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La Video Ricetta delle Rosette Soffiate
Ho sempre voluto fare le rosette soffiate a casa ed approfittando della visita in California di Nonna Laura ci siamo buttati. Abbiamo provato un paio di ricette e mischiando la ricetta di Roy Jerden e quella di Kucinare.it ci sono venute delle Rosette molto belle, ben cotte, e leggere. E’ un pane piuttosto impegnativo che richiede l’uso dell’impastatrice e lunghi tempi di lievitazione ma ne vale certamente la pena. Provero’ in futuro a semplificare un po’ la ricetta. Buon divertimento
Video Ricetta Rosette Fatte in Casa
Ingredienti Rosette Soffiate
Biga
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Secondo Impasto
- 40 g farina 00 di media forza (12% di glutine W280)
- 55 g acqua
- 4 g malto (o zucchero)
- 8 g sale
Attrezzatura
Procedimento
Biga
- Sciogliete il lievito nell’acqua a temperatura ambiente
- Aggiungete la farina
- Impastate per soli 3-4 minuti
- L’impasto risulterà’ duro e poco raffinato
- Mettete in un contenitore con coperchio o coprite bene
- Lasciate lievitare dalle 16 alle 20 ore a circa 20c. Questo e’ un passaggio fondamentale per la buona riuscita della ricetta
Impasto
- Sciogliete il malto (o zucchero) nell’acqua a temperatura ambiente
- Aggiungete la biga e la farina
- Impastate alla prima velocita’ per 6 minuti
- Aggiungete il sale
- Impastate alla seconda velocità’ per 7 minuti
- Otterrete un impasto omogeneo ed elastico
- Mettete l’impasto sul tavolo di lavoro, fate una palla, coprite e lasciate riposare 10 minuti
- Usando il matterello appiattite l’impasto e ripiegatelo in 4 parti come si vede nel video
- Coprite con una pellicola trasparente e ed un panno da cucina
- Lasciate riposare 10-15 minuti
- Ripetete l’operazione di piegatura ancora una o due volte
- Formate una palla, ungetela con un po’ di olio
- Coprite con una pellicola trasparente e ed un panno da cucina
- Lasciate lievitare 20-30 minuti
- Dividete la pasta in pezzi da 80 g l’uno
- Formate delle palle Nelle foto seguenti (vedi anche video-ricetta sopra)
- Appiattite la pasta
- Piegate i quattro angoli verso l’interno
- Stringete la pasta con le dita
- Capovolgetela e formate una palla
- Infarinatele e copritele con una pellicola trasparente e ed un panno da cucina
- Lasciate lievitare 30 minuti
- Stampatele con l’apposito strumento per le rosette oppure usate un tagliamele. Schiacciate a fondo ma non completamente (vedi video)
- Rivoltatele e adagiatele capovolte
- Infarinatele e copritele con una pellicola trasparente ed un panno da cucina
- Lasciate lievitare 50-60 minuti
- Portate il forno a 250-270c e mette un pentolino di acqua bollente nel forno
- Rivoltate le rosette su una teglia coperta con carta forno (oppure appoggiatele sulla carta forno adagiata su una pala nel caso le cuociate sulla pietra refrattaria)
- Infornate a forno già’ caldo e cuocete per 15-20 minuti
- Durante i primi 10 minuti spruzzate ripetutamente dell’acqua all’interno del forno
- Abbassate il forno a 200c negli ultimi 5 minuti
Ciao
Vittorio e Nonna Laura

























(14 votes)


maggio 16, 2012 at 7:26 , Alessandra said:
ciao Vittorio ,mi chiamo Alessandra .Ho fatto le rosette soffiate buone,ma non mi vengono soffiate ;io ho seguito alla lettera la ricetta ma……..niente.Cosa posso fare?Comunque sono buone!Un’altra cosa ,per la ricetta delle baghette ho ridotto l’acqua 600 gr se no mi rimane la pasta troppo appicciccata
maggio 16, 2012 at 7:57 , vivalafocaccia said:
Prova con farine diverse magari più forti o taglia la tua farina con un po’ di Manitoba
maggio 02, 2012 at 5:53 , lelluna said:
Ciao Vittorio,
ho due quesiti da porti:
- quando il riscaldamento è spento i tempi di lievitazione sono diversi?
- d’estate si deve far lievitare a finestre chiuse o è possibile anche con
finestre aperte?
Scusa le domande stupide (forse) ma l’ultima volta le rosette non hanno
lievitato come al solito. Ho iniziato a panificare a novembre scorso e non ho esperienza.
Grazie e un abbraccio grande.
maggio 03, 2012 at 7:58 , vivalafocaccia said:
> a temperature piu’ late la lievitazione accelera, ma attenzione a temperature sopra i 36 c la pasta puo’ inacidirsi. In generale una temperatura tra i 25-30 e’ ideale.
La pasta deve sempre lievitare lontano dagli spifferi e ben coperta in modo che non faccia la crosta. I estate con temperature piu’ calde, puoi mettere un po’ meno lievito
Vittorio
aprile 30, 2012 at 7:32 , Laura said:
Ciao Vittorio..dopo molteplici tentativi ho sfornate le rosette soffiate..una soddisfazione incredibile!Credo di avere usato farine non adatte, questa volta ho usato solo manitoba e ho ottenuto un risultato migliore. Vorrei chiederti se è possibile raddoppiare l’impasto così da fare almeno una quindicina di rosette, o è meglio fare due impasti separati? Grazie ancora per la tua volontà e pazienza. Laura
maggio 01, 2012 at 1:46 , vivalafocaccia said:
> Puoi raddoppiare ma se non hai il forno grosso devi cuocerle in due volte e rischi che stralievitano. Puoi far un impasto solo, dividerlo a meta’ e lasciarne meta’ in frigo per 30 minuti all’inizio per distanziare la cottura – Vittorio
aprile 28, 2012 at 10:46 , annamaria said:
CIAO VITTORIO IERI HO FATTO LE TUE ROSETTE SN VENUTE UNO SPETTACOLO GRAZIE PER LE TUE RICETTE
maggio 01, 2012 at 1:47 , vivalafocaccia said:
> Prego!!
aprile 25, 2012 at 6:23 , Fabio said:
Buonissima ricetta. Sono riuscito a coinvolgere mia figlia di 3 anni, e si e’ divertita a fara qrsta ricetta. Le ha mangiate tutte lei. Profumate come quelle che si compravano fresche dal panettiere. Grazie tantissimo.
aprile 25, 2012 at 7:45 , vivalafocaccia said:
Prego. Panificare con i bambini e’ divertentissimo!
aprile 25, 2012 at 8:12 , Patrizia said:
> ciao vittorio, complimenti! Volevo solo sapere se la carta da forno
resiste a temperature così alte sulla refrattaria? Non si brucia?
aprile 25, 2012 at 8:13 , vivalafocaccia said:
a me non e’ successo. Puo sempre evitarla e depositare il pane direttamente sulla refrattaria – Vittorio
aprile 19, 2012 at 5:03 , giuseppe said:
Ciao Vittorio ,ho fatto le rosette soffiate risultato discreto le prossime vorrei che venissero completamente vuote ci provo !
ho postato le foto .
aprile 28, 2012 at 12:27 , Giuseppe said:
>Come promesso ci sono riuscito !!!!!!
ho postato le foto !!
sei grande Vittorio ( ma dove lo trovi tutto questo tempo ? )
aprile 11, 2012 at 9:40 , rossella said:
ho fatto le rosette ma non sono mi si sono gonfiate, sono uscite fuori belle da vedere ma piuttosto bassine e durette…..cosa ho sbagliato? Mi domando se dipende da come le ho impastate o dalla lievitazione o dal tipo di farina…..Ho poi letto che e’ meglio non usare il bread flour che si trova qui in USA, perche’ troppo forte e non farebbe lievitare bene le rosette soffiate….E’ una specie di manitoba il bread flour?
Ma non demordo ci sto gia’ riprovando…….
aprile 11, 2012 at 9:47 , vivalafocaccia said:
Riprova. Io ho usato la bread flour che e’ di media forza. La Manitoba e’ più forte (contiene più glutine)
aprile 12, 2012 at 3:44 , rossella said:
> Ciao Vittorio, e’ la seconda volta che provo a fare le rosette ma non si “soffiano” e adesso sto impastando la terza biga….vorrei sapere quale farina usare, io vivo in america come te, magari trovo le tue stesse marche. Quello che succede e’ che non lievitano molto prima di metterle in forno un po’ come nel tuo video ma poi le mie non si soffiano mentre le tue si…..
Ho provato anche ad usare la miscela di farine consigliata da roy….e comunque l’impastao in ognuno dei casi risultava duro e poco elastico. Ho anche comprato la f. di manitoba online che mi hai consigliato ma nella ricetta non e’ prevista quindi non l’ho usata.
Cosa mi consigli?
E poi solo per un mio understanding, qui in america a cosa corrisponde la All purpose e la Bread flour? Voglio dire noi in italia abbiamo la comune 00 che e’ quella per i dolci – la 0 – quella integrale e ovviamente molto di piu’ ma non ho capito quali sono le corrispondenti qui in America.
Grazie per la pazienza, sei bravissimo e mi piace seguirti perche’ sei preciso e i tuoi video mi aiutano moltissimo. Grazie grazie grazie
Rossella
aprile 12, 2012 at 6:21 , vivalafocaccia said:
Se era poco elastico, usi farina troppo debole. Prova a tagliare la bread flour con un po’ di manitoba (Sir lancelot di arthur king che trovi solo online).
La all purpose e’ una farina piuttosto debole. Va bene per la focaccia. La bread flour e’ di forza media e va bene per il pane. Per la manitoba 9ad alto contenuto di glutine) clicca sopra per la Sir lancelot - Vittorio
aprile 12, 2012 at 7:11 , rossella said:
> Grazie, la manitoba l’ho gia’ comprata online al sito che mi avevi gia’ indicato tempo fa. Ma in che proporzioni taglio la bread f. con la manitoba….tipo 75% di bread f. e 25% di manitoba?
aprile 13, 2012 at 2:35 , rossella said:
> YEAH alla fine ci sono riuscita, le rosette soffiate sono venute proprio bene questa volta. Solo una cosa, ho aggiunto un po’ di olio e poco meno di acqua e l’impasto e’ risultato molto meno duro, piu’ elastico da lavorare e senza usare la manitoba…..
Sono proprio contenta, grazie Vittorio!
Ciao
Rossella
aprile 13, 2012 at 4:33 , vivalafocaccia said:
Ottimo!
aprile 13, 2012 at 4:35 , vivalafocaccia said:
Prova – Vittorio
aprile 02, 2012 at 6:36 , Vittorio said:
Ciao complimenti per le tu ricette sono tutte bellissime e buonissime.
Gli scorsi giorni ho provato a fare le rosette soffiate e mi sono venute buonissime ora volevo però provarla con la farina di segale.
Un consiglio, se dovessi aspettare un’altra notte prima di infornarla, l’impasto ne risentirebbe e dove mi consigli di lasciarla riposare
Ciao e grazie Vittorio da Rocchetta Tanaro un paesino vicino ad Azzano
aprile 03, 2012 at 6:12 , vivalafocaccia said:
una notte di lievitazione in piu’ cambia tutto. Coprila bene e mettila in frigo se devi aspettare cosi’ tanto. A Rocchetta ci andavo a giocare a tamburella da bambino… bei ricordi! – Vittorio
marzo 26, 2012 at 1:19 , ugo said:
Ho provato a fare le rosette e, dopo un parziale insuccesso, ora posso dirmi soddisfatto: finalmente le mie rosette sono uscite leggere e croccanti e, soprattutto, soffiate!
Per la verità, ho usato un trucchetto: nel piegare le palline, ho creato un incavo col pollice e, toltolo, ho richiuso la pasta in modo da intrappolare all’interno della pallina una bolla d’aria, e poi ho proceduto così come indicato. Non sarà merito della lievitazione, ma anche l’aria che in cottura si dilata contribuisce a creare la soffiatura
Ho provato anche a usare il lievito madre, ma il suo sapore tipico da pane casareccio, molto buono, non mi sembra adatto alle rosette… secondo me riescono meglio col lievito di birra!
marzo 26, 2012 at 1:15 , ugo said:
ciao Vittorio, e a tutti i lettori di questo bellissimo blog!
Ho provato a fare le rosette e, dopo un parziale insuccesso, ora posso dirmi soddisfatto: finalmente le mie rosette sono uscite leggere e croccanti e, soprattutto, soffiate!
Per la verità, ho usato un trucchetto: nel piegare le palline, ho creato un incavo col pollice e, toltolo, ho richiuso la pasta in modo da intrappolare all’interno della pallina una bolla d’aria, e poi procedendo così come indicato. Non sarà merito della lievitazione, ma anche l’aria che in cottura si dilata contribuisce a creare la soffiatura
Ho provato anche a usare il lievito madre, ma il suo sapore tipico da pane casareccio, molto buono, non mi sembra adatto alle rosette… secondo me riescono meglio col lievito di birra!
marzo 26, 2012 at 8:16 , vivalafocaccia said:
SI, penso tua bbia ragione – Vittorio
marzo 14, 2012 at 11:17 , fabrizio said:
Ciao Vittorio,
prima di tutto grazie per tutte le ricette valide che ci fornisci.
Sono diverse volte che provo a fare le rosette soffiate, ma sempre senza successo. Mi spiego, escono buone croccanti, ma non sono soffiate. All’inizio ho pensato fosse colpa del forno, quindi sono andato da un amico che ha un forno professionale. Ho eseguito passo passo le istruzioni della ricetta, la temperatura e il tempo di cottura.
Domanda: da cosa può dipendere???
Ti ringrazio
marzo 18, 2012 at 3:27 , vivalafocaccia said:
Farina e tempi di lievitazione. Vittorio
marzo 12, 2012 at 5:26 , gio said:
io faccio un pane morbido con tre parti di farina oo e uns di manitoba .di solito lo impasto al pomeriggio e lo lascio lievitare a temperatura ambiente no riscaldato 14 gradi circa tutta la notte al mattino alle tre inforno.mi rimane morbido e leggero.alla domenica per non impastare al pomeriggio e essere libera di uscire lo impasto al mattino e per le13 faccio i panini e li metto in frigo fino al mattino alle tre poi lievita per un ora e inforno.risulta morbido ma pesante mi sai dare un consiglio per fare anche alla dom. un pane morbido e leggero senza dover impastare al pom. o allla sera.ciao e grazie
marzo 13, 2012 at 8:39 , vivalafocaccia said:
Prova una delle mie ricette – Vittorio
marzo 11, 2012 at 10:51 , lelluna said:
Vittoriooooooooooooo,
…….. C I S O N O R I U S C I T AAAAAAAAAAAAAA!!!!!
Ho appena sfornato,……..che soddisfazione!!!!!!!!!!!
Grazie, grazie …….e scusami per tutte le scocciature.
Buona domenica a tutti.
marzo 12, 2012 at 7:52 , vivalafocaccia said:
Ottimo!!
febbraio 21, 2012 at 4:58 , lelluna said:
Ciao Vittorio,
sono quasi disperata, mi riescono tutte le tue ricette ma questa proprio
non mi riesce. Le rosette si gonfiano ma sono piene di mollica.
Non mollo, ma che rabbia!!!!! Dove sbaglio? Boh? Mi son letta tutte le
mail, ho visto e rivisto e stravisto il video, non sbaglio nulla; allora dove
si nasconde l’errore? Tu mi dirai la farina, ho glia fatto ormai trenta prove di mistura, nulla è cambiato.
A cosa servono le pieghe? A dare forza tu mi dirai, ma forza per elevarsi? Cioè per salire in altezza o per gonfiarsi?
Perchè dopo averle stampate si devono capovolgere? a cosa serve?
Grazie per la risposta, e scusami se ti sfinisco…. ma voglio riuscire.
uffa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un abbraccio grande ….da una che non molla mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!
febbraio 21, 2012 at 6:27 , vivalafocaccia said:
Ciao, la forza e fondamentale per la buona riuscita, ma non ho abbastanza esperienza con le rosette per aiutarti se stai gia’ facendo tutto alla lettera e hai provato piu’ volte…
Mi hai dato lo stimolo per provare di nuovo!
Ciao – Vittorio
febbraio 13, 2012 at 1:59 , patty said:
Cioao Vittorio!!! volevo chiederti una cosa….ma se io volessi sostituire sia per le rosette sia per la ciabatta ,il lievito di birra(anche se e’ realmente pochissimo) con lievito masdre ,che quantita’ mi consiglieresti? grazie mille!!!
febbraio 13, 2012 at 8:34 , vivalafocaccia said:
per la ciabatta c’e’ la ricetta. Per le rosette non saprei… prova utilizzando questi consigli – Vittorio
febbraio 12, 2012 at 8:23 , laura said:
Ciao Vittorio complimenti per il tuo sito..avrei due cose da chiederti:
1) x’ si mette il pentolino dell’acqua nella cottura di certi tipi di pani?ho capito che è per creare l’umidità, ma alla fine il pane risulta diverso?
2) non avendo un’impastatrice posso cimentarmi nella preparazione delle rosette soffiate o è sarebbe troppo complicato impastare a mano?
Ti ringrazio e aspetto una risposta. Grazie
febbraio 12, 2012 at 4:00 , laura said:
ciao Vittorio oltre ai complimenti per quello che fai vorrei capire cosa cambia nella cottura del pane se viene messo il pentolino di acqua. inoltre vorrei provare la ricetta delle rosette soffiate ma non possiedo un’impastatrice, dici che si può lavorare a mano l’impasto o diventa troppo complicato?ti ringrazio e attendo con ansia una tua risposta. Laura
febbraio 13, 2012 at 12:29 , vivalafocaccia said:
Il pentolino serve per
1 – Ammorbidire la superfici in modo che non si formi la crosta ed il pane non cresca in forno
2 – Rente la superficie piu’ lucida (specialmente se spruzzi un po’ di acqua tiepida sulla superficie)
Tutto di puo fare a mano se hai pazienza e forza…
febbraio 11, 2012 at 8:09 , Barbra said:
Ciao Vittorio, sono una neo-iscritta e tua fan, oltre a tutti i complimenti che tutti ti fanno avrei una domanda che mi affligge da sempre…io vivo in Italia e di farine ce ne sono tantissime ma come si fa a sapere quale forza ha un tipo di farina rispetta ad un’altra? quel W280 da dove lo ricavo? deve essere scritto sulla confezione? io me le sono guardate tutte in lungo e in largo ma non c’è scritto da nessuna parte….grazie mille
febbraio 11, 2012 at 10:23 , vivalafocaccia said:
Purtroppo non e’ indicato sulla confezione di molte farine… O trovi un mulino che te lo dice, o provi diverse farine fino ad ottenere il risultato voluto.
L’altra cosa che puoi fare per ottenere una farina di media forze (W280) e’ di tagliare farina normale con un po’ di farina manitoba (ad alto W). Leggi anche qui. – Vittorio
febbraio 07, 2012 at 5:31 , cristina said:
ciao, posso fare l impasto nella macchina del pane? non ho l impastatrice
febbraio 09, 2012 at 5:35 , vivalafocaccia said:
Penso proprio di si
gennaio 29, 2012 at 8:45 , mary said:
Ciao Sig. Vittorio scrivo per ringraziarti della ricetta di questi panini soffiati , sono stati un successo a casa e adesso me li chiedono sempre. Pensa che io ( sono Australiana ma sposata in italia) quando sono arrivata in italia questi panini erano i panini del momento , li adoro perche sono particolari con quel vuoto a l’interno . Cmq sono leggerissime come panini. E’ adesso grazie a te con questa ricetta li posso fare. Ho un blog se vuoi vedere li ho postati ( scusa se non ho scritto prima. ) Ho anche fatto sempre preso da te la ricetta della focaccia di Recco altro successo . credo anche qualche altra ricetta che in questo momento non ricordo. E’ adesso nei prossimi giorni voglio provare le tue baguette.
http://ilpiaceredelpalato.blogspot.com/2012/01/rosette-soffiate.html
http://ilpiaceredelpalato.blogspot.com/2011/03/focaccia-di-recco.html
Grazie ancora del tuo prezioso aiuto e consigli , un saluto da mary
gennaio 29, 2012 at 8:50 , vivalafocaccia said:
Sei bravissima!!! Grazie dei link! – Vittorio
febbraio 06, 2012 at 1:16 , frank said:
> Caro Vittorio
Dove posso trovare “l’apposito strumento per le rosette” da comprare sull ‘internet?
Grazie!
Frank
febbraio 06, 2012 at 5:23 , vivalafocaccia said:
ho cercato un po’ anche io senza successo. Usa il taglie mele come faccio io
gennaio 03, 2012 at 4:43 , Eleonora said:
Vittorio, ma tu vivi inItalia o negli USA? Questo e’ il mio problema: non riesco a trovare la farina manitoba o forte o tutte le possibili variazioni che ho potuto immaginare. Eppure io vivo nel nord est degli Stati Uniti non cosi’ lontana dal Canada. Hai qualche suggerimento? Grazie
)
gennaio 03, 2012 at 8:14 , vivalafocaccia said:
Arthur King’s Sir Lancelot, la trovi online – Vittorio
gennaio 02, 2012 at 4:25 , Carmen said:
Ciao Vittorio volevo sapere quanto lievito madre bisogna usare per fare le rosette sfogliate.
Grazie per tutti i tuoi consigli.
Ciao
Carmen
gennaio 03, 2012 at 2:50 , vivalafocaccia said:
Non saprei, leggi qui - Vittorio
gennaio 08, 2012 at 7:12 , Carmen said:
Ciao Vittorio, ho fatto le rosette secondo la tua ricetta sostituendo il lievito madre al lievito di birra secondo la proporzione suggerita da quel forum che mi hai mandato però non ho ottenuto le rosette soffiate ma compatte, come le ho infornate sono rimaste. Cosa sarà successo?
Ciao
Carmen
gennaio 10, 2012 at 4:40 , vivalafocaccia said:
heh… le rosette sono un po’ difficile di suo. Non saprei cosa consigliarti se non di riprovare, magari con pu’ lievito, o co meno lievito e tempi piu’ lunghi. Che farina hai usato? se e’ una farina da supermercato, magari la devi tagliare con un po’ di manitoba per dargli piu’ forza – Vittorio
novembre 30, 2011 at 9:09 , lelluna said:
Ciao Vittorio,
sono ormai 3 sett che provo e riprovo, nel fine sett, a fare le rosette
soffiate e i risultati non mi soddisfano.
Premetto pane ottimo! ma non soffiato. Ho anche miscelato farina Manitoba 00 W300 con farina 00 W200 circa (valori detti dal mulino dove acquisto le farine, purtroppo quelle da panificatori sono sacchi da 25 kg e noi siamo in tre…). Ho provato a scaldare forno in maniera statica e poi nel momento dell’infornata passarlo a ventilato tenendo
la placca alta verso la resistenza super(come ho letto nella spiegazione che dai per 16 rosette) ma nulla è avvenuto. Il mio forno arriva a 250°, è per questo? ho deciso di regalarmi a natale o quando arriverà un forno nuovo che arriva a potenza 280° che è il massimo che ho trovato.
Cosa e dove sbaglio? Metto la biga a lievitare a 18° come da tuo insegnamento (temperatura scala cantina!). L’arte bianca mi piace un sacco, la sogno di notte e penso alle lievitazioni nelle ore insonni, i miei ridono da matti!!. Pensa non vedo l’ora che arrivi il sabato per panificare!
Aiutami se puoi, vorrei farcela a soffiarle.
Un abbraccio alessandrino e un grandissimo grazie.
dicembre 01, 2011 at 9:42 , vivalafocaccia said:
Non saprei. Prova a variare la quantita’ di manitoba e riprovare. I tempi possono fare la differenza, anche la manipolazione della pasta. Riprova. Con l’epserienza vedrai che ci riesci – Vittorio
novembre 13, 2011 at 9:19 , lelluna said:
ciao Vittorio,
grazie, grazie per il tuo altruismo che ha permesso di farci assaporare prodotti fino a ieri irraggiungibili per il made home. Grazie!!!!
La pasta madre è viva e allegra al fresco.
Con Eugenio e le sue campane in festa, focaccia: “mamma, ma è da urlo!”. Grazieeeeeeeeeeee!
Le mitiche rosette: pane buono ma come si dice da noi “gnecco” non
gonfio, tutta copla della mancata connessione al tuo sito proprio oggi!
Sono andata a memoria e qualche tempo l’ho ciccato.
Pazienza, non demordo, sono una perfezionista “LAVORERO’ SODO” e
prima o poi riuscirò.
Sono fiera di averti conosciuto, e fatto conoscere ai miei amori, per le tue prelibatezze e perchè sei UN ORGOGLIO NAZIONALE.
Complimenti a te in primis, ed a Laura e Beppe per come ti hanno allevato. Speriamo di essere anche noi altrettanto bravi.
Scusa se mi sono divulgata, ma te lo meritavi.
Ciao, al prossimo fine settimana con una nuova sfida con due professori d’eccellenza: Laura e Luca.
Baci a tutti e ancora GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
novembre 18, 2011 at 7:52 , vivalafocaccia said:
Grazie di tutte queste belle parole – Vittorio
novembre 09, 2011 at 7:44 , lelluna said:
Ciao Vittorio,
che piacere viaggiare nel tuo blog! Da circa un mese ho deciso di farmi
il pane in casa perchè ho scoperto che mio figlio ha un’intolleranza al lievito di birra. Durante quest’ultimo week end di allerta meteo, mi sono studiata le tue ricette per come fare il lievito madre, ieri è partita la sfida…
Sabato mattina voglio cimentarmi con le rosette che mi fanno impazzire, la tua manualità e quella di nonna Laura mi saranno di esempio. Ho letto che tuo padre ogni sera preparava la biga, vorrei sapere come posso quantificare gli ingradienti per la biga di un qualsiasi
pane es: se la ricetta dice 500 gr. farina e 15 gr. lievitobirra, la sera prima con quanto faccio la biga? Fra quanto potrò usare la mia pasta madre?
Grazie per tutti i tuoi insegnamenti e ti farò sapere.
Un grande abbraccio dall’italia a te e famiglia. Lelluna
novembre 18, 2011 at 7:42 , vivalafocaccia said:
Non saprei come risonderti. Le rosette praticamente usano 575 g di biga su un impasto totale di circa 680 di impasto finale…
novembre 07, 2011 at 9:44 , Marina Grasso said:
Grazie per il consiglio, proverò a metterne di piu’.
Un grande abbraccio a tutti anche a tuo figlio che ogni volta che lo vedo nella foto mi mette di buon umore !
ciao Marina
novembre 06, 2011 at 7:45 , Marina Grasso said:
Ciao Vittorio,
oggi ho fatto le rosette usando il lievito naturale (che mi sono preparata a settembre con la tua ricetta) invece di quello di birra.
Sono venute un po’ piu basse delle solite, ma sono buonissime come sempre. Purtroppo non sono potuta venire al 1 raduno, ma al secondo non mancherò …forse te lo ha detto la mia collega Laura (che da poco si è trasferita con la famiglia vicino a te) che sono una delle tue discepole piu’ affezionate e che mi farebbe veramente piacere conoscerti.
se vuoi dai un’occhiata alle mie “creature” di oggi
http://oi44.tinypic.com/29oq1hy.jpg
ciao a presto (speriamo)
Marina
novembre 07, 2011 at 12:35 , vivalafocaccia said:
Brava Marina. Maria Laura mi ha parlato di te. Se la vieni a trovare ci conosciamo di persona. Per le rosette mi sa che devi mettere piu’ lievito naturale. Hai letto questo? – Vittorio
ottobre 22, 2011 at 2:31 , Lella said:
Le ho fatte e sono venute benissimo e buonissime. Grazie xchè sono anche semplicissime. Ciaooooooooo
ottobre 17, 2011 at 8:48 , flavia said:
Sono veramente tutte belle le tue ricette, sicuramente ne proverò qualcuna, continua così perchè sei un grande aiuto per noi casalinghe, alla prossima.Un abbraccio e un grazie dall’Italia…..
ottobre 16, 2011 at 4:53 , Amy said:
Questa è difficile!!! Si provara, pero!
Bravi e auguri!!!
ottobre 11, 2011 at 8:30 , rocco said:
Complimenti per il bellissimo blog e per tutto quello che ci insegni. Ho fatto il pane in pentola ed e’ stato un vero entusiasmo a vedere sfornare quella pagnotta perfetta come si comprerebbe in un forno in Italia. Eh si, anch’io come tanti che scrivono qui non vivo in Italia e soprattutto qui da me il pane costa tanto e non e’ buono. Allora da buon italiano mi sono dato da fare a farmelo da solo. L’odore che sprigiona il pane appena uscito dal forno o mentre cuoce e’ qualcosa di incredibile, e ci fa ritornare tutti bambini quando le nostre nonne lo facevano in casa.
Belle le parole che hai scritto per tuo padre, e bello come insegni tuo figlio. All’inizio non avevo capito bene chi fossi guardandoti nei video. Ti ho visto cosi professionale davanti alla camera. Ho pensato che saresti stato perfetto in un programma televisivo. Auguri quindi per il tuo vero lavoro e tanta felicita’.
Un grande abbraccio dalla Cina.
ottobre 16, 2011 at 2:21 , vivalafocaccia said:
Grazie Rocco!!!
agosto 25, 2011 at 8:40 , Viviana said:
Gentile Vittorio. ho provato la tua splendida e ottimamente spiegata ricetta delle rosette soffiate: sono venute belle, buone e profumate…ma non soffiate. Hanno una bella alveolatura, ma non sono vuote come le tue. Dove posso aver sbagliato? Può dipendere dalla farina? Io non ho mai trovato nei negozi (io vivo in Italia) farina con la precisazione della forza, forse era troppo debole?! Grazie e ancora complimenti!!! Viviana
settembre 11, 2011 at 11:01 , vivalafocaccia said:
Non saprei. Potrebbe essere la farina. Cercane una piu’ forte o tagliala con un 20% di Manitoba – Vittorio
agosto 12, 2011 at 4:01 , Mannara Valentino Francesco said:
WOW! Fantastica sta ricetta!
agosto 12, 2011 at 1:48 , @rita66 said:
ciao!!! vittorio ho trovato la tua ricetta con la pagnotta..co il lievito madre…….ma ho una domanda…..da fare….se io ho la pasta madre…..mettiamo che no…270g….se io voglio fare il doppio di impasto..deve fare il doppio….???? io ho il lievito madre quello che tu hai fatto con uvetta……con 100g di farina.e 80g di acqua..se devo aumentare la dose…con 270g di impasto…devo fare 200g. di farina con 180 di acqua….o 540g di farina???ciao ed ancora complimenti Vittorio..
settembre 11, 2011 at 10:51 , vivalafocaccia said:
Non sono sicuro di capire la domanda. In generale le dosi degli impasti si possono aumentare in proporzione – Vittorio
agosto 07, 2011 at 2:36 , @rita66 said:
cioa!!! Vittorio complimenti x la tua pagina……io ho fatto il lievito madre…ma se devo fare le tue rosette…e la pagnotta che hanno fatto i tuoi meravigliosi bimbi ….ti chiedo quanto lievito madre posso usare????un grosso saluto
agosto 02, 2011 at 9:43 , Raffaela said:
Salve,
per la seconda volta ho seguito tutto alla lettera. Ho persino trovato il malto…e sono a Londra…qualcuno mi dice perchè non vengono soffiate ma basse. Il sapore è buono ma sono basse e compatte. E non è la farina perchè la prima volta le ho fatte con la 00. Pure quella ho trovato!!! Per m è la lievitazione della biga.
Grazie
Raffaela
settembre 11, 2011 at 1:10 , vivalafocaccia said:
senza vedere una foto, non saprei come aiutarti. Prova a cambiare i tempi di lievitazione. Le impasti a mano?
luglio 14, 2011 at 9:22 , cristina said:
ciao come stai non sono ancora riuscire a fare queste meraviglie spero di riuscirci ora che vado in ferie , volevo chiederti ma le foto posso metterle e dove?????
giugno 16, 2011 at 8:49 , ferdi said:
2° fallimento con leggero miglioramento ^_^, diminuite le ore di lievitazione della Biga a 10 ore a temp. ambiente (25°), provo a mettere in frigorifero qui in Italia comincia a fare caldo.
Provo a rispetttare gli stessi tempi, in effetti l’impressione che ho avuto è che in entrambi i casi la lievitazione fosse passata…
Lievito attivo, forno con pietra.
Grazie
giugno 16, 2011 at 1:59 , Ferdi said:
Davvero bellissime!!!!
Ho fatto un primo tentativo con li livito madre (fallito perchè ho prolungato troppo la lievitazione e la biga si è trasformata tutta in Lievito madre), sono al secondo tentativo, ho seguito con precisione i parametri lievito di birra/lievito naturale… il mio dubbio è:
A parte la lievitazione delle palline che sicuramente va allungata (invece di 1 ora 2/3 ore?), dal momento in cui si mette insieme la biga con l’impasto definitivo e durante tutte le piegature e fino alla formatura i tempi di riposo sono uguali?
Complimenti ancora e Grazie mille Vittorio
giugno 16, 2011 at 7:00 , vivalafocaccia said:
Dipende molto dal tuo ambiente. Quello che ti posso dire e’ di partire dai tempi della ricetta ed adattarli nel tempo in base al tuo lievito, temepratura dell’ambiente e forno – Vittorio
giugno 06, 2011 at 8:34 , Anna said:
Sig. Vittorio, visto che viviamo entrambi in america, quale tipo di farina usa spesso?(per esempio per questa ricetta) all purpose,self rising,bread flour ?
Grazie!!
giugno 07, 2011 at 12:50 , vivalafocaccia said:
per questa ho usato la Bread Flour. Quando mi servono farine di media forza uso la Bread Flour, per la focaccia la all purpose e quando mi serve la manitobe uso la Arthur King Sir Lancelot che trovi online – Vittorio
giugno 03, 2011 at 1:56 , Carla said:
Sig. Vittorio,
io vivo in spagna e qui non si trova lafarina00.
c’è la farina di forza le chiedo se posso adoperare questo tipo di farina per fare qualsiasi tipo di pane?
Grazie una saluto a lei e alla sua famigli
Carla
giugno 04, 2011 at 6:05 , vivalafocaccia said:
Dipende. Prova. Dovrebbe funzionare – Vittorio
giugno 03, 2011 at 1:52 , Carla said:
Buongiorno Sig. Vittorio ,
sono innamorata delle sue ricette, ma io vivo in spagna e qui non si trova la farina 00 qui c’è la farina di forza, pensa che puo andare bene per tutte le sue ricette per il pane?
Io sono abituata al lievito di birra quello madre ci ho provato, ma non riesco a calcolare le proporzioni del lievito madre per 1Kg. di farina.
Grazie unun saluto a lei e alla sua famiglia.
Carla
giugno 04, 2011 at 6:06 , vivalafocaccia said:
Per adattare le ricette per usare il lievito naturale, leggi qui - Vittorio
giugno 02, 2011 at 8:56 , crostina said:
ancora una domanda, dove leggo la forza della farina??? io uso la 00 della barilla pensi che vada bene o puoi consigliarmene una migliore?????, grazie e ti auguro una buona giornata
giugno 04, 2011 at 6:15 , vivalafocaccia said:
Io vivo in America e non ho dimestichezza con le farine italiane. Certe confezioni indicano la forza con la W. Fino a W170 farine deboli, Da W180 a W260 farine medie sopra i W270 farine forti. – Vittorio
giugno 02, 2011 at 8:53 , crostina said:
scusami volevo dirti che io non ho la refrattaria, pensi che influisca nella loro cottura????
giugno 04, 2011 at 6:16 , vivalafocaccia said:
Si, cambia parecchio. Puoi provare con una teglia pre-riscaldata…
maggio 28, 2011 at 9:14 , paolo said:
usi un forno ventilato o statico ? grazie e complimenti
giugno 02, 2011 at 3:02 , vivalafocaccia said:
Statico – Vittorio
maggio 26, 2011 at 8:26 , Francesca said:
E’ appassionante e coinvolgente vederti all’opera . Ho provato a fare alcuni tipi di impasto per il pane usando il polish oppure il lievito liofilizzato.La lievitazione sembra buona ma il pane risulta pesante e dopo un po’ perde la cricca tessa diventanti gommoso. non riesco a capire perché . Mi potresti aiutare a capire il perché? Grazie
maggio 26, 2011 at 9:16 , vivalafocaccia said:
dovresti precisare che ricette hai provato e cosa e’ successo – Vittorio
maggio 13, 2011 at 11:21 , crostina said:
Ciao grazie ai tuoi video e alle spiegazioni dettagliate anche io potrò farmi questa meraviglia in casa, bravissimoooooooooooo
aprile 21, 2011 at 11:13 , monica said:
stupende! le ho fatte con la 00 normale, perciò quando le tiro sulla spianatoia devo usare un pochina di farina, sennò attaccano. ma sono venute bellissime e buonissime!
dai, inventa qualcosa con la farina integrale!!!
aprile 14, 2011 at 7:09 , cristina said:
ciao Vittorio fai delle cose fantastiche, visto le tante lievitazioni, credo sarebbe davvero utile avere una tabella di marcia con degli orari di massima, tipo inizio ore……. grazie per tutto
aprile 14, 2011 at 11:59 , vivalafocaccia said:
Bel consiglio. Grazie – Vittorio
aprile 13, 2011 at 6:20 , francesca said:
Ciao, fatte questa sera, buonissime!! Peccato che non si sono soffiate completamente. Ma è il primo tentativo, sia come impasto che dell’uso della pietra refrattaria!! O forse la farina di farro che uso normalmente…ma, anche con le baguette la prima volta era stato deludente, ma poi un successo!!
Ciao vittorio….ancora grazie! Fra
aprile 14, 2011 at 4:16 , vivalafocaccia said:
La farina e’ molto importante per le rosette. Quella di farro non l’ho mai provata – Vittorio
marzo 31, 2011 at 8:22 , Dajana said:
che splendide rosette, l’idea di utilizare il tagliamele è geniale, proverò a farle sicuramente. Ieri ho fatto la focaccia di Recco, fantastica.
marzo 28, 2011 at 7:56 , Luisella said:
Gentile Vittorio,dove si trova l’attrezzo per dare la forma della rosetta?Grazie
marzo 28, 2011 at 2:10 , vivalafocaccia said:
E’ un taglia mele – Vittorio
marzo 27, 2011 at 8:41 , marilisa said:
ho trovato questo sito per caso essendo un appasionata di pane e dolci cerco sempre nuovi siti e questo devo dire eccezionale! siete dei maghi complimenti a te e la tua mamma! ciao
marzo 27, 2011 at 8:36 , marilisa said:
ho trovato questo sito per caso essendo una grandissima appasionata di pane e dolci non posso che dire che siete degli ARTISTI tu e la tua mamma complimenti!
marzo 28, 2011 at 2:07 , vivalafocaccia said:
Grazie!!!!!!!!!
marzo 16, 2011 at 3:02 , provare per gustare said:
ciao …
mi ha dato il tuo link annaferna del blog mordiefuggi … mi interessa tanto la panificazione voglio impèarare a fare il pane e il lievito madre in casa…
prendo appunti dal tuo blog…
a presto lia
marzo 16, 2011 at 9:12 , yvette said:
ciao Vittorio ti rinnovo i complimenti per le ricette, l’impegno e …..tutto
Ho provato a fare anche le tue rosette soffiate (unica variante l’utilizzo del polish al posto del li.bi, il risultato e’ rosette molto gonfie e crosta croccante, pero’ la mollica non presenta i buchi grandi ma alveolatura fitta e regolare e di conseguenza dopo qualche ora sembrano …gomma
A cosa puo’ essere dovuto?
ho utilizzato una farina manitoba bio 0 con W390 (per il pane utilizzo anche una farina 0 bio con W 190)
Grazie in anticipo per la tua cortese risposta e salutoni da Genova
yvette
marzo 17, 2011 at 3:23 , vivalafocaccia said:
Non saprei. – VIttorio
marzo 09, 2011 at 4:46 , Giorgia said:
Bellissime! E devono essere pure buonissime. sicuramente da provare… e gustare! Grazie Vittorio per le ricette e per i consigli!
marzo 09, 2011 at 1:31 , Roy Jerden said:
Per le rosette sto adoperando ultimamente una farina italiana col quale mi trovo molto bene.
Si chiama Caputo 00 Pizza Chef (confezione rosso da un kilo). Devo usare 128 g di acquq nel’impasto finale invece del solito 92 g, ma i pastelli si soffiano fantasticamente!
marzo 10, 2011 at 7:40 , vivalafocaccia said:
La conosco. La uso per la pizza. La provero’ per le rosette, grazie – Vittorio
marzo 06, 2011 at 6:57 , lucia said:
tra 10 minuti infornerò le mie prime rosette, domani ti invio le foto del risultato…

grazie vittorio
marzo 05, 2011 at 6:05 , Carlo said:
Fatte!!
la prima volta senza buchi….ma il gusto c’era tutto, la seconda con qualche buco in più, se il proverbio regge….alla terza dovrebbero venire…..forse sbaglio nell’ultima lievitatura, non le rigiro abbastanza come fai te nel video……Grazie!!
Carlo
marzo 06, 2011 at 4:46 , vivalafocaccia said:
Esatto!!! Bisogna provare e riprovare!!! Ciao – Vittorio
febbraio 27, 2011 at 6:21 , Luca said:
Ciao Vittorio,
grazie per contagiarci con la tua passione.
Ho provato la tua ricetta, un paio di anni dopo averla testata per la prima volta avendola letta su Cookaround.
non so com’è, sarà che il tuo blog porta fortuna,o forse saranno i due anni in più di esperienza, ma mi è venuta decisamente bene, anche se le rosette non sono soffiate (penso a causa del fatto che mi manca uno stampo adatto: mi sono arrangiato con un collo di bottiglia di acqua minerale per il cerchio centrale, più una forchetta ti taglio per i “raggi”.
Ho personalizzato con l’aggiunta di un po’ di strutto.
Altra personalizzazione, che voglio segnalarti per il successo che ha avuto, è che ho usato questa procedura per fare la FOCACCIA.
Fantastica in quanto bella elastica, con una alveolatura regolarissima e soprattutto completamente esente dal sapore di lievito che odio (come ti avevo detto circa un anno fa: sono il Luca di Sanremo che “criticava” la quantità di lievito che proponi per la focaccia…). Ho aggiunto l’olio nell’impasto nel momento dell’aggiunta del sale.
ciao, un caro saluto da un frequentatore abituale del tuo blog.
Luca
PS Abito a due passi da Azzano, chissà che non ci si veda una volta di persona!
febbraio 27, 2011 at 6:58 , vivalafocaccia said:
Grazie! Vai a trovare mia mamma la Nido Della Pernice. Le fa piacere. Prenota prima allo 0141 297115 Ciao Vittorio
febbraio 25, 2011 at 3:30 , mimmo said:
grazie , provo subitoooooooooo………. lo sapevo che ci riuscivi , grande che sei.
febbraio 19, 2011 at 7:19 , Andrea said:
Ho appena assaggiato le rosette fatte con questo metodo!
Stupende.
Sono meno “belle” delle tue ma soprattutto meno soffiate, ma penso sia dovuta al fatto che sono un principiante, al fatto che ho impastato a mano la farina sbagliata e che la biga mi è venuta meno “grezza” (non avevo capito fosse così importante).
Comunque il miglior pane che io abbia fatto (parola di mia moglie)!
Forse per noi “pivelli del pane” sarebbe interessante se potessi insegnarci come capire la durezza (W….) della farina.
Un grande saluto e un enorme grazie per il lavoro che fai in questo forno virtuale. Ciao da Verona
febbraio 19, 2011 at 7:28 , vivalafocaccia said:
Si, devo proprio scrive un articolo sulle farine. Grazie – Vittorio
febbraio 17, 2011 at 4:00 , yvette said:
bellissime le tue rosette, avevo provato a farle con la ricetta di kucinare e
la variante con lievito naturale di http://www.mistercarota.com/ricette/rosette-romane-a-lievitazione-naturale-000100253.htm
al secondo tentativo sono cresciute tantissimo, infatti erano sofficissime ma con tanta mollica regolare e……….nessun buco.
Cosa dovrei correggere secondo te, la quantita di lievito o la temperatura del forno?
p.s. quando faccio le biove come da tua ricetta invece mi riescono con dei …..buchi enormi.
salutoni da genova
yvette
febbraio 18, 2011 at 8:56 , vivalafocaccia said:
Non saprei. Secondo me e’ la lavorazione. la pasta deve essere bella raffinata ed elastica. Hai fatto la biga bella dura? Quello e’ un passo fondamentale – Vittorio
febbraio 17, 2011 at 3:18 , pamela said:
Wow, stavo proprio cercando una ricetta per il pane soffiato…in paese non c’è la forneria, quindi mi torna proprio utile il tuo sito! Stasera preparo l’impasto e domani vedremo il risultato!
febbraio 17, 2011 at 3:02 , marina said:
sto facendo le tue rosette…….l’ultima lievitazione e poi in forno….incrocia le dita!!!!!!!!!!!!!!!^:^
febbraio 17, 2011 at 2:39 , duer said:
belloooo!!!
)
complimenti ancora x il blog, ti seguo qua, su facebook e youtube.
spieghi bene sei chiaro.
devo-dobbiam provarle..certo è un pò lunga, ma il risultato è ottimo!
dè..ma ci credi che è dall’inizio dell’anno che non andiam più in panetteria!!
ciauuu e..viva la focaccia
febbraio 17, 2011 at 10:08 , vivalafocaccia said:
Povero panettiere…. se mi trova…
febbraio 16, 2011 at 5:02 , Francesca said:
Ciao Vittorio!
Invece di fare la biga posso usare il lievito naturale? Quanto?
Grazie!
febbraio 16, 2011 at 5:54 , vivalafocaccia said:
Non per rimpiazzare la biga ma per rimpiazzare il livido nella biga. La biga deve essere bella dura e poco lavorata come si vede nel video. Prova con 100g di lievito naturale tipo polish, ma diminuisci l’acqua in proporzione (direi 50-60g in meno di acqua) E leggi questo http://vivalafocaccia.com/2010/10/15/come-usare-il-lievito-naturale/
febbraio 16, 2011 at 3:50 , Ellie said:
PS ho letto solo ora che adesso vivi in USA. Io in UK dal 95 ma qui…di focaccia BUONA nemmeno l’ombra!
Ciao!
febbraio 16, 2011 at 4:36 , vivalafocaccia said:
Falla a casa
febbraio 16, 2011 at 3:46 , Ellie said:
ciao! posso chiederti se hai un locale tuo o dove lavori? Quando sono in italia sono a SV ma….per certe cose vengo a GE…ihihih grazie e ciao! Ellie
febbraio 16, 2011 at 4:35 , vivalafocaccia said:
he he. Vivo in California… Se vuoi puoi andare a trovare mia mamma e mia sorella al nido della pernice ad Azzano d’Asti. Prenota allo 0141 297115 – Ciao Vittorio
febbraio 15, 2011 at 8:56 , corrado said:
molto invitanti, le immagino con una fettina di mortadella…. buone.
Sono possibili da fare anche senza l’impastatrice? Ciao complimenti ancora … both of you!!!!!
febbraio 15, 2011 at 5:21 , Roberto said:
Fantastico!!! ne parlavo giusto con mia moglie l’altro giorno, provo subito poi ti dico… Grazie x tutto quello che fate .. Ma i? libretti che si fanno a Genova? li hai gia fatti? salutoni Roby? 49
febbraio 15, 2011 at 4:11 , serenella said:
ciao vittorio,
ho già provato questa ricetta, rosette meravigliose ma non bucate purtroppo, guardando la tua video ricetta ho visto che ci sono delle piccole differenze nella lavorazione che credo siano la chiave per ottenere la rosetta soffiata….non vedo l’ora di provare!
grazie e un saluto a tua mamma =)
febbraio 15, 2011 at 3:19 , emilia said:
Ciao Vittorio e Nonna Laura!!!
Le vostre rosette sono meravigliose e voglio imparare anche io così stasera al ritorno dal lavoro preprarerò il primo impasto!
Un bacio ed un abbraccio!!!
Emilia
febbraio 15, 2011 at 2:45 , Paolo said:
Grande Vittorio,
quando vedo il tuo blog mi sento orgoglioso di essere un vero viaggiatore genovese com te.
Purtroppo non ho tempo di eseguire le tue ricette, ma i video e le descrizioni sono cosi´ben fatte c, he mi fanno ricordare i sapori e i profumi dei Carruggi da Vegia Zena.
Complimenti, si vede che fai tutto cio´con amore.
Abbraccio
Paolo
febbraio 15, 2011 at 1:38 , Antonella Gaddi said:
Ecco fatto la biga è pronta….domani il resto! Ciao e complimenti ancora!
febbraio 15, 2011 at 1:20 , rita said:
Spettacolari complimenti … ecco che si spiega la tua passione e bravura … (brava alla signora Laura!)
Con simpatia
Rita
Dronero Valle Maira
febbraio 15, 2011 at 11:55 , Michele said:
Ciao Vittorio e un saluto anche a Nonna Laura.
Ogni volta che vedo un nuovo video rimango stupeffatto.
Son veramente fatti bene, chiari, diretti e molto esplicativi.
Grazie per il tuo impegno che produce sempre un ottimo risultato.
Quelle rosette sono veramente, ma proprio veramente uno spettacolo!
Ciaoo
febbraio 15, 2011 at 10:38 , ovolina said:
ciao vittorio
che lavorone
io el faccio così…
http://bontalandia.splinder.com/post/22527933/le-rosette
voglio provare il tuo metodo
sicuramente merita
ciao a presto
febbraio 15, 2011 at 2:56 , vivalafocaccia said:
Lo proverò. E’ piu’ semplice. Grazie.
febbraio 15, 2011 at 9:47 , valeria said:
strepitose!!
febbraio 15, 2011 at 9:03 , MICHELE - P.B.E G. said:
Non panifico mai pezzi inferiori a 150 grammi per due motivi: per una vita ho mangiato principalmente pane soffiato e le pezzature piccole occupano troppo spazio; siccome non faccio mai meno di due- tre kg di pasta, ho problemi con le cotte( di tempo). Ora mi hai fatto tornare la voglia…..
SEnza la refrattaria pensi che vengano bene o solo accettabili, ovvero la refrattaria è determinante per otternerle belle come le tue?
Ciao
Michele
febbraio 15, 2011 at 8:43 , kermitilrospo said:
bellissime!! il procedimento è davvero lungo e laborioso…. aspetterò una ricetta meno complicata perchè le rosette sono il mio pane preferito!!!!
febbraio 15, 2011 at 8:07 , Elisabetta said:
woww Vittorio
grazieeeeeee!!!!!!sono bellissime, queste rosette!!!!

ancora grazie e felice giornata!!
devo procurarmi quell’attrezzino,è bellissimo
tu e nonna LAura siete fantastici,insieme
Vittorio,ci provero’ con il lievito naturale ;ormai,panifico solo con quello..l’ultima sfornata risale a…ehm…ieri sera
febbraio 15, 2011 at 7:33 , MarinaG said:
Caro Vittorio,
le rosette sono la mia passione !! le voglio fare subito, però non sono molto preparata sulla durezza delle farine; come faccio a conoscere la durezza della farina quando la compero? Non ho ancora trovato un fornaio che mi sa dire (o meglio che è disposto a dirmi) il codice W…. che credo sia stampato sui sacchi; nel caso non riuscissi ancora nell’intento posso fare una miscela con la manitoba che è una farina cosiddetta dura?
consigliami Grazie
Marina
febbraio 15, 2011 at 6:59 , Valeria said:
Che belle!!! Quanto si mantengono una volta fatte? Queste non diventano di gomma come quelle che si comprano al panificio, vero?
Complimenti ancora!
Valeria
febbraio 15, 2011 at 3:01 , vivalafocaccia said:
La prima volta che le abbiamo fatte il giorno dopo erano ancora croccanti. La seconda volta le abbiamo mangiate subito – Vittorio