?
    Ciao Roberta

    Reply

  11. dicembre 07, 2011 at 8:03 , Mirco said:

    Ciao Vittorio
    Intanto complimenti per illavoro che fai per tutti noi con le tue ricette e i tuoi video! raramete si trova qualcosa di così chiaro e ben fatto!
    Avrei una domanda visto che volevo cimentarmi nel pandoro: ho notato che in rete di stampi c’é ne sono di una infinità di materiali ” alluminio, silicone antiaderente ecc..” quale mi consigli di comprare? magari qualche link :-)

    ciao e grazie

    Reply

  12. dicembre 05, 2011 at 4:31 , Rossella said:

    Io uso 18 gr di lievito di birra per 450 di farina manitoba. Sai aiutarmi con i tempi di conservazione? Quando posso cominciare a sfornare i pandori che consumerò a Natale?… Grazie

    Reply

    • dicembre 11, 2011 at 6:39 , vivalafocaccia said:

      Se li chiudi in un sacchetto di plastica durano 2-3 settimane – Vittorio

      Reply

  13. dicembre 05, 2011 at 4:16 , Roberto said:

    Rossella scusami, quanto lievito di birra utilizzi per un pandoro?
    grazie

    Reply

  14. dicembre 04, 2011 at 7:53 , Rossella said:

    Ciao Vittorio! Natale si avvicina e la voglia di regalare pandori quest’anno è tanta… visto il successo dell’anno scorso.!!! La mia domanda ti sembrerà banale, ma quanto e come si conserva un pandoro? Più di uno al giorno non riesco a farne e così avrei voluto avvantaggiarmi un po’. Non so se cambia le cose, ma ho aggiustato la ricetta con il lievito di birra. Grazie in anticipo per i consigli… a presto!
    Rossella Mililotti

    Reply

    • dicembre 07, 2011 at 9:01 , vivalafocaccia said:

      se lo chiudi ermeticamente in un sacchetto di plastica anche 2 settimae penso

      Reply

  15. dicembre 01, 2011 at 4:59 , Roberto said:

    Ok grazie, però ti prego di inserire la quantità di lievito necessaria.
    grazie ancora!

    Reply

  16. novembre 30, 2011 at 2:52 , Silvia said:

    Vittorio, una domanda magari sciocca: ma il pandoro si può fare anche in uno stampo per panettone? grazie!

    Reply

  17. novembre 29, 2011 at 6:43 , Roberto said:

    A Vittò sei un grande!! ti posso noleggiare per qualche giorno sotto le feste…:)
    Scherzi a parte, tra le domande sul pandoro qualcuno ti aveva chiesto se è possibile farlo con lievito di birra ma il link di risposta che hai inserito tu rimanda al panettone fatto con quello di birra.
    Per il pandoro quanto ce ne vuole di lievito birra??

    SEI TROPPO FORTE!!! un salutone dal Colosseo!!

    Reply

    • dicembre 01, 2011 at 9:43 , vivalafocaccia said:

      Grazie!!!

      Reply

    • dicembre 01, 2011 at 9:43 , vivalafocaccia said:

      Il pandoro con il lievito di birra lo faccio prima di Natale – Vittorio

      Reply

  18. novembre 23, 2011 at 2:06 , Giusy said:

    Ciao Vittorio mi sapresti dire per cortesia perchè dopo cotti sia pandoro che panettone all’interno rimane una parte vuota(proprio al centro) e perchè la pasta se lievita troppo ne sa di acido(da cruda)
    grazie mille

    Reply

    • novembre 23, 2011 at 8:36 , vivalafocaccia said:

      Molto probabilmente hai il lievito un po’ giovane con un livello di acidita’ ancora alto. Nei prossimi rinfreschi usa acqua a 30-35 gradi che dovrebbe diminuire l’acidita’. Un po’ di odore di fermentazione e’ naturale.
      Per la parte vuota, potrebbe essere il modo in cui lo piechi che lascia una bolla di aria intrappolata nella pasta – Vittorio

      Reply

  19. novembre 18, 2011 at 4:01 , Paolo said:

    Ciao Vittorio, ovviamente complimenti per il sito…
    ho provato la ricetta del pandoro; tutto ok, l’unica difetto è che mi sembra un po troppo asciutto, anzi direi secco si sbriciola. Da cosa può dipendere? forse l’ho cotto troppo al lungo….?

    grazie
    Paolo

    Reply

    • novembre 22, 2011 at 7:30 , vivalafocaccia said:

      uhm… non saprei. Forse non era ben impastato? Che forno hai?
      prova a cuocerlo meno. Se fosse pane, ti direi di mettere un pentolino di acqua nel forno durante la cottura ma con il pandoro e’ un po’ fuori tema, ma se hai il forno che asciuga troppo potrebbe essere una soluzione…
      Ciao – Vittorio

      Reply

  20. novembre 17, 2011 at 6:12 , michele said:

    quando dici “la ricetta dice che ci dovrebbe impiegare dalle 8 alle 12 ore, ma evidentemente il mio lievito ha lo sprint”, traspare una punta di orgoglio… GRANDE!

    Reply

  21. ottobre 03, 2011 at 8:54 , andrea said:

    Ciao Vittorio
    Mi è venuto un dubbio: è meglio utilizzare per il pandoro il lievito naturale tipo polish oppure quello più denso?
    Grazie

    Reply

    • ottobre 07, 2011 at 3:01 , vivalafocaccia said:

      nella mia ricetta uso quello tipo polish. Penso tu lo possa fare con quello piu’ duro ma devi adattare la quantita’ di liquidi della ricetta – Vittorio

      Reply

  22. settembre 28, 2011 at 5:56 , andrea said:

    Ciao Vittorio
    Sono andrea e sono genovese come te.
    Oltre a farti i complimenti per le tue ricette , volevo chiederti se, nella ricetta del pandoro con lievito naturale, è possibile allungare i tempi tra il primo e il secondo impasto, quando si deve tenere la pasta nel frigorifero fra una sfogliatura e l’altra, anche di qualche ora

    Grazie

    Reply

    • ottobre 02, 2011 at 5:19 , vivalafocaccia said:

      penso di si. Prova e vedi cosa succede – Vittorio

      Reply

  23. agosto 11, 2011 at 4:48 , Maria Jose said:

    ciao mi piace moltissimo il tuo blog!!!!!! sono da Costa Rica, e mi piace moltissimo fare il pane!!!! i tuoi video sono buonissimi!!!!! COMPLEMENTI!!!! e a mia nonna piace moltissimo il pandoro… tuta mia vita volevo farlo per lei…. ieri ho trovato le video e sono così felice!!!!!
    me ho una domanda… cos´é farina manitoba?…… Poso farlo col la farina normale? grazie molte per tutte le ricette voglio fare tutte!!!!
    P.S. mi dispiace la mia ortografia… poso parlare un po d´italiano me non so cosi bene scrivere…

    Reply

    • settembre 11, 2011 at 10:49 , vivalafocaccia said:

      La farina manitoba e’ una farina ad alto contenuto di glutine (15-18%). E’ fondamentale specialmente nei lievitati dolci a lievitazione lenta.

      Reply

  24. aprile 29, 2011 at 4:04 , carlo said:

    E’ possibile realizzare il pandoro con lievito secco? e se si, quali sono le dosi?
    Grazie

    Reply

    • aprile 29, 2011 at 6:28 , vivalafocaccia said:

      La ricetta con il lievito di birra (e quello secco) la trovi cliccando qui – Vittorio

      Reply

  25. dicembre 23, 2010 at 7:36 , Rossella Mililotti said:

    Ho fatto il primo impasto del pandoro e risultava molto più compatto del tuo…. non capivo come mai finchè…. la terribile realtà: ho messo 350 gr. di farina anzichè 250!!!!! Che rabbia! l’ho messo cmq a lievitare e se gonfia domani procederò col secondo impasto omettendo 100 gr. di manitoba. Sono arrabbiatissima ma riproverò per l’ultimo dell’anno!Io non demordo mai!
    Sono proprio una frana ma il tuo video è grandioso e veramente utile!
    Buon Natale,

    Rossella

    Reply

    • dicembre 26, 2010 at 6:18 , Rossella Mililotti said:

      Ciao Vittorio, spero tu abbia passato un buon Natale… noi qui abbiamo gustato un ottimo pandolce genovese nella variante cioccolato e pinoli, ma per quanto riguarda il pandoro ovviamente nn è andata bene. Chiaramente aver sbagliato le dosi iniziali, nonostatnte io abbia compensato nel secondo impasto deve aver giocato un ruolo fondamentale. L’aspetto era davero formidabile, l’impasto ben sfogliato ma un po’ troppo compatto, più che altro all’esterno. Niente sofficità, essenziale per un pandoro, ma la cosa più strana e per la quale mi piacerebbe una tua opinione prima di partire col secondo tentativo, era il gusto acido. Credi possa dipendere sempre dall’ errore grossolano che ho fatto nel primo impasto o magari c’è qualcosa che nn va nel mio lievito? Come posso abbassare l’acidità, il lievito naturale dovrebbe dare un buon sapore nn un gusto acido! :(

      Grazie, Rossella

      Reply

      • dicembre 26, 2010 at 9:03 , vittorioviarengo said:

        Penso sia 1 – il tuo lievito. Se e’ cosi’ quando lo nutri (rinfreschi) usa acqua a 30c) 2 – lo hai lasciato lievitare troppo – Vittorio

        Reply

  26. dicembre 22, 2010 at 10:38 , slapkate said:

    Sembra buonissimo, ma io non mi azzardo. Hai qualche ricetta light da suggerirmi? Giusto per “alleggerire” i pesantissimi pasti natalizi (e non lievitare troppo a mia volta)!

    Reply

    • dicembre 23, 2010 at 5:19 , vittorioviarengo said:

      Non saprei… ci penso. Vittorio

      Reply

  27. dicembre 22, 2010 at 7:57 , Elisabetta said:

    grazie, per avermi risposto…:)

    Reply

  28. dicembre 21, 2010 at 5:01 , Elisabetta said:

    che lavorone,Vittorio^;^ pero’,che bella soddisfazione!!è molto bello,anche se tu,da esperto,non sei pienamente soddisfatto..io noto solo che è un pochino piu’ basso,per il resto è perfetto!! :)

    p.s ho visto il video del pandolce genovese alto..la ricetta è spiegata bene,pero’ ho un dubbio..nell’elenco degli ingredienti,lo zucchero indicato è 100 gr,mentre nel video,durante la spiegazione,il pasticcere dice che ce ne vuole 175 gr..visto che lo faceva il tuo papa’,ricordi quale di queste due dosi puo’ essere quella giusta?grazie e buon Natale!! :D

    Reply

    • dicembre 22, 2010 at 1:20 , vittorioviarengo said:

      Si ho notato anche io l’incongruenza ed ho deciso di usare 175g. Vittorio

      Reply

  29. dicembre 20, 2010 at 2:59 , Claudia said:

    wow, che bello!!!! sei veramente forte!!! e’sempre bello vedere le tue creazioni…. Merry Christmas to you.

    Claudia

    Reply

  30. dicembre 20, 2010 at 11:47 , Andrea said:

    Vittorio, che dire… sei un grande!! Buon Natale a te e family.
    A presto
    Andrea

    Reply

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