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Ricetta Pandolce Basso Genovese

Visto che si avvicina il Natale, e’ tempo di spolverare la ricetta del pandolce basso genovese del Nonno Beppe.

Anche se la ricetta richiede molti ingredienti, il procedimento e’ piuttosto semplice e si può’ fare in casa tranquillamente.

Video Ricetta Pandolce Basso Genovese

Ecco la video ricetta con impasto a mano. Ingredienti e preparazione più’ sotto. Se avete l’impastatrice, guardate questo altro articolo per vedere come si impasta con la planetaria.

Attrezzature

Ingredienti Ricetta Pandolce Basso Genovese

Dose per 1 Pandolce

  • 85 g Burro
  • 105 g Zucchero
  • 1 Uovo
  • 300g Farina 00 (W230)
  • 0.5 g (un pizzico) Sale
  • 230 g Uvetta
  • 75 g Scorza d’arancio
  • 75 g Scorza di cedro
  • 15 g Pinoli
  • 80 g Latte
  • 6 gocce Aroma di Rhum
  • 6 gocce Aroma di Limone (o raschiatura di mezzo limone)
  • 6 gocce Aroma di Vaniglia
  • 10 g Livito per torta (Baking powder o lievito bertolini)

Se non vi piacciono i canditi, potete sostituirli con delle gocce di cioccolato come spiegato in quest’altro articolo.

Preparazione

  • Impastare bene burro e zucchero fino ad ottenere una crema senza grumi.
  • Aggiungere gli aromi, la vaniglia ed il sale.
  • Aggiungere le uova.
  • Impastare, senza montare le uova.

pandolce_burro

  • Aggiungere i canditi (uvetta, cedro arancio e pinoli). Se l’uvetta presenta dei grumi, disfarli bene prima di aggiungerla all’impasto.

Impasto con Uvetta

  • Impastare in modo che i canditi siano ben mescolati.
  • Da parte, preparate la farina con il lievito.
  • Aggiungete la farina con il lievito e il latte all’impasto
  • Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto compatto e friabile (tipo pasta frolla).

pandolce_impasto

Attenzione! Dopo che avete aggiunto la farina non dovete lavorare a lungo l’impasto per evitare che l’uvetta ed i canditi di disfino. Inoltre l’impasto dei pandolci bassi non deve assumere la consistenza, per esempio, della pasta da pizza o della sfoglia.

A questo punto date all’impasto la forma di un disco spesso circa 3,5 cm

Pandolce Forma

  • Imprimete una matrice facendo una leggera pressione con una spatola di plastica

Pandolce Decorazione

Cottura

  • cuocetelo in forno (gia’ caldo) per circa 40-50 minuti a 180 gradi

Eccone uno a forma di cuore fatto da Luca (mio figlio) sostituendo i canditi con gocce di cioccolato

come vedete non e’ difficile fare la ricetta del Pandolce basso genovese in casa

Ciao

Vittorio

115 Comments
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115 Responses to “Ricetta Pandolce Basso Genovese”
  1. guicri

    maggio 17, 2014 at 3:13 pm, guicri said:

    Caro Vittorio…… hem…..MAESTRO !!!……. oggi (anche se quasi a giugno…) abbiamo realizzato il panettone genovese !!!
    Belin figgeu anche se semmu de San-na e stemmu a Sassari u l’è vegni-u benisscimu !!!!!! Ti ringraziamo davvero tanto !!!
    Proseguiamo con successo con focaccia, focaccia al formaggio pizze ecc ecc. Pubblichiamo le foto !!!! Grazie Vittorio !!!!! cristina & guido.

    Reply

    • maggio 18, 2014 at 10:22 am, vivalafocaccia said:

      Sono contento!!! Grazie per il Maestro
      Ciao
      - Vittorio

      Sent from my mobile device, please forgive errors

      Reply

  2. dicembre 12, 2013 at 8:58 pm, nicoletta said:

    al posto dei canditi consiglio fichi e noci!

    Reply

  3. dicembre 10, 2013 at 9:54 pm, julka said:

    ciao Vittorio…..appena infornato,sembra vada bene ma vedremmo alla fine..by Julka da Chiavari

    Reply

    • dicembre 11, 2013 at 12:27 pm, vivalafocaccia said:

      Ottimo …facci sapere. Salutaci la Riviera del Tigullio. :)

      Reply

  4. dicembre 04, 2013 at 1:57 pm, Antonella said:

    Scusate il primo punto doveva essere un punto di domanda….ops

    Reply

  5. dicembre 04, 2013 at 1:57 pm, Antonella said:

    Per farina senza glutine si può usare il grano saraceno e magari un po’ di farina di di riso o amido di mais. Volevo far assaggiare un buon panettone genovese ad un celiaco ;-)

    Reply

    • dicembre 04, 2013 at 3:34 pm, vivalafocaccia said:

      Non saprei il glutine in questo tipo di lievitati è molto importante….di solito ci sono dei mix apposta che hanno degli addensanti per aiutare l’impasto a legare…se trovo qualcosa te lo segnalo.

      Reply

      • dicembre 04, 2013 at 3:42 pm, Antonella said:

        grazie infinite, immaginavo che il problema fosse proprio quello. Speriamo, la tua ricetta mi sembra davvero ottima. Per noi vado di tradizionale. Complimenti per il blog, già dal titolo merita un applauso.

        Reply

  6. dicembre 02, 2013 at 9:50 am, Lory said:

    Ciao Vittorio! Bellissima ricetta…Come Sempre! :-) La proveremo al più presto, intanto abbiamo inserito questo bel pandolce tra le nostre proposte per il Menù delle Feste!
    Se ti va…Fatti un giretto da noi! ;-)
    http://lalunadeigolosi.com/menu-delle-feste-6-idee-da-tenere-ben-presenti/

    Ciaooo
    Lory
    http://www.lalunadeigolosi.com

    Reply

    • dicembre 02, 2013 at 10:01 am, vivalafocaccia said:

      Grazie Lory! Ottimo menu ;)

      Reply

  7. novembre 28, 2013 at 11:14 am, annamaria said:

    PER favore vorrei sapere che tipo di farina occorre per il pandolce basso genovese, farina 00, farina manitoba o farina 0?
    grazie per la risposta
    annamaria

    Reply

    • novembre 28, 2013 at 10:03 pm, vivalafocaccia said:

      00
      -Vittorio

      Reply

      • novembre 28, 2013 at 11:43 pm, annamaria said:

        veramente vorrei una risposta alla mia domanda
        grazie
        annamaria

        2013/11/28 Disqus

        Reply

        • novembre 29, 2013 at 12:01 am, vivalafocaccia said:

          Ho risposto. Farina 00
          - Vittorio

          Reply

  8. ottobre 28, 2013 at 10:34 am, Michela said:

    Ciao! sono un’ autentica appassionata del pandolce basso di Genova, tantè che me lo faccio sempre portare a casa da mio padre che lavora al porto…. Una domanda: è sbagliato aggiungere dei semi di finocchio all’impasto? In alcuni pandolci portati da mio papà erano presenti

    Un caro Saluto

    Michela (TO)

    ps. Ho fatto il pane semi integrale ed è venuto una delizia!!!

    Reply

    • ottobre 28, 2013 at 1:12 pm, vivalafocaccia said:

      No anzi nell’antica ricetta ci sono i semi di finocchio ma poiché per molti risulta un sapore molto forte spesso soprattutto recentemente vengono omessi (a noi ad esempio non piacciono molto) . Mi fa piacere che il pane sia venuto buono!

      Reply

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    • novembre 29, 2013 at 12:00 am, vivalafocaccia said:

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  13. gennaio 13, 2013 at 9:08 pm, Alessandra79 said:

    Ho appena fatto la tua ricetta rispettando tutte le dosi, solamente non ho messo gli aromi che consigliavi tu e li ho sostituiti con un cucchiaio di acqua d’arancia. E’ venuto eccellente!!!
    Alessandra

    Reply

    • gennaio 13, 2013 at 9:56 pm, vivalafocaccia said:

      @Alessandra79 Sono contento!!!
      - Vittorio

      Reply

  14. gennaio 01, 2013 at 11:25 pm, RobertaBisio said:

    Grazie Vittorio, ottima ricetta! Preparato e regalato a tutti i parenti per le Feste con grande successo!  Buon Anno Nuovo

    Reply

  15. dicembre 25, 2012 at 10:47 pm, TamaraGiorgetti said:

    Vittorio ciao, ho fatto il pandolce, perfetto e buonissimo, grazie e auguri

    Reply

    • dicembre 27, 2012 at 9:38 am, vivalafocaccia said:

      @TamaraGiorgetti Grazie!! Altrettanto!

      Reply

  16. dicembre 07, 2012 at 8:56 pm, StefanoTanocanario said:

    “Buonissimo!!!” cit. mia Mamma
    Grazie Vittorio, ti volgio bene!!!

    Reply

    • novembre 29, 2013 at 12:00 am, vivalafocaccia said:

      Anche io!!! Grazie

      Reply

  17. novembre 24, 2012 at 9:40 am, GiuseppePantile said:

    Ciao Vittorio, l’ho fatto seguendo la tua ricetta, con l’omissione dei 2 aromi che non avevo.Risultato ottimo; molto ricco. La prossima volta che lo faccio proverò a mettere un goccio di limoncello fatto da me molto dry, e aumenterò i pinoli e diminuirò l’uvetta in proporzione. Poi ti farò sapere. Ciao.

    Reply

    • novembre 29, 2013 at 12:01 am, vivalafocaccia said:

      Col limoncello???? Spettacolo!
      - Vittorio

      Reply

  18. novembre 19, 2012 at 10:02 am, loredana70 said:

    Ciao Vittorio! Ho fatto questo buonissimo pandolce genovese e come per ogni tua ricetta ( temo di essere monotona!) è squisito, davvero un bel risultato. Se ti interessa ho provato anche una versione più personalizzata sostituendo pinoli uvetta e canditi con cioccolata fichi secchi e noci ed è ugualmente un gran mangiare! Ti ringrazio per la ricetta e aspetto con immensa ansia quella del pandoro di cui sono folosissima!!!!!! Loredana

    Reply

    • novembre 19, 2012 at 4:30 pm, vivalafocaccia said:

      @loredana70 Grazie!!! Buona idea quella delle noci!!! Da provare
      - Vittorio

      Reply

  19. novembre 15, 2012 at 7:19 am, AnnaMariaMarinello said:

    Buongiorno.
    Ho già fatto per ben due volte da quando ho scoperto scoperto questo sito, il pandolce basso genovese. Buonissimo…………..ho solo avuto un piccolo problema……..l’impasto è troppo morbido dopo l’aggiunta del latte e non riesco a rassodarlo…….posso diminuire la quantità di latte oppure cosa altro devo fare??????????????? grazie

    Reply

    • novembre 15, 2012 at 8:26 am, vivalafocaccia said:

      @AnnaMariaMarinello USA pure meno latte

      Reply

  20. gennaio 22, 2012 at 9:12 pm, ame said:

    Abbiamo fatto il panettone genovese usando la farina senza glutine ed è venuto BUONISSIMO. Ciao e grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Reply

  21. dicembre 29, 2011 at 4:01 pm, Mario said:

    Grazie mille Vittorio,
    vivo in Romania, dove ora si trova di tutto……anche il pesto ma non il
    pandolce genovese (quello basso) ho provato ed e’ venuto stupendo e
    buonissimo. Siccome qui non riesco a trovare i pinoli, ho messo delle
    noci tagliate grossolanamente il risultato e’ stato ottimo.
    Un augurio di buon 2012 che festeggero’ con il pandolce e prosecco
    Mario

    Reply

  22. dicembre 25, 2011 at 10:42 am, Luciana said:

    Finalmente ieri sono riuscita a farlo è venuto davvero buono , grazie per la ricetta e per la spiegazione molto dettagliata , la prossima volta che lo faccio devo ricordarmi di mettergli anche i pinoli :-( ………. acc.. me ne sono accora quando era quasi cotto …..
    Grazie Vittorio !!!!
    E Buone feste !!

    Reply

  23. dicembre 24, 2011 at 9:44 am, Benedetta said:

    I canditi si trovano ovunque in Italia, dalla Metro al mercatino rionale ai supermercati. Migliori quelli interi del mercato rispetto a quelli pretagliati dei supermercati.

    Grazie Vittorio per l’ennesima ricetta – ottima come al solito – domani questo pandolce finirà sulla tavola dei miei parenti genovesi.

    Tanti auguri da una fiorentina imparentata con genovesi :-)

    Benedetta

    Reply

  24. dicembre 18, 2011 at 9:18 pm, paola said:

    Ciao Vittorio sono capitata per caso sul tuo sito e ti giuro che da quel momento sei il mio chiodo fisso!!!sei così chiaro nelle spiegazioni e i tuoi aiutanti sono fantastici..
    Oggi sono andata a pranzo da mia sorella a Genova ed ho portato il tuo-devo-dire-fantastico pandolce…e così parlando di come ho trovato la ricetta vengo a sapere da mio cognato che era un tuo compagno di scuola… Piergiulio ti dice niente? MI ha parlato benissimo di te…complimenti ancora, sei davvero una persona speciale!!!proverò senz’altro tutte le altre tue ricette!
    Ciao Paola.

    Reply

    • dicembre 19, 2011 at 6:34 am, vivalafocaccia said:

      He he.. Genova e’ piccola heh? Piergiulio e di cognome? Liceo? Conservatorio? Medie? Universita’? – Vittorio

      Reply

      • dicembre 19, 2011 at 7:00 am, paola said:

        Scusa… Piergiuli Maryni ma non ricordo in che scuola…ti ho mandato la foto anche del mio panettone…
        grazie ancoa e complimenti!
        Paola.>

        Reply

  25. dicembre 17, 2011 at 4:21 pm, Rosalba Vidya said:

    BUNISSCIMU U PANDUSE!!!!!!!!!! Mi sun de Sann-a… Lo’ fetu ancho’!!!
    Le’ veniu ben!!! Sun propriu cuntenta de aveite truvou, Vito! U mangiemu pe’ Natale…. Te rengrasio tantu…’.a proscima….

    Reply

  26. dicembre 15, 2011 at 8:34 pm, Luca said:

    Ciao Vittorio. Grazie mille per la ricetta. Il pandolce è buonissimo ma mia moglie dice che non si taglia bene e si sbriciola. Effettivamente, la crosta è un po’ rotta. Puoi aiutarmi a risolvere il problema? Le incisioni a forma di losanga servono a rendere più deformabile la superficie? Ho provato anche a tenere l’acqua nel forno ma si è rotto ugualmente.
    Grazie mille, auguri di buone feste.
    Luca

    Reply

    • dicembre 15, 2011 at 10:04 pm, vivalafocaccia said:

      Il pandolce genovese basso si sbriciola molto in generale. Prova a cuocerlo con il forno leggermente piu’ alto e per meno tempo ed assicurati che l’impasto sia bello omogenero.
      Vittorio

      Reply

  27. dicembre 13, 2011 at 7:48 am, Irma said:

    Grazie per questa ricetta! Il mio papà adora il pandolce e ha giusto finito quello che avevo comprato durante il mio ultimo passaggio per Genova! Proverò a farlo al più presto (sia in versione classica che in quella al cioccolato).
    grazie per tutte le ricette che pubblichi! :)
    Irma

    Reply

  28. dicembre 12, 2011 at 5:14 pm, MIHAI said:

    Vorrei sapere la durata che ha una volta cotto.Se si seccava dopo 2-3 giorni.

    Reply

    • dicembre 14, 2011 at 8:26 am, vivalafocaccia said:

      Dopo che e’ ben raffreddato, lo metti in un sacchetto di plastica e dura 2-3 settimane – Vittorio

      Reply

  29. dicembre 03, 2011 at 11:16 am, ignazio said:

    Ciao Vittorio, la ricetta e’ veramente interessante!!!
    Io ne ho una leggermente diversa, ma voglio provare questa!!

    Volevo sapere se pensavi di pubblicare la ricetta del pandolce genovese alto (da non confondersi con il panettone).

    Grazie!!!!

    Reply

    • dicembre 03, 2011 at 11:35 pm, vivalafocaccia said:

      Il pandolce alto non mi viene ancora bene. Ci riprovero – Vittorio

      Reply

  30. dicembre 02, 2011 at 10:07 pm, Beppe & Roby said:

    Grazie Vittorio! Pandolce fatto, ci hai dato un’ottima idea per i regali di Natale!!! Alla prossima Beppe & Roby

    Reply

  31. settembre 26, 2011 at 9:48 am, laura said:

    Ma la ricetta del pandolce basso genovese con il lievito naturale? Si potrebbe fare?

    Reply

    • ottobre 02, 2011 at 5:21 am, vivalafocaccia said:

      Direi di no, e’ un dolce senza lievitazione – Vittorio

      Reply

  32. maggio 09, 2011 at 7:44 am, enrico said:

    buongiorno, innanzitutto
    scrivo da sestri ponente
    non è per caso che nel suo ricettario ci sia anche quella del pandolce
    alto con il lievito di birra -al posto della pasta madre-……
    p.s. pur non essendo il luogo adatto .. seguendo la sua ricetta ho fatto la colomba con lievito di birra: ottima – con complimenti da chi l’ha assaggiata

    Reply

    • maggio 10, 2011 at 3:52 pm, vivalafocaccia said:

      l’ho fatto ma non mi viene ancora bene, per cui non ne ho fatto ancora un video – Vittorio

      Reply

  33. marzo 13, 2011 at 2:28 pm, filomena said:

    Ciao Vittorio, è la prima volta che ti scrivo, anche se consulto spesso il tuo sito.
    Sono di Caserta ma abito a Genova.
    Ieri ho fatto il panettone genovese è buonissimo, la prox volta proverò a aggiungerò più pinoli.
    Ancora complimenti.

    Reply

    • marzo 13, 2011 at 7:30 pm, vivalafocaccia said:

      Grazie

      Reply

  34. febbraio 12, 2011 at 1:18 pm, corrado said:

    scusa, non avevo letto sopra,proverò con la videoricetta di Tagliafico.Ma ritieni l’operazione difficile?

    Reply

    • febbraio 12, 2011 at 10:20 pm, vittorioviarengo said:

      Non seplicissima di sicuro – Vittorio

      Reply

  35. febbraio 12, 2011 at 1:15 pm, corrado said:

    Caro Vittorio, anch’io ho fato la mia a scoprire il tuo splendido sito! ora non so da che cosa cominciare a sperimentare.
    Ma ho una richiesta particolare. Abitiamo a Brescia ma mia moglie è Genovese e ha una passione per il pandolce alto, anche se non siamo a Natale pensi di cimentarti anche in questa preparazione? …speriamo!!

    Reply

    • febbraio 12, 2011 at 10:20 pm, vittorioviarengo said:

      L’ho gia’ fatto un paio di volte ma non mi viene ancora bene. Prima di natale lo faccio senz’altro – Vittorio

      Reply

  36. gennaio 26, 2011 at 5:07 pm, antonia said:

    dove poss0 acquistare il panettone genovese basso a MILANO
    grazis e saluti Antonia

    Reply

    • gennaio 27, 2011 at 8:18 am, vittorioviarengo said:

      Non saprei. Fallo con la mia ricetta. E’ facile!! Vittorio

      Reply

  37. dicembre 28, 2010 at 9:08 pm, Gloria da Varazze said:

    Caro Vittorio, ho fato la mia a scoprire il tuo splendido sito! Ti racconto solo un particolare: ho preparato e regalato 27 panettoni da 1100 grammi e 10 do 550 grammi.
    E nessuno è tornato indietro.
    E tutto questo grazie alle tue istruzioni, al tuo video e alla tua simpatia.
    Grazie con tutto il cuore e tantissimi auguri di Buon Anno. Gloria
    p.s.: non sono riuscita a fotografare la mia produzione completa, ma solamente il primo pandolce basso fatto quasi per scherzo e assaaggiato subito.
    Appena capisco come fare, ti mando la foto. Ciao.

    Reply

    • dicembre 29, 2010 at 6:38 pm, vittorioviarengo said:

      Produzione industriale heh? Brava! Vittorio

      Reply

  38. dicembre 28, 2010 at 5:56 pm, paola forzanini said:

    mille grazie and happy new year.Paola

    Reply

    • dicembre 28, 2010 at 6:01 pm, vittorioviarengo said:

      Ricambiamo!

      Reply

  39. dicembre 26, 2010 at 5:56 am, paola forzanini said:

    ciao,mi era sembrato di aver visto quindi scaricato la ricetta del pandolce genovese quello alto ora non lo trovo più e nemmeno sul vostro sito. DOV’è SPARITA?????????????
    grazie e tanti auguri di buon anno
    Paola.

    Reply

    • dicembre 26, 2010 at 9:01 pm, vittorioviarengo said:

      La ricetta del pandolce alto non l’ho mai finita. Trovi quella di tagliafico qui - Vittorio

      Reply

  40. dicembre 25, 2010 at 10:07 pm, Sarachan said:

    Ciao Vittorio, tantissimi auguri di tutto cuore! Ti scrivo dalla nostra amata città, questa tua ricetta del pandolce è stato un successone al pranzo di Natale di oggi, eccolo qui http://bloggoloso.blogspot.com/2010/12/pandolce-basso-genovese.html. E anche la tua focaccia è incredibile. Grazie davvero!

    Reply

    • dicembre 26, 2010 at 8:57 pm, vittorioviarengo said:

      Bellissimo il pandolce!!! Vittorio

      Reply

  41. dicembre 12, 2010 at 2:52 pm, Luigi Rosa said:

    Oggi ho fatto il mio terzo pandolce, oramai sono allenatissimo. Tutti quelli che l’hanno assaggiato fin’ora sono rimasti soddisfatti. Questa e’ la foto di quello di oggi: http://www.flickr.com/photos/lrosa/5254482838/

    Reply

    • dicembre 12, 2010 at 7:06 pm, vittorioviarengo said:

      e’ perfetto!!!!!!!!!! Bravissimo. Grazie per aver messo il link alla ricetta! Postalo sul nostro gruppo su facebook - Vittorio

      Reply

      • dicembre 12, 2010 at 7:56 pm, Luigi Rosa said:

        Fatto! Grazie ancora, davvero.

        Reply

  42. dicembre 05, 2010 at 8:58 pm, fabrizio said:

    Oggi ho provato la tua ricetta . Risultato : ottimo !
    Grazie mille ………

    Reply

    • dicembre 06, 2010 at 6:01 am, vittorioviarengo said:

      Prego!!!!

      Reply

  43. dicembre 04, 2010 at 12:30 pm, luisa said:

    da fare assolutamente,xkè quest’anno ho deciso di preparare i dolci da me…….
    solo un consiglio posso sostituire l’uvetta cn le scaglie di cioccolato???

    Reply

    • dicembre 04, 2010 at 4:26 pm, vittorioviarengo said:

      Direi di si. Compera le scaglie da forno. Vittorio

      Reply

  44. novembre 21, 2010 at 6:49 pm, Bruna said:

    Ogni anno provo una versione nuova di pandolce genovese e devo dire che con la tua ricetta finalmente “ho truvou quello giustu” ancora complimentiiiiiii
    kissssssssss

    Reply

    • novembre 21, 2010 at 8:43 pm, vittorioviarengo said:

      Grazie

      Reply

  45. novembre 09, 2010 at 6:18 pm, patrizia said:

    Grazie,ancora una domanda: quanti giorni durano? ammesso diriuscire a non mangiarli, hihihi,devo regalarli per Natale e non so quanti giorni prima li posso fare. pat

    Reply

    • novembre 09, 2010 at 9:39 pm, vittorioviarengo said:

      10-15 se li fasci bene in modo che non asciughino troppo – Vittorio

      Reply

  46. novembre 09, 2010 at 10:14 am, patrizia said:

    ciao,posso cuocere in forno più panettoni contemporaneamente usando il forno statico? almeno 2 insieme? ciao,grazie,non vedo l’ora di farli, e scusa,quanto tempo prima li posso fare? patrizia

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    • novembre 09, 2010 at 1:59 pm, vittorioviarengo said:

      Se ci stanno uno di fianco all’alltro di. Uno sopra ed uno sotto e’ piu’ richioso perche si bloccano il calora a vicenda. Questo tipo di panettone fa infornato subito ma penso che non cambi niente se lo lasci riposare una mezzoretta (forse anche di piu’) prima di infornare – Vittorio

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  47. novembre 09, 2010 at 5:02 am, Luigi Rosa said:

    Caspita! Lo faccio e faccio una sorpresa ai miei genitori, che vanno matti per il pandolce, grazie per aver condiviso questa ricetta!

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  48. ottobre 24, 2010 at 10:12 pm, merchi said:

    vittorio ingredienti che cosa sono è uvetta,scorza d`arancino e scorzadi cedro aroma di rhum en spagnolo grazie ciao de una spagnola che non sa cosa vol dire questo ingredienti

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    • dicembre 07, 2010 at 9:40 am, Alb said:

      uvetta= uva pasa
      scorza d’arancino=cascara de naranja confitada
      cedro= (citrus medica) otro citrico, se utiliza la cascara confitada.
      En España se encuentran sobrecillos de frutas confitadas en trozos para pasteleria que vienen muy bien para estas recetas.
      El rhum es el ron.

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  49. settembre 28, 2010 at 4:41 pm, massimo said:

    Ola Vittorio, ho fatto il PanBasso, il gusto é buono,ma il fatto e che ha cotto 40 minuti, ma é rimasto bianco, e molto secco come l´ho alzato un po si é spaccato tutto, poco importa visto la fine che era destinato,Mi sai dire xke??? ho seguito la ricetta passopasso.
    Praticamente é rimasto chiaro ma cotto, e un secco quasi tipo frollino.
    Ciao e grazie Massimo

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  50. agosto 03, 2010 at 7:03 am, Annarita said:

    Complimenti per il sito! L’ho appena scoperto, dopo aver visto su youtube il video sulla preparazione della ciabatta (i bambini sono dei piccoli professionisti… bravissimi!). Da qualche anno quella della panificazione è diventata per me una grande passione. Non ho avuto dei genitori panettieri, quindi è una gioia poter scoprire le tecniche e i trucchi per realizzare a casa prodotti di qualità.
    Andano alla scoperta delle varie ricette ho visto questa del panettone genovese. Nonostante il caldo di Roma, mi è venuta voglia di provarlo, perchè è uno dei miei dolci preferiti.
    Ti volevo chiedere però se la dose della farina è 200 g come è scritto nella ricetta o 300 g come si vede sul video…
    ciao e grazie

    Annarita

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    • agosto 03, 2010 at 2:45 pm, vittorioviarengo said:

      300g, grazie per aver segnalato l’errore. L’ho corretto

      Vittorio

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  51. febbraio 03, 2010 at 3:06 pm, ERNESTO said:

    Ho visto e fatto con piacere la ricetta del panettone basso genovese, che mia moglie vissuta a Genova adora. La riuscita è stata ottima per le mie capacità e attrezzature.
    I tuoi video per la precisione di insegnamento sono preziosissimi anche per i meno esperti come me.
    Vorrei chiederti due cose se permetti.
    Non ho un super forno come il tuo: me lo potresti descrivere?
    La seconda cosa riguarda ricetta e procedimento per una focaccia dolce che compravamo in una panetteria a Chieri.
    Con i miei complimenti, un grazie anticipato.
    Ernesto

    Reply

    • febbraio 03, 2010 at 8:15 pm, vittorioviarengo said:

      Enrnesto, il mio forno e’ un normale forno elettrico. Niente di che. Funziona benino. La focaccia dolce non l’ho mai fatta. Se trovo una ricetta come si deve magari la faccio. Ciao – Vittorio

      Reply

      • febbraio 08, 2010 at 11:17 am, ERNESTO said:

        Beh, Grazie, anche per la tua simpatia e modestia e per aver fatto venir voglia a mia moglie almeno di aver pronunciato la promessa di farmi la focaccia genovese.
        Quanto al forno, ci arrangiamo con uno che purtroppo è solo ventilato.
        Per la focaccia girovagando ho trovato una proposta di KUCINARE.IT che qui ti copio.

        FOCACCIA DOLCE di CHIERI
        E’ una focaccia dolce e soffice. Questa ricetta e’ ispirata a quella della pasticceria Avidano di Chieri, pubblicata sul libro Ricette di osterie d’Italia – I dolci, di Slow Food Editore.
        Tempo di preparazione e cottura:
        30 min più le lievitazioni
        Ingredienti:
        80g f. Manitoba; 270g f.00; 60g zucchero;
        180 g latte; 30g acqua; 110g burro; 7g lievito (io ho usato quello di birra)
        1 cucchiaino sale (o anche meno)

        L’impasto si può realizzare sia con un’impastatrice che con la MdP (macchina del pane).

        1- Quale che sia l’elettrodomestico scelto, iniziare ad impastare tutti gli ingredienti, eccetto il burro.
        Quando inizia a formarsi una palla di impasto, aggiungere il burro a pezzetti, in 3 o 4 riprese. Lavorare bene e a lungo in modo da avere un impasto bello liscio e omogeneo.
        L’impasto deve essere molto morbido (al caso aggiungere poca acqua tiepida).
        2- Lasciar lievitare in luogo tiepido, fino al raddoppio del volume.
        Se si usa la MdP eventualmente proseguire la lievitazione, se fosse necessario, oltre il tempo del programma. E una volta estratto l’impasto, farlo riposare ancora una quindicina di minuti sul piano di lavoro, in modo che rilassi il glutine e sia più facile stenderlo.
        3- A questo punto stendere l’impasto in una teglia bassa da circa 30 cm: va benissimo una teglia da pizza.
        4- Lasciar lievitare, sempre al caldo, ancora per 30-40 minuti.
        5- Preriscaldare il forno a circa 220°C
        6- (Fare delle eventuali decorazioni – righe diagonali) Cospargere di zucchero la superficie della focaccia e infornare.
        7- Cuocere per 12-15 minuti, finché la focaccia sia ben dorata e lo zucchero leggermente caramellato..(non è precisato la posizione: messa in centro non si è cotta bene – poi proseguito la cottura mettendo un foglio di alluminio sopra)
        Cordiali saluti da Ernesto e Ivana.
        PS complimenti anche come papà

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  52. gennaio 15, 2010 at 6:19 pm, Marco said:

    Bene allora è uscita giusta

    Reply

  53. gennaio 11, 2010 at 1:58 pm, Marco said:

    Ciao,

    Ho fatto il Pandolce, è venuto buonissimo volevo chiederti della consistenza, una volta cotto in forno e fatto raffreddare è abbastanza friabile tipo crostata è giusto?

    Dove posso allegarti la foto?

    Grazie
    Marco

    Reply

  54. gennaio 10, 2010 at 4:47 pm, Raffaella said:

    Ciao Vittorio,

    sai mica anche la ricetta del pandolce genovese alto?
    grazie

    Reply

    • gennaio 10, 2010 at 4:50 pm, vittorioviarengo said:

      Devo chiederla a mia mamma. Il pandolce alto e’ molto piu’ difficile di quello basso. Ci vuole il lievito naturale e la lavorazione e’ piu’ lunga e complicata. Lo faro’ in futuro. Nel frattempo ti segnalo questa video ricetta che e’ fatta molto bene. Ciao Vittorio

      Reply

  55. dicembre 21, 2009 at 9:23 pm, Giovanni Bellingeri said:

    Tutte le ricette sono più o meno simili, il che avvalora che siano tutte valide. quelle che ti fornisco sono: una di un caro amico, la seconda della trattoria Galeone di via S. Bernardo e la terza della “fantesca” di mio nonno. Tutti gli ingredienti, in Genova, si trovano (ed è un piacere andarci, perchè parlano solo genovese e sono in un’antica piccola farmacia, meravigliosa, adattata a drogheria) dai fratelli Torielli, in via S.Bernardo.
    Torielli Matilde Drogheria Coloniali
    16123 Genova (GE)
    32/R, VIA DI S. BERNARDO
    tel: 010 2468359

    Pandolce genovese (1) ( tipo Grondona di Pietro)
    per 3 panettoni

    700 gr. Farina 00
    300 gr. zucchero
    300 gr. burro
    2 uova intere
    100 gr di pinoli
    200 gr di canditi
    400 gr di uvetta
    ½ bicchiere di Marsala Secco
    1 bustina di Lievito Bertolini da ½ kg

    Mischiare tutti gli ingredienti (a mano o nell’impastatrice), iniziando con farina, zucchero e burro, le uova, il marsala e finendo con i pinoli, l’uvetta e i canditi.
    All’ultimo aggiungere il lievito.
    Formare i panettoni e infornare nel forno preriscaldato a 180° e far cuocere per 1 ora.

    Pandolce genovese (2) (tipo Grondona de Il Galeone)
    per 3 panettoni

    1000 gr farina 00
    400 gr. zucchero
    400 gr. burro
    150 gr di pinoli
    150 gr di canditi
    400 gr di uvetta
    la buccia di un limone grattugiata
    1 bicchiere di rhum fantasia
    3 bustine di Lievito Bertolini da ½ kg
    Variante:
    un pizzico di finocchietto selvatico e
    un cucchiaino d’acqua di fiori d’arancio
    Mischiare tutti gli ingredienti (a mano o nell’impastatrice) iniziando con farina, zucchero, burro, la buccia di limone grattugiata, il rhum e finendo con i pinoli , l’uvetta e i canditi.
    Formare i panettoni e infornare nel forno preriscaldato a 180° e far cuocere per 1 ora.

    (secondo i Fratelli Torrielli della Drogheria di S.Bernardo, bisogna aggiungere all’impasto del panettone, per ogni chilo di farina, un pizzico di finocchietto selvatico e un cucchiaino d’acqua di fiori d’arancio)

    Pandolce genovese (3) ( tipo Grondona di “Nicoletta“ scritta nel 1895 dal nonno Giovanni Bellingeri)
    per 3 panettoni

    1 kg farina 00
    250 gr. zucchero
    250 gr. burro
    150 gr di pignoli
    un po’ di canditi di cedro
    300 gr di uvetta
    1 cicchetto di Cognac

    Mischiare tutti gli ingredienti (a mano o nell’impastatrice), iniziando con farina, zucchero e burro, il Cognac e finendo con i pinoli , l’uvetta e i canditi.
    Formare i panettoni e infornare nel forno preriscaldato a 180° e far cuocere per 1 ora.

    Reply

    • dicembre 21, 2009 at 10:06 pm, vittorioviarengo said:

      piu’ o menu tutte uguali anche se in queste ricette c’e’ una quantita’ maggiore di pinoli, non c’e’ il latte e le uova. Per l’impasto pero’ direi che sia meglio mischiare burro e zucchero per primi, poi aggiungere uova, aromi e sale, poi i canditi ed infine la farina con il lievito – Grazie e ciao – Vittorio

      Reply

  56. dicembre 21, 2009 at 4:33 pm, Laura said:

    A Genova la scorza di limone, arancio e cedro candita si trova a pezzi interi da Armanino, Via Sottoripa 105r tel 0102476905. Ti danno anche la ricetta che scrivo sotto e non ho ancora provato:
    440gr farina, 180gr burro, 180gr di zucchero, 300gr uvetta, 150gr cedro+arancio, 100gr pinoli, 1 uovo, 1 busta lievito, poco latte. Si ottengono 2 pandolci che vanno cotti per 1 ora a 180 gradi

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  57. dicembre 21, 2009 at 12:28 pm, ovolina said:

    ciao eccomi anche qui
    vengo in aiuto dell’amico di cui sopra.. nei mercati rionali esistono dei banchi specializzati dove vendono canditi frutta secca e spezie
    lo conoscevi a genova il mercato orientale?
    li per chi cerca queste cose c’è da perderci la vista
    altriemnti anche le drogherie ben fornite
    non è che mi aiuteresti col panettone alto?
    a me quello basso non piace punto…..
    io lo facio quello alto.. ma non è proprio come voglio io.. sarà perchè sono toscopiemontese trapiantata a genova e non ho le origini giuste?
    ciao un caro saluto
    ah l’aroma i rum no è proprio rum è una fialetta non alcolica al profumo del rum

    Reply

    • dicembre 21, 2009 at 4:47 pm, vittorioviarengo said:

      Il panettone alto non e’ facile. A parte il lievito naturale, bisogna saperlo ‘tornire’ perche’ lieviti bene. Magari il prossimo natale. Nel frattempo ti segnalo questa video ricetta che mi sembra autentica. Il procedimento e’ simile a quello di mio padre. http://www.youtube.com/watch?v=_CTFGhQPMjg

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  58. novembre 13, 2009 at 6:26 pm, Laura said:

    Grazie Vittorio per questa ennesima gustosa ricetta!!!
    Ho qualche domanda:
    1- la scorza d’arancia e di cedro sono tutte e due candite?
    2- dove le trovo negli USA e in Italia?
    3- gli aromi di rhum e limone sono rhum e succo di limone o devo cercare qualcosa di specifico?
    Ciao!

    Reply

    • novembre 14, 2009 at 8:18 pm, vittorioviarengo said:

      In Italia direi in drogeria? Non sono sicuro perche’ nel forno dei miei usavamo dei fornitori all’ingrosso. Qui in USA puoi usare la frutta candita che si trova nei supermaket (qui la trovo da Savemart e Safeway). C’e’ il Citron della Pennant con il Orange Peel, o il fruit Cake Mix sempre della Pennant. Ciao – Vittorio

      Reply

      • novembre 20, 2009 at 5:59 pm, Laura said:

        Giusto per essere precisi, l’aroma di Rhum e’ semplicemente rhum?

        Reply

  59. febbraio 12, 2011 at 1:22 pm, corrado said:

    a Milano esistono credo due negozi di Panarello dove lo trovi tutto l’anno.

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