Panificatori Dilettanti di tutto il Mondo Unitevi!!!

Creare e mantenere questo blog mi sta dando tantissime soddisfazioni. Le due pricipali sono:

  1. Vedere i risultati che ottenete a casa con le mie ricette
  2. Imparare ricette e tecniche nuove grazie ai commenti che mi lasciate sul blog, su facebook , YouTube e via email

Per esempio ecco le baguette di Tiziano fatte con il lievito naturale utilizzando questa video ricetta.

Tiziano e’ un panificatore casalingo accanito che ha capito quali sono i due ingredienti principali dell’arte bianca come ho scritto in questo vecchio blog post: passione e perseveranza.

Coloro che si applicano con passione  e perseveranza assaporano l’incredibile soddisfazione che si prova quando si trasformano farina, acqua, lievito, tempo e calore nelle creazioni che sono documentati ?nelle foto che ho raccolto in questa pagina? e soprattutto nel piacere di condividerle con amici e parenti. Questi sentimenti fanno parte della tradizione culinaria Italiana ma hanno radici molto piu’ profonde. Nascono infatti dall’essenza stessa di essere uomini e celebrare la nostra appartenenza alla famiglia, alla tribù, alla comunità che hanno garantito la nostra sopravvivenza ed evoluzione come specie.

Per quando riguarda l’imparare da voi, il tutto nasce dal rinnegare l’arroganza del (semi) professionista. Quando facevo il panettiere da ragazzo nel panificio di famiglia in via Mecelli di Soziglia a Genova, ho sempre pensato che panificare a casa fosse un’impresa difficile se non impossibile. Poi mi sono ritrovato a dover fare focacce e pane a casa ed ho scoperto che e’ assolutamente possibile, anche se richiede qualche adattamento. Chiaramente non sono il solo ad averlo capito, e leggendo altri blog ed i commenti che mi lasciate, ho esplorato e scoperto tantissime ricette e trucchi nuovi.

A volte capita che qualcuno lasci un commento negativo o sarcastico su queste pagine, Facebook o sul canale YouTube. Spesso a lasciare questi commenti negativi sono professionisti dell’arte bianca che ci guardano dall’alto in basso. Li capisco. Anche io la pensavo cosi’.

Altri commenti provengono da persone che hanno abbandonato al primo tentativo o non hanno la passione, cioè’ i due ingredienti principali dell’arte bianca. A questi consiglio solo di continuare a provare, ne vale la pena.

Infine ci sono persone che sono gia’ brave a panificare, ma criticano perché usano un metodo diverso e non hanno tempo e voglia di provare o anche solo di documentarsi. Capisco anche quest’ultimi. A volte ci casco anche io in questa trappola, ma l’esperienza di questo blog mi ha insegnato che prima di criticare bisogna provare e sperimentare, oppure concedere il beneficio del dubbio. Spesso le invenzioni ed innovazioni più’  belle nascono da errori, o dalla curiosita’ provare metodi nuovi, mischiare ricette ed ingredienti diversi, o dalla fortuna dei piu’ giovani e dei principianti.

Rispettiamo tutti insieme la maestria degli artigiani e professionisti, ma allo stesso tempo celebriamo la passione per l’arte bianca tutta, anche quella fatta in casa.

Panettieri di tutto il mondo, unitevi! Evviva l’Arte Bianca!!!!!

Vittorio

Creare e mantenere questo blog mi sta dando tantissime soddisfazioni. Le due pricipali sono:

  1. Vedere i risultati che ottenete a casa con le mie ricette
  2. Imparare ricette e tecniche nuove grazie ai commenti che mi lasciate sul blog, su facebook , YouTube e via email

Per esempio ecco le baguette di Tiziano fatte con il lievito naturale utilizzando questa video ricetta.

Tiziano e’ un panificatore casalingo accanito che ha capito quali sono i due ingredienti principali dell’arte bianca come ho scritto in questo vecchio blog post: passione e perseveranza.

Coloro che si applicano con passione  e perseveranza assaporano l’incredibile soddisfazione che si prova quando si trasformano farina, acqua, lievito, tempo e calore nelle creazioni che sono documentati ?nelle foto che ho raccolto in questa pagina? e soprattutto nel piacere di condividerle con amici e parenti. Questi sentimenti fanno parte della tradizione culinaria Italiana ma hanno radici molto piu’ profonde. Nascono infatti dall’essenza stessa di essere uomini e celebrare la nostra appartenenza alla famiglia, alla tribù, alla comunità che hanno garantito la nostra sopravvivenza ed evoluzione come specie.

Per quando riguarda l’imparare da voi, il tutto nasce dal rinnegare l’arroganza del (semi) professionista. Quando facevo il panettiere da ragazzo nel panificio di famiglia in via Mecelli di Soziglia a Genova, ho sempre pensato che panificare a casa fosse un’impresa difficile se non impossibile. Poi mi sono ritrovato a dover fare focacce e pane a casa ed ho scoperto che e’ assolutamente possibile, anche se richiede qualche adattamento. Chiaramente non sono il solo ad averlo capito, e leggendo altri blog ed i commenti che mi lasciate, ho esplorato e scoperto tantissime ricette e trucchi nuovi.

A volte capita che qualcuno lasci un commento negativo o sarcastico su queste pagine, Facebook o sul canale YouTube. Spesso a lasciare questi commenti negativi sono professionisti dell’arte bianca che ci guardano dall’alto in basso. Li capisco. Anche io la pensavo cosi’.

Altri commenti provengono da persone che hanno abbandonato al primo tentativo o non hanno la passione, cioè’ i due ingredienti principali dell’arte bianca. A questi consiglio solo di continuare a provare, ne vale la pena.

Infine ci sono persone che sono gia’ brave a panificare, ma criticano perché usano un metodo diverso e non hanno tempo e voglia di provare o anche solo di documentarsi. Capisco anche quest’ultimi. A volte ci casco anche io in questa trappola, ma l’esperienza di questo blog mi ha insegnato che prima di criticare bisogna provare e sperimentare, oppure concedere il beneficio del dubbio. Spesso le invenzioni ed innovazioni più’  belle nascono da errori, o dalla curiosita’ provare metodi nuovi, mischiare ricette ed ingredienti diversi, o dalla fortuna dei piu’ giovani e dei principianti.

Rispettiamo tutti insieme la maestria degli artigiani e professionisti, ma allo stesso tempo celebriamo la passione per l’arte bianca tutta, anche quella fatta in casa.

Panettieri di tutto il mondo, unitevi! Evviva l’Arte Bianca!!!!!

Vittorio

38 Commenti
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  • barbara

    ciao vittorio sto usando le tue ricette da parecchio tempo e sono sempre più buone grazie grazie grazie barbara leivi ge

    • vivalafocaccia

      Prego!

  • lelluna

    E’ vero Vittorio,

    PASSIONE e PERSEVERANZA, sono gli ingredienti principali per
    questa magia.
    E’ anche un favoloso anti stress…. e poi quando sforni……..
    è una gioia e una delizia per tutti.

    Non è facile all’inizio, poi ….pian piano …tutto si avvera!

    Di blog ne vedo tanti, ma precisi e corretti ….pochi.
    VIVALAFOCACCIA è veramente qualcosa in più,
    vedendo la manualità di Vittorio, s’impara davvero.

    Vittorio non finirò mai di dirti GRAZIE! A quando il prossimo Raduno?

    • Grazie. Non so quando faro’ un altro raduno. Magari l’estate prossima. Vedremo – Vittorio

  • silvia

    Ciao Vittorio complimenti le tue ricette sono favolose e ne ho già provate parecchie .
    Grazie Silvia.

  • Mercedes

    Ciao Vittorio, ho scoperto il tuo blog da tempo… nel momento in cui mi sono data all’arte bianca. Amo la cucina qundi… niente per me è difficile ma… per l’arte bianca non è stato così semplice. Grazie a te finalmente faccio un pane favoloso. Il mio pane è biologico, integrale e fatto con lievito naturale. Ho fatto anche la colomba pasquale, il panettone e…
    Grazie!!!
    Dimenticavo… Sono insegnate di Scienza degli alimenti!!!

    • vivalafocaccia

      Grazie!!!!! – Vittorio

  • Valeria

    Ciao Vittorio,
    ho appena conosciuto il tuo sito e ne sono entusiasta! Anch’io sono una grande appassionata dei lievitati, ho il lievito madre da circa 4 anni, faccio i panettoni, i pandori, le colombe, oltre a vari tipi di pane, focacce, ecc. Il tutto per diletto, s’intende!
    Sono sempre avida di informazioni e nuove ricette e nuove tecniche per far sempre meglio!
    Non vedo l’ora di provare una delle tue focacce: aspetto solamente che mi portino il forno nuovo (professionale, eh, eh).
    Saluti,
    Valeria
    Treviso

  • Albino Geuna

    Buon giorno,
    mi chiedo come mai nella descrizione delle ricette non venga mai usata la farina integrale.
    Grazie per informazioni, incoraggiamenti e consigli.
    Albino G.

    • vittorioviarengo

      Perche’ fino ad oggi ho eseguito ricette con farine bianche, ma mi riprometto di utilizzare farine integrali in futuro – Vittorio

  • paolo

    Ciao Vittorio, ma anche agli altri appassionati del pane fatto in casa…che posso dire? Perfettamente d’ accordo su tutto l’ articolo di Vittorio…direi che passione e perseveranza rimpiazzanoil non avere (magari, ma effettivamente è il mio caso…)un forno professionale o cose del genere! Oggi ho deciso di seguire la tua ricetta del panettone con lievito di birra, anche se sono sprovvisto delle bucce d’ arancia candite 🙁 sarei tentato di provare a metterci un po di cubetti d’ ananas (visto che qui in Ecuador sono molto diffusi)…che dite, funzionerà? Avete provato a fare pane bianco alla cipolla (rosolata 20-30 minuti)? Io ne ho sfornata una mezz’oretta fa..ma non saprei come mandare le foto…Saluti a tutti da Quito.

  • Ciao Vittorio! mi sono avvicinata da poco all’arte bianca, e ne sono entusiasta. Ho dato vita e curo il mio primo lievito madre! La mia prima creatura sfornata da poco è un filone di pane! dai un’occhiata al mio blog! ciao a presto…

    • vittorioviarengo

      Brava. Ho visto. Poi provo a farlo, Grazie – Vittorio

  • francesca

    Ciao Vittorio, ho scoperto da poco il tuo blog ed è stata una rivelazione stupenda.
    Sono nipote di panettiere che se n’è andato senza lasciare testimoni della sua arte. Ho iniziato con la panificazione domestica 15 anni fa ricercando la consistenza, il profumo e il sapore del pane che mio nonno cucinava a casa ogni domenica. Dopo investigazioni stile detectiv, interrogazioni a mamma e nonna su tempi di lavorazione (uniche testimoni non su dosi e trucchi ma su tempi di lavorazione!), dopo aver scoperto la pasta madre e il polish, ho iniziato a sperimentare sfornando pani sempre pià buoni. Ma il cruccio rimaneva….e in una reminescenza del parlare di mio nonno mi sono tornate a mente “levan” (poi tradotto da me in polish), e pani sfornati nel pomeriggio perchè la sera prima si era addormentato…Allora illuminazione!! Sono partita col polish e sono riuscita a far scendere le lacrime a mia nonna e a mio padre che a quel pane erano legatissimi.
    Scoprire il tuo sito mi ha aperto il mondo su pani differenti, ho già fatto le francesine (mi dispiace niente foto, finite subito) ed ora sto sperimentando la ciabatta a lievitazione lenta.
    Grazie per l’impegno che metti per dare suggerimenti e adattamenti alla panificazione domestica!
    Franz

    • vittorioviarengo

      Prego!!!- Vittorio

  • Buonissimo il pane nella foto.

  • Nicola De Marchi

    Ciao Vittorio,
    ho trovato per caso il tuo sito questa primavera e dato che mia suocera vantava i pregi della pasta madre, ricordi di quando da ragazzina aiutava ad impastare il pane in Sicilia, con l’ausilio del forno a legna (beata lei), ho voluto cimentarmi nel lievito madre e conseguente utilizzo nella panificazione.
    Risultati disastrosi, con pagnotte più piatte delle suole, con tentativi meno acqua più farina, meno tempo di lievitazione, temperature più alte, di tutto e di più. Comincio ultimamente ad ottenere risultati mediocri, con i complimenti delle figlie che apprezzano il gusto ed il sapore delle pagnotte che sforno. Non demordo ed insisto, perchè voglio ottenere qualcosa di cui cibarmi che mi soddisfi.
    La pasta madre per ora si mantiene in forma e mi garantisce delle lievitazioni fantastiche, devo ancora capire i tempi di cottura dato che il pane non mi si colora doratamente come nelle fotografie che vedo sul sito. In ogni modo grazie per le tue video ricette e per le descrizioni dettagliate che inserisci.
    Buone feste
    Nicola

  • ENRICO

    Ciao Vittorio, complimenti per il logo !
    Purtroppo siamo ancora fermi ai box (la planetaria è ancora in riaparazione). Quando arriverà speriamo di recuperare il tempo perduto. Sei una pesona molto equilibrata. E’ l’arte bianca che rende equilibrati oppure bisogna veramente armarsi santa pazienza e avere la costanza di provare, provare e riprovare ?
    Da un genovese di “S.Martino d’Albaro” un abbraccio

  • Anna

    Salve sono Annù, è da parecchio che non commento ma ti seguo sempre. Carino questo post, meno male che noi comuni obbisti abbiamo avuto la fortuna di incontrare persone come te capaci di esprimere l’amore e la passione per questa bellissima arte.
    Vittorio volevo chiederti se ti cimenterai con il panettone, spero tanto di si. La buona riuscita della mia colomba, la devo buona parte a te, grazie ai tuoi accorgimenti tecniti. Io intanto sono in fase di studio la cosa è abbastanza tosta per me povera mortale…..non sapevo della asciugatura all’ingiù e poi sapessi io ancora impasto a mano quindi questa sarà un’impresa ardua. Aspetto impaziente…..e grazie per per tutto il tempo che dedichi a coltivare questo blog. Un ciao a presto da Annù

    • vittorioviarengo

      Non ho mai fatto il panettone classico. Non e’ semplice e non o se riesco a provarlo e documentarlo da qui a Natale ma ci provo – Vittorio

      • michele

        Può accadere( è poco probabile ma non impossibile….) che per l’Epifania,se non sarò assillato da altri impegni( mia moglie vuole che andiamo in riviera alcuni giorni),io tenti di fare un panettone classico milanese con starter di Yogurt, usando esclusivamente farina nazionale della pianura padana. Finora ho sempre usato una W 350-400 di grani canadeasi. Chissà come viene. Se ciò accadrà , forse farò un video della preparazione con l’aiuto dei mio figlio. Mi piacerebbe fartelo avere e se vuoi potresti metterlo in sito.
        Saluti
        Michele

  • michele pbegelati

    Io ho affermato di recente che non è sufficiente informarsi leggendo libri specialistici o guardando siti vari .

    Ho voluto insistere sul fatto che è importantissimo provare una , due o anche 10 volte se è necessario, perché certe cose non si possono apprendere subito solo dalla descrizione. E’ noto a tutti l’adagio: Dal dire al fare……….. Certe volte , poi, anche libri autorevoli, dicono cose fuorvianti e talvolta non vere o poco sperimentate dall’autore.

    Non dico questo perché credo di conoscere molto ed essere esperto, ma proprio perché sono un dilettante e ho sempre faticato per raggiungere gli obiettivi prefissati. Anche se sono cresciuto in un panificio, non ho mai imparato l’arte.( in casa ne ho avuto il divieto per un motivo assurdo) .Più di vent’anni fa il panificio ha chiuso, più che altro perchè gli introiti erano bassi e la qualità certo non alta. .Ho cominciato a fare un lavoro intellettuale , un tempo il più bel lavoro che si potesse fare .(ora …………..lasciamo perdere….) mi sono sposato e ho cominciato a interessarmi al pane soprattutto per puro divertimento ma anche perchè un panettiere mi fece pagare un kg di farina 1800 lire nel 1988 .

    Le magnifiche video ricette di Vittorio, dettagliate, offrono quello che i libri e le foto non possono fare ; credo sia il massimo. Penso proprio che questo contribuisca al successo di Vivalafocaccia e alla soddisfazione del suo amministratore, alimentata sempre più dai buoni o ottimi risultati che riusciamo ad ottenere .

    Vittorio, da te non si può non imparare; insegnare e apprendere sono fra le attività che più nobiltano una persona .
    Ciao
    Michele-

    • vittorioviarengo

      Grazie. Concordo – Vittorio

  • massi

    Ciao Vittorio!
    Non ho mai avuto un gran interesse per la panificazione poi un giorno, cercando una ricetta per la focaccia al formaggio, mi imbattei in questo mondo di veri appassionati di cui tu nei sei parte e mi si è aperto un mondo nuovo, diventando nel contempo un novello appassionato!
    Impastare è diventato un qualcosa di più di un semplice mischiare farina acqua, lievito e sale. Le sensazioni provate mi permettono di gettarmi in un mondo arcaico ma, nello stesso tempo, ripercorrere la storia e l evoluzione dell’ uomo nella scoperta di questo bene così prezioso.
    Non stenterei a credere che queste sensazioni facessero parte di di una sorta di inconscio collettivo che ‘spinge’ per emergere in superficie a reclamare la sua parte nel mondo!
    Al di là delle sensazioni ritengo importante il tuo contributo perché permette (a mio modo di vedere) di reclamare un necessario percorso identitario che si dipana in queste ricette faticosamente scoperte dai nostri avi. Un ricerca identitaria però che non esclude altre identità culinarie e che permettono di contrastare, più di mille parole, una globalizzazione che nella sua accezione più negativa sta distruggendo queste magnifiche diversità.
    Ciao
    Massi Genova

  • Riccardo

    Grazie Vittorio.
    sono Genovese di nascita e mio malgrado novarese di adozione, moglie argentina da 5 anni. Qualche anno fa porto mia moglie a Genova per mostrarle le meraviglie delle mie origini e chiaramente non poteva mancare l’assaggio d’a fugassa e d’a fainà…
    a fainà de seixi a fan anche a Buenos aires ma d’a fugassa nu ne capisscian in be..n.
    grazie ai tuoi metodi e soprattutto (secondo me) tempistiche di lievitazione sono riuscito dopo pochi tentativi a fare in casa una focaccia co’ e siaule che poco ha da invidiare alla vera focaccia da panetteria genovese! (belin qui da noi se prendi la focaccia dal panettiere non si può mangiare, da anguscia.) L’unico appunto che mi permetto di fare è che al posto dei 20 g di sale ogni 300 d’acqua ne metto una dozzina, altrimenti mi sembra un po’ troppo salata.. ma è sicuramente una cosa personale.
    comunque sia grazie mille, veramente… ormai appena ho 4 ore di tempo libero faccio focaccie per me, i miei genitori ed i parenti di mia moglie, tutti quanti entusiasti di questa poesia che offro loro grazie a te.
    saluti

    • vittorioviarengo

      Devo controllare la ricetta. 20g di sale sono troppi. Nelle paste piu’ molli di solito ne metto 20-30 g per litro. Vittorio

  • Valentina

    Caio Vittorio! hai perfettamente ragione, io mi sono avvicinata da poco all’arte bianca e tra lievito naturale, pane e focacce mi sento proprio realizzata! questo tuo sito è bellissimo e ricco di consigli e proprio sabato ho fatto la tua focaccia genovese e le pizza e lievitazione lenta che dire un successone!! e in mancanza di teglia bucata ho bucato le teglie in alluminio ^_^ appena scatta dicembre farò le baguette sto già curando il lievito!!

    Grazie per tutti i tuoi consigli e di condividere la tua passione e bravura con tutti!! Come vorrei anche io trasferirmi in America!

    Saluti da Savigliano!!! (cuneo)
    Valentina.

  • tytania

    il tuo blog è meraviglioso e utilissimo. grazie.

    • vittorioviarengo

      Grazie

  • La mia prima “macchina per il pane” era una macchina tedesca d’importazione perche’ in Italia erano ancora sconosciute. I primi due tentativi sono stati disastrosi perche’ seguivo i rapporti tedeschi tra acqua e farina e online non trovavo nulla. Un panettiere mi ha dato la dritta giusta per iniziare: acqua meta’ della farina.

    Adesso fare il pane in casa e’ piu’ semplice e ha una curva di apprendimento molto piu’ veloce grazie soprattutto a siti come questo, che mostrano “come si fa” a livello visuale. quello che manca, infatti, ai “casalinghi” e’ l’esperienza di bottega che permette di imparare guardando chi e’ piu’ bravo.

    Adesso la ciabatta veloce e il pandolce genovese basso sono i miei due cavalli di battaglia, grazie a questo sito.

  • roberto

    Hai Ragione Vittorio,io sono Malato per l’Arte Bianca,o un chiosco dove faccio Bomboloni e Crepes,ma adoro fare la Pizza e la Focaccia,e grazie a te Ho imparato a fare la Focaccia alla Genovese con il Lievito Naturale,una delizie,e ci sono riuscito dopo averci provato per 3/4 volte,quando era troppo secca quando non lievitava poi con i tuoi consigli e quelli sul blog ci sono riuscito,ma il problema è che oggi giorno vogliamo tutto e subito non c’è tanto spirito di sacrificio,e poi Vittorio anche i Professionisti qualcosa anno sicuramente qualcosa da imparare dai “Casalinghi”,ew poi nella vita non si finisce mai di Impareare,ciao Vittorio

  • rita

    Hai ragione caro Vittorio molti criticano il fatto di panificare in casa perchè non hanno la passione e la voglia di cimentarsi in questa bella impresa. Lo vedo con mio padre che a Milano gira in continuazione panetterie alla ricerca di un buon pane che non sia di gomma o sa di plastica! La macchina del pane che mio fratello ha comprato e che ogni due giorni sforna delle pagnotte rettangolari, non lo soddisfano perchè troppo “mollicoso” …. A me piace fare il pane e tutti i tipi di pizza, pane e focaccia, certo ho un normalissimo forno elettrico e sarebbe molto più buono cuocerlo a legna … ma cmq è mangiabile …. (falsa modestia)
    Le tue indicazioni sono servite molto e ti ringrazio tanto, la focaccia poi è davvero buona sia nella fragranza che nell’estetica!
    Buona settimana di lavoro !
    Rita Quattroni
    Dronero (Cuneo) Italia

  • Io ho iniziato a fare il pane in casa grazie al tuo blog, che mi aveva incuriosito sia per le dettagliate ricette, sia per i consigli, sia perchè sei genovese come me. Pensare di poter cucinare la focaccia genovese a casa è un sogno che si realizza…
    Fin dall’inizio le ricette mi sono venute bene, ma così bene che ho pensato di essere veramente un panificatore professionista…scherzo! 🙂
    Tutto merito del tuo lavoro; penso veramente che le ricette da te proposte in questo blog siano di gran qualità e meritino tantissimi complimenti.

    A proposito oggi ho sfornato 4 ciabatte semplice e veloci, la mia scorta per la settimana è fatta 🙂

  • Antonella

    Sono d’accordissimo con te… Visito il tuo blog da un mesetto e ho imparato a fare tante cose: alcune vengono gia’ bene, altre sono da perfezionare ma la soddisfazione di fare le cose buone con le proprie mani non ha prezzo!!! Sono una supporter accanita di vivalafocaccia e ti faccio sempre pubblicita’. Oggi ho riprovato la focaccia col formaggio ( e lo stracchino con la tua ricetta lo faccio ormai spessissimo!) e sta migliorando di volta in volta, con gran gusto della famiglia!!! Ciabatte, pasta dura, focaccia e lievito madre sono gia’ parte ormai del mio quotidiano! Grazie! Continua così

    • vittorioviarengo

      Bene e grazie per la pubblicita’!!!

  • Giovanni Bellingeri

    L’intelligenza e la cultura aprono sempre la mente, per questo, specie la seconda viene osteggiata e la prima misconosciuta. Tu dimostri spesso queste doti. (che leccone!) no, sinceramente ho apprezzato i discorsi della tua ultima new. Ciao, continua e non tornare in Italia!