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La Video Ricetta della Focaccia col Formaggio di Recco

Questa e’ la video ricetta passo-passo della focaccia col formaggio di Recco, prelibata specialità’ Ligure. Non sono in molti a saperla fare ma non e’ difficilissimo. Ci vuole lo Stracchino Invernizzi anche se alcuni preferiscono il Certosa. Io siccome non lo trovo facilmente qui in USA, me lo faccio a casa con questa ricetta.

Per la farina usate la farina “manitoba” (o farina w350), cioe’ ad alto contenuto di glutine (proteine). Se non la trovate, si può fare lo stesso ma non e’ la stessa cosa.

E’ abbastanza importante avere un forno che arriva a 250-300 gradi. In questo modo cuocete la focaccia solo per 7-8 minuti ed il formaggio si scioglie senza asciugarsi troppo. Se il forno e’ meno potente, dovete lasciarla cuocere un po’ di più’.

L’impasto e’ semplicissimo. La difficoltà’ e’ la lavorazione della pasta ma con qualche prova potete diventare dei focacciaioli e focacciaiole provette seguendo le istruzioni di questo video. Se cercate una ricetta più’ facile, ci propongo la focaccia col formaggio tipo panificio che trovate cliccando qui.

Video Ricetta Focaccia Formaggio di Recco

Ecco il video che spiega passo passo come preparare la focaccia col formaggio di Recco. Osservate come manipolare la pasta per ottenere due strati sottilissimi.

Attrezzature

Ingredienti Focaccia col Formaggio di Recco

  • 270 g di Acqua
  • 30 g di Olio Extra Vergine
  • 10 g di sale
  • 400 g circa di farina (manitoba se possibile)

La dose di questa ricetta e’ piu’ che sufficiente per una teglia di casa. Man mano che diventate esperti nella manipolazione della pasta, questa dose genera abbastanza pasta per due teglie.

Procedimento Focaccia col Formaggio di Recco

  • Mescolate Acqua e Olio
  • Aggiungete il Sale
  • Aggiungete la farina a poco a poco
  • Impastate fino ad ottenere una pasta molto elastica
  • Copritela ermeticamente con un telo di plastica in modo che non faccia la crosta altrimenti quando la tirate si spezza

  • Mettetela a riposare per almeno 2 ore
  • Ungete la teglia con un po’ di olio

  • Spolverate bene il tavolo di  lavoro
  • Tagliate un pezzo quadrato di pasta e schiacciatelo uniformemente con il mattarallo (non serve schiacciarlo molto, basta portarlo ad uno spessore di 2 cm)

  • Levatevi orologio e braccialetti
  • Spolveratevi bene il dorso delle mani
  • Prendete la pasta e appoggiatela sul dorso delle mani e lasciate che il peso della pasta la tiri verso il basso (vedi video)

  • Fate girare la pasta utilizzando il dorso della mani in modo che si stiri in maniera uniforme

  • Disponetela sulla teglia e tirate la pasta in modo da coprirla completamente

  • Disponete dei pezzettoni di stracchino su tutta la superficie

  • Fate un secondo strato di pasta utilizzando il procedimento sopra
  • Disponetelo sopra lo stracchino sulla teglia in modo da coprire il tutto
  • Tirate bene la pasta sopra i bordi
  • Schiacciate i bordi in modo che lo strato superiore aderisca bene allo strato inferiore
  • Utilizzando un coltello o una spatola tagliate la pasta in eccesso (vedi video)

  • Ora create dei buchi nello strato superiore della pasta in modo che l’aria calda possa uscire durante la cottura, altrimenti si gonfia e si brucia.
  • A questo punto io preferisco coprila e farla riposare un 30-60 minuti, ma se avete fretta potete infornarla subito.
  • Prima di infornare, salate la superficie
  • Spruzzate un po’ d Olio

  • Infornate col forno piu’ caldo possibile (280-300 c) per 7-9 minuti

  • Ogni forno ha il suo carattere, per cui dovrete adattare i tempi di cottura alle caratteristiche del vostro forno

Fatemi sapere come viene e mandatemi le foto su [email protected] o condividetele sulla nostra pagina su facebook!!!!

Ciao

Vittorio

214 Comments
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214 Responses to “La Video Ricetta della Focaccia col Formaggio di Recco”
  1. maggio 15, 2012 at 8:57 , andrea said:

    DISASTRO!!!!

    Ho fatto l’impasto l’impasto per la focaccia, ma è venuto troppo umido e quando ho provato a stendere la pasta non ci sono riuscito :( NOn so se sono tutto rinco e ho messo troppa acqua… mi pareva che l’impasto fosse troppo bagnato, ma avendo misurato tutto pensavo di averlo fatto bene e che semplicemente mi ricordassi male.

    Ora ho ri-impastato aggiungendo un po’ di farina per asciugare tutto e adesso l’impasto sta di nuovo nella pellicola.
    Sto per caso perdendo tempo? Oramai è da buttare?
    Se no, come faccio a far durare l’impasto fino a domani? Oramai per cena facciamo una pasta veloce dato che abbiamo tutti fame (per non parlare della faccia delusa :( ), ma se potessimo rimandare la focaccia a domani, o magari la cuocio staser e poi … non lo so.

    Suggerimenti URGENTISSIMI????

    Reply

    • maggio 16, 2012 at 4:16 , vivalafocaccia said:

      > Che farina hai usato? Manitoba? Com’e’ venuta lla fine?

      Reply

      • maggio 16, 2012 at 10:43 , andrea said:

        > Sì, la manitoba.

        Comunque c’è stato un lieto fine. Reimpastando e lasciando il “pacchetto” a riposare in frigo fino al giorno dopo (ero troppo stanco ieri sera) non ho avuto problemi. La pasta si è stesa benissimo e oggi ci siamo mangiati la focaccia. Poi posto la foto su FB.

        Reply

  2. maggio 12, 2012 at 11:47 , anna said:

    Stasera ho provato a prepararla e poichè non pensavo di riuscirci ho fatto metà dose.
    e’ venuta buonissima e mangiata in un baleno!
    stenderla non è stato difficile.
    ho usato la manitoba , ma se dici che la O va bene userò quella perchè quella che uso io è Farina magica Lo conte e costa parecchio 2,40 €
    Grazie Vittorio

    Reply

  3. aprile 26, 2012 at 11:51 , andrea said:

    Ciao,

    ho da poco scoperto questo blog, principalmente grazie alla ricetta per lo stracchino (sta in frigo a scolare, speriamo bene:) )

    Vorrei provare anche questa ricetta, ma ho un paio di domande: mi sto facendo spedire la manitoba dall’italia (siamo nel Regno Unito) dato che reperirla qui è difficile (ho trovato solo sacchi da 25Kg).
    Usare farina per pane/pizza a contentuo proteico medio/alto potrebbe abdare bene?

    Inoltre, ma in questa ricetta non ci va il lievito??

    Grazie.

    Reply

    • aprile 26, 2012 at 12:05 , vivalafocaccia said:

      > Direi di si. In generale si usa la manitoba perche favorisce la maglia del glutine e risulta piu elastica ma l’ho gia fatta anche con farine meno forti. Se l’impasto non ti dovesse risultare sufficientemente elastico prova a non mettere il sale.. aggiungi il sale sopra prima di infornare.
      Niente lievito in questo impasto!
      Ciao!

      Reply

      • aprile 28, 2012 at 10:47 , andrea said:

        > Allora: provata la focaccia ieri (nonostante il formaggio non proprio stracchinoso…) ed è venuta BUONISSIMA. L’unico problema è che ne ho fatto mezza dose per fare la prova, così è finita subito.
        Devo ancora migliorare la manipolazione, ma nel complesso non ho avuto problemi. I bordi erano un po’ “cicci”, ma tanto poi sono finiti fuori dalla teglia.

        Un paio di domande: non so se ho cotto la focaccia a sufficienza. Il mio forno arriva a 240-250 gradi, ma dopo 7-8 minuti l’ho tolta perché avevo timore si bruciasse/seccasse troppo. Qual è il risultato finale al quale devo aspirare?
        Il formaggio non mi si è sciolto troppo, anzi è rimasto abbastanza compatto. È così che deve essere?

        La focaccia come viene intesa a Recco? È uno snack o un secondo da mangiafre con contorno e un piatto unico?

        Non vedo l’ora di riprovare e dopo quest’esperienza devo dire… Manitoba for ever!!! L’esperienza è totalmente diversa (e infinitamente migliore) rispetto alle farine per pane/pizza che si trovano al supermercato qui.

        Reply

        • aprile 28, 2012 at 12:20 , vivalafocaccia said:

          > Bene! …con lo stracchino italiano e’ tutta un’altra experience…il formaggio a fine cottura e’ praticamente liquido e cremoso mano a mano che si raffredda..La focaccia al formaggio viene considerata un po come la pizza..un antipasto o un piatto unico….Per la cottura devi trovare il giusto equilibrio e dipende molto anche dalla consistenza del formaggio ..e dal forno..dai 7 ai 9 minuti per la cottura della sfoglia direi che e’ un’ottimo minutaggio….se cuoci troppo il formaggio asciuga e non deve. Facci sapere e Buon appetito!!

          Reply

          • aprile 28, 2012 at 5:42 , andrea said:

            > HHmmm… a me il fomaggio non si è sciolto :( La cosa deve sorprendere però dato che, come ho detto, è venuto più denso/asciutto dello stracchino normale.
            Comunque siamo lanciatissimi, stasera riproviamo, così finiamo il formaggio e poi possiamo riprovare per vedere se viene meglio (il formaggio intendo)

        • aprile 29, 2012 at 2:08 , vivalafocaccia said:

          > che marca di stracchino hai usato? Prova l’invernizzi – Vittorio

          Reply

  4. aprile 13, 2012 at 5:41 , Nuchi said:

    Primo esperimento Focaccia di Recco: RIUSCITO!!
    Anche senza Manitoba era deliziosa e non ho nemmeno fatto fatica a tirare la pasta!!
    La famiglia in estasi…
    Grazie Vittorio, ti devo una cena!
    Nuchi

    Reply

    • aprile 13, 2012 at 5:46 , vivalafocaccia said:

      E la foto????

      Reply

      • aprile 13, 2012 at 5:54 , Nuchi said:

        > Dammi tempo… non sono cosi’ brava con il computer come in cucina: devo aspettare la mia bambina che mi aiuti!!

        Reply

        • aprile 13, 2012 at 6:06 , Nuchi said:

          > Beh, sono pero’ riuscita a metterla sulla poagina di FB di Vivalafocaccia

          Reply

  5. marzo 08, 2012 at 7:30 , baletta said:

    …senza dimenticare che con i ritagli della pasta vengono delle frittelle da urlo!
    Che bello, finalmente vedo la sfoglia tirata come mi ha insegnato la mia nonna…. :) ) BRAVO!

    Reply

  6. marzo 05, 2012 at 4:07 , Simone said:

    Grazie mille Vittorio,
    ho seguito la tua ricetta, e ho ottenuto due teglie da 40cm di diametro, usando pero’ una W410, al posto della W350. Cotta a 300°C. Ho trovato il formaggio un po’ troppo secco, provero’ ad aggiungere un pochino di latte la prossima volta.

    Metto qui le foto: https://picasaweb.google.com/117532335797400395903/FocacciaDiRecco

    Grazie!

    Reply

    • marzo 08, 2012 at 6:02 , vivalafocaccia said:

      Bravo. Q410 e’ un po’ troppo forte. Tagliala con farina piu’ debole. Infatti ti si e’ ritirata parecchio. Puoi anche provare a lasciarla riposare di piu’ dopo che l’hai finita (coprendola bene in modo che non faccia la crosta) – Vittorio

      Reply

  7. febbraio 05, 2012 at 7:02 , Letizia said:

    Ciao Vittorio,
    mi chiamo Letizia, ho 54 anni e sono genovese; mi sono trasferita in Canada da piu’ di un anno: ho sposato un Canadese (ma nato in Transilvania!!) e sono qui insieme a mia figlia di 16 anni.
    La nostalgia della nostra splendida Genova e’ veramente fortissima, non credevo….. ma le tue videoricette, credimi, mi fanno sentire un po’ meno lontanta da “casa”….. Adoro cucinare e le sto provando tutte…… Ti ringrazio perche’ dai tanta forza a chi e’ lontano dalla nostra magnifica terra…… Viva ! Evviva “Vivalafocaccia.com” !!!!!!! GRAZIE per quello che fai.
    P.S. tutte le “opere d’arte” finite io le posto sempre su FB!

    Reply

  8. febbraio 03, 2012 at 8:30 , walter said:

    ciao vittorio, ho provato la focaccia di recco aggiungendo prima di infornare allo stracchino invernizzi un poco di latte, per fare in modo che il tutto sia un po’ più liquido e che raggiunga meglio i vari angoli della focaccia, a me è piaciuta tantissimo tu che ne pensi? ciao complimenti e vai avanti cosi!!

    Reply

    • febbraio 05, 2012 at 7:23 , vivalafocaccia said:

      E’ una buona idea specialmente se hai uno stracchino che tende a raggrumarsi durante la cottura. Grazie – Vittorio

      Reply

  9. novembre 27, 2011 at 11:02 , Viviana said:

    Io Vittorio non ho l’impastatrice, faccio tutto a mano, devo impastare molto a lungo?

    Reply

    • novembre 28, 2011 at 1:53 , vivalafocaccia said:

      fino a quando la pasta non e; bella liscia ed elastica – Vittorio

      Reply

  10. novembre 07, 2011 at 2:44 , Federico said:

    Ciao Vittorio, mi sapresti dire quanto tempo impega l’impasto nella tua impastatrice a diventare della consistenza giusta? Immagino anche che sia fondamentale aggiungere la farina a poco a poco o va bene anche mettere tutto insieme? Perchè nel mio caso avendo un’impastatrice diversa dalla tua (chiusa) ho messo tutti gli ingredienti insieme (tranne lo stracchino ovviamente) e 3 minuti ma dopo averla lasciata riposare la pasta tirandola si spezzava (ho usato la manitoba). Grazie!

    Reply

    • novembre 09, 2011 at 5:41 , vivalafocaccia said:

      tre minuti e’ davvero troppo poco, specialmente se vuoi che il glutine si sviluppi bene. Direi che ci vogliano almeno 10-13 minuti. Mettere tutto insieme non e’ ideale ma penso che non sia il tuo problema piu’ grosso – Vittorio

      Reply

  11. novembre 05, 2011 at 8:03 , Filippo said:

    Ciao, complimenti !!!!

    sono un amico di Angelo S. e ho scoperto il tuo sito grazie a lui.

    Le tue ricette sono molto ben fatte ed i risultati sono strepitosi!!!!

    Andrò a Recco solo per vedere il mare visto che ormai la migliore focaccia di Recco la facciamo a Genova grazie a Te.

    ciao
    Filo

    Reply

  12. settembre 28, 2011 at 9:52 , Franca said:

    Ieri sera ho preparato per la prima volta questa focaccia, è uscita favolosa!

    Reply

  13. settembre 18, 2011 at 2:43 , marco said:

    ciao,ho provato quella con cipolle e con olive…un po dolce ma e’ venut molto bene….

    Reply

  14. luglio 31, 2011 at 9:22 , Lu said:

    il primo tentativo è venuto male (troppa acqua, temo),il secondo invece uno spettacolo, se la sono mangiata in meno di 5 minuti!!
    GRAZIE GRAZIE è stata davvero una bella soddisfazione!!

    Reply

    • settembre 11, 2011 at 1:07 , vivalafocaccia said:

      Fantastico!!!!

      Reply

  15. luglio 10, 2011 at 9:44 , Erika said:

    Ciao!!!
    Vi ho appena scoperto e sono rimasta senza parole! Da tanto tempo sognavo di fare il pane a casa, però non trovavo la ricetta giusta, stavolta ho fatto BINGO! Proverò prima possibile a fare qualche cosa di buono!!! Le ricette sono molto chiare ed è molto importante capire il proseguimento giusto ;) Grazie per il sito! Spero solo di non avere i problemi con forno ;) )
    Buona fortuna in tutto!! Vi auguro un sacco di nuove, buone, belle creazioni!!!!

    Reply

    • luglio 30, 2011 at 8:51 , vivalafocaccia said:

      Grazie!!!!!!!

      Reply

  16. luglio 09, 2011 at 7:45 , Kairii said:

    Thanks for writing such an easy-to-unedsrantd article on this topic.

    Reply

  17. maggio 24, 2011 at 5:18 , dario said:

    ciao
    complimenti per le ricette e vorrei un consiglio:invece della manitoba che altra farina posso usare?!?
    grazie e ancora complimenti

    Reply

    • maggio 26, 2011 at 9:19 , vivalafocaccia said:

      E’ piu’ difficile fare la focaccia col formaggio con altre farine piu’ deboli (meno contenuto di glutine/proteine). Cercane una con il piu’ alto vaole di W 9certe farine lo indicano sulla confezione. Possibilmente W > 300. – Vittorio

      Reply

    • maggio 26, 2011 at 9:20 , vivalafocaccia said:

      se non trovi farine piu’ forti, impastala un po’ piu’ dura e lasciala riposare almento un paio di ore prima di tirarla – Vittorio

      Reply

  18. maggio 20, 2011 at 6:15 , Miky said:

    Focaccia col formaggio di Recco…pronta!!!! Ora sta riposando, poi la inforno e dopo il fatidico momento:prova palato!!!! :-)
    Grazie Vittorio per queste video ricette dettagliatissime!!!
    L’aspetto direi che è abbastanza buono (essendo la prima volta… ;-) )…speriamo anche di gusto!!!!
    è stato uno spasso stendere la pasta “in volo” !!!! :-)
    Grazie ancora….
    Michela

    Reply

  19. maggio 16, 2011 at 3:20 , rosaria cozzolino said:

    dire che sei bravo è troppo scontato…..mi sono cimentata nella relizzazione di questa focaccia, ho fatto un figurone mi è venuta benissimo, anzi con questa dose ho fatte 2 teglie. volevo fare delle foto ma non ne ho avuto il trmpo sono finite troppo in fretta tanto erano buone.

    Reply

  20. maggio 06, 2011 at 11:50 , Beyisa said:

    just greaaaat

    Reply

  21. aprile 30, 2011 at 6:47 , Ciaccola said:

    Oggi ho provato la tua focaccia di Recco col formaggio.
    Premesso che non è venuta perfetta, che mi è rimasta un po’ troppo morbida sotto, che lo stracchino era morbidissimo e si è sciolto un po’ troppo, che il mio forno cuoce troppo sopra e poco sotto… …a questo punto dirai: “è venuta uno schifo!” e invece no!!! Era buonissima, come diciamo dalle mie parti “da sturbo”!!!
    Un grazie enorme per la tua video ricetta (poter vedere come l’hai preparata tu è stato fondamentale) anche da parte della mia famiglia (compagno e suocera) che ha apprezzato molto e mi ha aiutato a spazzolarne una teglia a tempo di record. Ora i ritagli sono nel frigo (ho letto tutti i commenti al post ed ho scoperto con grande piacere che dandogli un po’ di tempo possono essere riutilizzati per ricavarne un’altra più piccola, yuhuuu!!!) che aspettano domani per fare da antipasto al pranzo della domenica.
    Grazie ancora e tanti complimenti a te per il blog, ma anche alla tua fantastica mamma!!!
    Saluti dall’Italia e da una ciociara che sta diventando una focacce-liguri-addicted :)
    Cinzia

    Reply

    • maggio 10, 2011 at 3:40 , vivalafocaccia said:

      Cerca una teglia piu’ sottile, fai la sfoglia bella sottile, metti il forno al massimo con la teglia verso il basso e se necessario copri la superficie con carta stagnola a meta’ cottura – Vittorio

      Reply

  22. aprile 26, 2011 at 9:08 , anna tagliatelle said:

    Ciao Vittorio
    sei un genio! Le tue ricette e i tuoi video sono perfetti
    mi diletto anche io con le focacce, il pane e dolci
    ma utilizzo il forno a legna
    raccolgo i fascetti, preparo il fuoco
    eh lo so sembro antica,
    ma è l’antica arte del pane :-)
    il forno della cucina non mi basta mai!
    E così utilizzo quello all’esterno a legna

    Ancora complimenti
    Anna

    Reply

    • aprile 29, 2011 at 6:34 , vivalafocaccia said:

      Grazie!!!!!

      Reply

  23. marzo 30, 2011 at 5:04 , sergio said:

    grazie vittorio! farò più attenzione…complimenti per la “focacciata” in San Francisco….che bel forno!!!! ciao,ciao!

    Reply

  24. marzo 28, 2011 at 7:55 , sergio said:

    scusa ancora vittorio,approfitto per farti ancora l’ultima domanda.Ho notato che riprendendo i ritagli per far l’ultima focaccia non era elastica e manegevole e quindi dificile da farla venire fine,fine…ho sbagliato qualcosa (sergio, seconda domanda…grazie)

    Reply

    • marzo 30, 2011 at 6:24 , vivalafocaccia said:

      Devi raggrupparli per benino a formare un parallelepipedo, ricoprirli bene con la pellicola trasparente in modo che non non facciano la crosta e lasciarli ripsare qualche ora oppure metterli in frigo ed utilizzarli il giorno dopo altrimenti non ce la fai a tirarla la pasta – Vittorio

      Reply

  25. marzo 28, 2011 at 7:19 , sergio said:

    ciao vittorio,ho provato a fare per la seconda volta la focaccia di Recco.La prima volta era molto buona….ma….come mai mi esce tutto il formaggio fuori…? quest’ ultima volta ancora di più.Poi ho notato che mi si stacca dai bordi della teglia ma in maniera uniforme(un po’ rimane staccata un po’ sul bordo della teglia,cioè si ritira leggermente verso l’interno) Mi sai dire quale potrebbe essere il motivo?? grazie…

    Reply

    • marzo 30, 2011 at 6:24 , vivalafocaccia said:

      1 – guarda bene come faccio io nel video
      2 – lasciala riposare 30-60 minuti ben coperta dopo che l’ha finita e prima di infornarla
      Vittorio

      Reply

  26. marzo 27, 2011 at 2:06 , marco said:

    eccezzionale.
    Ho anche provato a sostituire il formaggio con i carciofi, o i peperoni gialli, ed e’ venuta buonissima…

    Reply

    • marzo 28, 2011 at 2:07 , vivalafocaccia said:

      E’ sempre bello sperimentare variazioni nuove – Vittorio

      Reply

  27. marzo 18, 2011 at 8:51 , agostino said:

    ciao Vittorio, come dici tu SPETTACOLO!!!!! ho provato diverse tue ricette sempre con risultati sorprendenti, d’altronde sono spiegate davvero bene. Tra tutte la focaccia di Recco è quella che mi da maggiori soddisfazioni. Avendola fatta più volte ho provato delle leggerissime variati, la prima è cospargere il fondo della teglia dopo averla unta con una spruzzata di farina da poleta, pare che cuocia meglio sotto. la seconda è lasciar riposare una decina di minuti la teglia pronta da infornare, io ho notato la differenza, provala anche tu poi ni dirai. Sei grande, ciao Agostino da Solaro

    Reply

    • marzo 19, 2011 at 5:37 , vivalafocaccia said:

      Consiglio da provare!

      Reply

  28. marzo 12, 2011 at 10:43 , katili said:

    Buonasera, Vittorio.
    Ho fatto la focaccia (con la quantita’ della ricetta sono venute 3 teglie non tanto grandi). Accettabile come risultato, per essere la prima prova. Pero’ il difetto piu’ evidente e’ la cottura incompleta della superficie inferiore. Ho usato teglie leggere, farina manitoba, stracchini vari (tra cui quello autoprodotto), sale olio e forno statico a 300 gradi. La superficie superiore era cotta dopo 6 minuti, quella inferiore era molliccia e bianchiccia. Dove ho sbagliato?
    o.t.: che coincidenza: ho un amico che si chiama Vittorio e da 4 anni vive a San Jose (CA) con la sua famiglia.
    :)
    Grazie per aver condiviso tutte le tue ricette. domani provo la ciabatta con lievito madre

    Reply

    • marzo 12, 2011 at 11:11 , vivalafocaccia said:

      O la pasta era troppo spessa, o il forno non abbastanza potente. Prova a cuocerla piu’ in basso nel forno. Che combinazione la storia di un altro Vittorio che vive a San Jose. Ciao Vittorio

      Reply

  29. marzo 10, 2011 at 3:27 , Gino R. said:

    Caro Vittorio,
    dopo essermi dotato di una impastatrice come la tua, ho provato la focaccia col formaggio.
    Debbo dirti che mi è venuta benino anche usando la farina 00, mia moglie l’ha apprezzata moltissimo.
    Ho letto solo oggi che posso lasciar riporare meno di due ore, infatti dopo due ore la pasta è risultata molto molle e ho rischiato di romperla quando la si stende.
    Puoi indicare a che velocità va usata l’impastatrice ( questa domanda vale anche per altre ricette)? Io ho usato solo la velocita 2, forse bisogna usarne una più veloce?

    Reply

    • marzo 10, 2011 at 3:35 , vivalafocaccia said:

      il 2 va bene. Prova con la manitoba. – Vittorio

      Reply

  30. febbraio 26, 2011 at 9:33 , tildedappe said:

    Ciao Vittorio
    ma sei di Recco? Io sono di Recco.

    Reply

    • febbraio 27, 2011 at 1:59 , vivalafocaccia said:

      No, sono di Genova e vivo in California – Vittorio

      Reply

  31. febbraio 26, 2011 at 9:30 , tildedappe said:

    Bravo!
    Però viene bene anche con la farina “00″ non l’ho mai fatta con la manitoba. Poi se lasci riposare la pasta tre ore…non la “tiri” più diventa troppo molla!! Io la faccio riposare 15/30 minuti.
    Comunque nei forni di casa non viene bene perchè hanno la temperatura massima troppo bassa. Il megio della focaccia lo apprezzi nel forno a legna con i tegami di rame!!! Spettacolo.

    Reply

    • febbraio 27, 2011 at 2:00 , vivalafocaccia said:

      Se usi la manitoba per tirarla bene bisogna lasciarla riposare per bene. Con farine piu’ deboli non serve cosi’ tanto tempo, hai ragione – Vittorio

      Reply

  32. febbraio 25, 2011 at 4:32 , sara said:

    ciao Vittorio,
    complimenti per il tuo sito che ho scoerto da poco ma che mi sto studiando velocemente. con 3 bambini al di sotto di e3 anni faccio molte pizze e focacce…le possono mangiare da soli..;-)
    Vivo a Boston e non riesco a trovare da nessuna parte la farina Manitoba’ nemmeno on line. non riesco a trovare nemmeno una traduzione per il termine dato che e’ una regione.
    so che deve avere prot. <300 ma con cosa la posso sostituire?
    tu che marca usi di sostituzione/
    Oppure dove la trovi?
    ti ringrazio in anticipo e ancora compimenti.
    Sara

    Reply

  33. febbraio 11, 2011 at 12:57 , Enrico said:

    Ciao Vittorio,

    complimenti per le tue ricette, volevo chiederti una cosa su questa ricetta. I quantitativi fanno riferimento al classico testo 25×40, oppure con questi quantitativi faccio più testi di focaccia ?

    Grazie

    Reply

    • febbraio 11, 2011 at 9:36 , vittorioviarengo said:

      Mi sembra he me ne escano due teglie con quella quantita’ ma dipende dalla dimestichezza che hai nel tirare la pasta e di conseguenza da quanti scarti fai – Vittorio

      Reply

  34. gennaio 26, 2011 at 12:39 , ROBERTO said:

    Complimenti per la tua focaccia, da quello che ho capito sembra che tu vivi a Chicago, Good Job!!!
    anche io vivo qui a Chicago.
    ciao a presto

    Reply

    • gennaio 26, 2011 at 3:32 , vittorioviarengo said:

      Grazie. Vivo a San Jose in California

      Reply

  35. gennaio 23, 2011 at 3:28 , Danilo said:

    Come giustamente consigliato da Vittorio, gli “scarti” dell’impasto per la focaccia di Recco, messi in frigo, sono riutilizzabili per nuove focacce.
    Personalmente, notando che proprio con gli “scarti” ottenevo un risultato migliore, ho deciso di far riposare anche il primo impasto in frigo.
    A mio avviso risulta più elastico e si riesce a tirare ancora più finemente.
    Non so se Vittorio sia d’accordo…
    Per curiosità ho anche provato a congelare la pasta ed utilizzarla qualche giorno dopo. Risultato assolutamente perfetto.
    Danilo

    Reply

    • gennaio 23, 2011 at 6:38 , vittorioviarengo said:

      Grazie per i consigli! – Vittorio

      Reply

  36. gennaio 09, 2011 at 4:26 , Vittorio said:

    Ciao Vittorio,

    colgo l’occasione intanto per farti tanti tanti auguri di buon anno e ringraziarti a nome di quanto amano la “mia” focaccia fatta a imitazione della tua. :)

    Stasera sono rimasto a casa ..solo ..tranquillo..perchè non farmi una bella focaccia con il formaggio ?

    E’ tanto che non ci riprovo …e ancora è una ricetta che proprio non domino!!! Ho solo lo stracchino allo yogurt ma ci voglio provare…..

    A presto

    Vittorio

    Reply

    • gennaio 09, 2011 at 6:50 , vittorioviarengo said:

      Grazie, ricambio – Vittorio

      Reply

  37. gennaio 01, 2011 at 11:58 , francesca said:

    caro Vittorio,

    ieri, ultimo giorno dell’anno, avevo provato una ricetta che mi ha fatto realizzare una buona focaccina al formaggio, ma assai diversa da quella di Recco. Da genovese non soddisfatta, ho cercato altre ricette e ho trovato il tuo blog con la ricetta per la focaccia col formaggio di Recco (e tanto altro) che non vedo l’ora di provare a sperimentare. Appena riesco a provarla, ti saprò dire.
    Desidero nel frattempo ringraziarti per averla condivisa e descritta con tale chiarezza.

    Un augurio di buon 2011 a te e alla tua famiglia.

    Francesca

    Reply

    • gennaio 01, 2011 at 7:05 , vittorioviarengo said:

      Grazie, ricambiamo – Vittorio

      Reply

  38. dicembre 31, 2010 at 6:59 , Laura said:

    carissimo Vittorio,
    ho per caso visitato il tuo blog e mi hai fatto venire una voglia matta di focaccia al formaggio. In un momento più tranquillo mi sono ripromessa di seguire la tua ricetta. Buon Anno a te e alla tua famiglia! e complimenti ancora

    Reply

  39. dicembre 24, 2010 at 3:41 , Andrea Orimoto said:

    Ciao Vittorio,

    Invece della spennellata d’olio sulla teglia, che tende a bruciacchiare e irrigidire troppo la focaccia sul fondo, io metto sempre e solo una spruzzata di farina di mais (quella grossa, tipo polenta). Non e’ necessario esagerare, anche poca impedisce alla pasta di attaccarsi. Lo fanno al forno di Moltedo a Recco ed e’ proprio quel tocco in più che mi fa ricordare le scorpacciate che facevo da bambino alla spiaggia dei mulinetti.

    Complimenti!
    Andrea

    Reply

    • dicembre 24, 2010 at 11:02 , vittorioviarengo said:

      Bella idea. Pero’ se la fai cosi’ mi sa che non la puoi far lievitare sulla teglia no? Ho visto che certi panifici la fanno lievitare sul tavolo, poi la stirano con il mattarello e poi la mettono sulla teglia – Vittorio

      Reply

      • dicembre 25, 2010 at 12:57 , Andrea Orimoto said:

        Ciao Vittorio, io la focaccia di Recco non la faccio “lievitare”, non c’e il lievito nell’impasto. Dopo aver fatto riposare la pasta per 1-2 ore, la stendo come da tua procedura, la metto sulla teglia spolverata di farina di mais, bucherello la superficie, sale + olio e poi inforno. Non ho mai provato a lasciarla riposare in teglia prima dell’infornatura, ma non penso ci siano problemi.

        Adesso mi cimento con la tua ricetta del panettone, ti faro’ sapere.

        Complimenti ancora per il sito e auguri a tutta la famiglia!
        Andrea

        Reply

  40. dicembre 23, 2010 at 1:29 , lali said:

    Ciao ho appena preparato l’impasto della focaccia…speremmu bèn!!!ti farò sapere come è andata. Io uso lo stracchino Buono Buò, per me è il migliore.Auguri!!!

    Reply

  41. dicembre 19, 2010 at 10:03 , La Focaccia col Formaggio « Viva la Focaccia said:

    [...] La Focaccia col formaggio più’ famosa (almeno in Liguria) e’ quella di Recco che ho documentato in questo altro articolo. [...]

    Reply

  42. dicembre 14, 2010 at 8:43 , abbio depero said:

    Vittorio, un GRAZIE grande così.
    Era da un po’ di tempo che preparavo la focaccia al formaggio, ma la sfoglia non mi aveva mai soddisfatto. Seguo i tuoi consigli e…perfetta!!!!
    Per inciso, come stracchino uso lo Stellabianca (lo fanno dalle mie parti ed è veramente buono! Lo consiglio a tutti)
    Ciao da Crema.

    Reply

    • dicembre 14, 2010 at 4:07 , vittorioviarengo said:

      Bene!!!!!!

      Reply

  43. dicembre 03, 2010 at 2:19 , Anna Maria said:

    Ciao Vittorio,
    ieri sera ho provato a fare la focaccia di Recco, ma siccome la provavo per la prima volta ho fatto solo metà della tua dose. Con 200 grammi di farina mi sono venute due teglie di 25x 40 (ottima, anche se lo stracchino non si è sciolto benissimo nel mio forno che arriva solo a 250°) e con i ritagli (che ho reimpastato) ho fatto una focaccia semplice in una teglia tonda da 25 cm (che è venuta un po’ duretta in verità ma comunque mangiabile!!!). Quello che vorrei sapere da te è se con così poca dose è possibile fare due focacce come ho fatto io. Non è che l’ho stesa troppo sottile? Comunque usando la monitoba si è stesa benissimo fino a diventare quasi trasparente. L’unica cosa che non sono riuscita a fare è stenderla bene sui bordi che sono rimasti un po’ alti anche se poi, essendo la parte eccedente, sono stati tagliati.C’è un sistema per stenderla uniformemente?
    Grazie per i tuoi consigli e la tua disponibilità

    Reply

    • dicembre 03, 2010 at 7:53 , vittorioviarengo said:

      200 g per 2 teglie mi sembrano un po’ pochini. Io non la peso, dovrei. L’unica cosa che posso dirti e’ di guardare bene il video. La pasta deve essere molto sottile ma 200 g mi sembrano troppo poco. Riprova. Per lo stracchino, quale hai usato? L’invernizzi funziona bene anche nel forno a 250c. Secondo me ti si e’ sciolto ma poi si e’ asciugato – Vittorio

      Reply

  44. novembre 26, 2010 at 11:32 , ninoefer said:

    ciao vittorio oggi per caso ho scoperto il tuo blog mi hai molto incuriosito e subito dopo pranzo .com mia moglie abbiamo provato la tua ricetta della ciabatta .è riuscita davvero ottima al primo colpo una metà l’abbiamo stesa in una teglia e condita come una pizza è riuscita molto buona .complimenti continua cosi ciao ciao

    Reply

    • novembre 28, 2010 at 6:05 , vittorioviarengo said:

      Sono contento!!!! Grazie – Vittorio

      Reply

  45. novembre 14, 2010 at 3:39 , fededeidda said:

    ciao vittorio, sto provando x la seconda volta la ricetta della focaccia classica perchè la prima volta è andata male,non era lievitata bene.questa volta invece va bene.la focaccia di recco invece è uscita abbastanza bene ma l’ho fatta cuocere troppo:vorrei un consiglio, ho il forno elettrico ,quanto e a che temperatura deve cuocere? grazie federica

    Reply

    • novembre 14, 2010 at 7:46 , vittorioviarengo said:

      Le temperature sono indicate nelle ricette. Per la focaccia 220-240 per quella la fomaggio, piu’ cando che puoi. VIttorio

      Reply

  46. novembre 06, 2010 at 9:00 , Massimo Sassarini said:

    Grazie Vittorio oggi ho fatto pizza e focaccia al formaggio seguendo le tue indicazioni……risultato ottimo.. prosegui così….noi ti seguiamo

    Reply

    • novembre 07, 2010 at 5:08 , vittorioviarengo said:

      grazie!!!

      Reply

  47. novembre 04, 2010 at 4:14 , antonella said:

    ciao…complimenti per il video della focaccia di recco domani provo a farla!ma non ci vuole LIEVITO? e dici che viene bene anche impastandola a mano? gtazie

    Reply

    • novembre 04, 2010 at 8:32 , vittorioviarengo said:

      Assolutamente niente lievito – Vittorio

      Reply

  48. ottobre 30, 2010 at 6:21 , Focaccia col Formaggio “Da o Vittorio” « Viva la Focaccia said:

    [...] Vi ricordo che se volete provare a fare la focaccia col formaggio di Recco a casa trovate la ricetta qui. [...]

    Reply

  49. ottobre 27, 2010 at 8:45 , Patrizia said:

    Me tapina , me misera..la mia focaccia era una suola, dura e secca…! sigh sigh!
    Ho riletto tutti i commenti e proprio non capisco dov’è l’inghippo!!!
    Ma non mi arrendo…:-)

    Reply

  50. ottobre 26, 2010 at 12:15 , benedetta said:

    Ciao Vittorio,
    ti seguo ormai da diverso tempo… e deve dire che sei straordinario! Le tue ricette sono a dir poco strepitose!! Complimenti! Io vivo negli Stati Uniti come te, volevo chiederti quale formaggio usare per la focaccia di Recco al posto dello stracchino. Qui a Boston è difficilissimo da trovare! Più avanti proverò a fare anche lo stracchino in casa.. non è che sai dirmi anche dove trovare il caglio? Grazie infinite per i tuoi suggerimenti.
    Benedetta

    Reply

  51. ottobre 08, 2010 at 4:25 , Focaccia di Recco e…. Cloud Computing « Viva la Focaccia said:

    [...] L’atra sera sono stato invitato da Jeff Capaccio ad intervenire ad uno degli eventi SVIEC (Silicon Valley Italian Executive Council) per parlare di Cloud Computing… Visto che l’evento si teneva nel ristorante da Donato Enoteca e visto che Jeff e’ un grande genovese (anche se e’ nato qui), abbiamo pensato di fare la focaccia con il formaggio di Recco. [...]

    Reply

  52. settembre 21, 2010 at 10:45 , Federico said:

    Ciao Vitto,
    Sto migliorando di volta in volta, e ora amici e parenti mi chiamano per fare la focaccia a casa loro. :-)
    Ho due domande da fare a te e a chi legge:
    Chi non ha l’impastatrice ma impasta a mano, per quanto tempo deve impastare? C’è un “tempo consigliato” o un “aspetto dell’impasto” che mi fa capire che sono a posto?
    Qualcuno ha mai provato a usare la macchina del pane per effetture l’impasto della focaccia?

    Grazie e complimenti ancora.

    Federico da Genova

    Reply

  53. settembre 12, 2010 at 5:38 , paolo said:

    Ciao, molto interessante la ricetta, ma…é una svista mia o effettivamente non si usa lievito? Happy baking da Quito

    Reply

  54. agosto 25, 2010 at 11:24 , lella costanza said:

    ciao Vittorio!
    Complimenti sei mitico!!!! Grazie per le meravigliose ricette

    Reply

  55. agosto 08, 2010 at 4:20 , bracco sergio said:

    8 agosto da sergio in ecuador
    oggi mi sono letto tutti i commenti e trovo che tutti cercano di fare lo straccino dove non si riesce a trovarlo. io qui in guayguil non lo trovo ed ho pensato perche’ non provare con il formaggio prescinsea(quagliata)?mi ricordo io ho 80 anni che quando ero ragazzo a sori le lattaie che vendevano il latte nei bidoni di alluminio la sera quando terminavoano avanzava del latte e poiche’ non esisteva il frigo dovevano conservarlo in qualche modo.
    facevano inacidire i latte,o si inacidiva da solo e facevano la quagliata.Come??????
    grazie se qualcuno potra’informarmi grazie Vittorio!!!

    Reply

    • agosto 09, 2010 at 4:05 , vittorioviarengo said:

      Io uso il caglio per far separare il latte dal siero. non so come si faccia senza il caglio. Vittorio

      Reply

      • marzo 12, 2011 at 10:33 , katili said:

        con un po’ di acqua e succo di limone, forse?

        Reply

  56. agosto 01, 2010 at 7:29 , gianni said:

    ciao!
    ho usato la tua ricetta per la focaccia utilizzando pero’farina integrale di kamut.
    ma stendere la pasta è stato quasi impossibile e la focaccia poi si è gonfiata,è venuta cruda e il formaggio si è sciolto..ehhe..
    volevo chiederti se è possibile usare la farina integrale(magari un’altra che conosci tu) oppure è “tassativo” usare manitoba o farina 00

    grazie,ciao e complimenti!

    Reply

    • agosto 02, 2010 at 2:01 , vittorioviarengo said:

      ci vuole la manitoba o almeno una farina 00 piuttosto forte. Con la integrale si spezza. Vittorio

      Reply

      • agosto 05, 2010 at 11:06 , gianni said:

        grazie della risposta!
        ho trovato la manitoba integrale,
        va bene?

        Reply

        • agosto 05, 2010 at 4:48 , vittorioviarengo said:

          prova, ma non credo. Mi sa che si rompe intorno alla frusca. La farina manitoba deve essere macinata fine ed avere un alto contenuto di glutine (300-350W) – Vittorio

          Reply

  57. luglio 26, 2010 at 9:56 , Vittorio said:

    Ciao Vittorio ,

    niente .! a parte il primo tentativo che era andato a buon fine ..sembra proprio che per me la focaccia al formaggio sia quasi un tentativo impossibile !!!

    Il problema principale, per ora, è che la pasta ppena la tiro si buca…cioè prendo il panetto che ho lasciato almeno due ore avvolto nella pellicola…lo divido in due .(io sto seguendo le dosi consigliate nella tua video ricetta)..e quando comincio a stenderlo ..quasi subito con il peso stesso della pasta ..la pasta si stende fino a bucarsi …cosa può essere ?
    Certo se facevo dele foto era meglio ma non sono riuscito a farle ..ho pensato che forse il problema potrebbe essere che la pasta è troppo umida ..cioè troppo idratata e quindi troppo facile quando il suo peso la trascina tirandola …cosa ne pensi ?

    Come farina uso comunque la manitoba…

    Grazie

    a presto

    Vittorio

    Reply

    • luglio 26, 2010 at 11:20 , vittorioviarengo said:

      Se usi la manitoba direi che il problema e’ l’idratazione o l’impasto. Se la impasti a mano, prova a lasciarla riposare 20 minuti dopo che la impasti, quindi dagi una o due pieghe e falla riposare 2 ore. Se non funziona prova a tenerla piu’ dura
      Ciao
      Vittorio

      Reply

      • luglio 27, 2010 at 7:16 , Vittorio said:

        Eh sì uso la manitoba ..ma forse il problema è proprio l’eccessiva idratazione …infatti quando la tolgo dalla pellicola dopo circa 2 ore è quasi bagnata…
        La impasto con la kitchenaid per circa 10 minuti ..proverò la prossima volta a diminuire la percentuale d’acqua….grazie:)

        a presto

        Vittorio

        Reply

  58. luglio 26, 2010 at 7:39 , Ilaria GAudino said:

    ciao Vittorio, la focaccia al formaggio purtroppo non mi e’ venuta. forse e’ il tipo di forno casalingo (che arriva ad un max di 230 gradi) forse la farina sbagliata e forse anche il clima : monsonico con un alto tasso di umidita’ attualmente .Ma non mi arrendo
    Per quanto riguarda lo stracchino; le prime due tornate erano ottime
    La terza, forse per un eccesso di sicurezza, l’ho presa alla leggera , senza pesare alcuni ingredienti . Devo aver usato troppa panna, cosi’ da stracchino si e’ trasformato
    in robiola / philadelphia. ottimo ma ‘a quel modoil mio sogno di fare la focaccia al formaggio e’ svanito . dovro’ attendere il prossimo “piccione viaggiatore” che abbia voglia di portarmi dell’altro stracchino qui in India.Alla prossima e grazie -Ilaria l’indiana

    Reply

    • novembre 28, 2010 at 8:07 , Giovanni Bellingeri said:

      Prova ad usare la ricetta x la “prescindeia” che ha dato a Vittorio tempo fa e della formaggetta ligure. Potrai fare a meno dello stracchino. Ciao

      Reply

      • novembre 28, 2010 at 8:08 , Giovanni Bellingeri said:

        Prescinseoa genovese!

        Reply

  59. luglio 22, 2010 at 5:55 , marco said:

    Ciao Vittorio, ti scrivo da Genova, ho provato la tua ricetta della focaccia di Recco, la pasta è risultata un po molla ma si stendeva bene, teglia da 75 di rame e forno a legna,il risultato un sucessone. La pasta avanzata è finita in frizer ed è stata riutilizzata circa 3 settimane dopo, il freezer ha asciugato un po la pasta che era perfetta e si tirava che era una meraviglia. Grazie Vittorio per tutti i consigli delle video ricette.
    Un saluto da Zena, Marco.

    Reply

  60. luglio 08, 2010 at 2:10 , ilaria said:

    Namaste’ Vittorio,
    grazie alla tua video ricetta sono riuscita a produrre in India lo stracchino: eccezzziunale veramenteeee !!
    Il prossimo passo sara’: La Focaccia al formaggio tipo Recco (non mi e’ concesso chiamarla Focaccia di Recco, visto che e’ prodotta in India , giusto?)
    Unico neo: la farina manitoba non esiste quaggiu’ ma provero’ a cercare la GLuten Flour,da aggiungere alla farina 00, oppure la w 300, come suggerisci tu
    Grazie , 6 FORMIDABILE

    UN SALUTO DA TUTTA L’INDIA
    ILARIA

    Reply

    • luglio 11, 2010 at 5:32 , vittorioviarengo said:

      Grazie!!

      Reply

  61. giugno 04, 2010 at 5:26 , nina said:

    è troppo molle, ho messo altra farina ma non si stende uff che pasticcio. riproverò

    Reply

  62. maggio 30, 2010 at 3:39 , ANDYMARS said:

    Compimenti è un piacere anche solo guardarti panificare…!

    Reply

    • giugno 01, 2010 at 4:58 , vittorioviarengo said:

      Grazie – Vittorio

      Reply

  63. maggio 14, 2010 at 2:57 , giorgio said:

    Io non mi perdo le specialità del ristorante di tua sorella ad Azzano e la focaccia genovese della tua mamma, ora proverò ad usare i tuoi input per replicarle a casa!!!
    Complimenti!!!!

    Reply

    • maggio 14, 2010 at 10:43 , vittorioviarengo said:

      Abiti vicino ad Asti – Vittorio

      Reply

      • maggio 17, 2010 at 9:11 , giorgio said:

        Si…proprio ad Asti!!!
        Ciao!

        Reply

  64. maggio 10, 2010 at 7:53 , Federico said:

    Ciao Vittorio,

    Sono Federico e scrivo da Genova!
    Innanzi tutto, complimenti per il sito, per le ricette e per i video: sei il primo che è riuscito a farmi fare una focaccia al formaggio decente! :-)

    Ho, tuttavia, un quesito da porti: cosa devo fare con la pasta che “avanza”, cioè con quella che esce dalla teglia e che devo rifilare?
    Io credevo di poterla reimpastare e fare un’altra focaccia, mentre invece si era un po’ indurita e non c’era verso di tirarla!!!

    Cosa mi suggerisci?

    Grazie mille e complimenti ancora!

    Federico

    Reply

    • maggio 10, 2010 at 10:34 , Federico said:

      Ciao Vittorio,

      Ho letto (dopo) le tue risposte ai commenti degli altri visatori del sito, e ho trovato la risposta alla mia domanda: gli avanzi vanno messi tutti insieme (senza impastarli) e lasciati riposare fino al giorno dopo.
      Quindi il trucco è tirare la pasta più precisa possibile, per “sprecarne” meno possibile, giusto?

      Grazie mille e ciao!

      Reply

      • maggio 10, 2010 at 10:09 , vittorioviarengo said:

        Prego! Vittorio

        Reply

  65. aprile 23, 2010 at 7:52 , Dario said:

    Ciao ho conosciuto il tuo sito solo da un mese e lo trovo fantastico; ho provato la focaccia di Recco seguendo esattamente le istruzioni ed é venuta se non perfetta, quasi perfetta ma chiedo: la pasta tagliata dalla teglia e avanza la si può riutilizzare? Io ho provato dopo averla reimpastata ma é diventata troppo eelastica … forse dovevo farla riposare o é da buttare? Ciao ancora graazie per le ricette.

    Reply

    • aprile 23, 2010 at 9:48 , vittorioviarengo said:

      Grazie. Devi fasciarla di nuovo lasciarla riposare ore. Magari metterla in frigo ed usarla il giorno dopo – Vittorio

      Reply

  66. aprile 21, 2010 at 1:42 , las said:

    da quando ti ho scoperto non faccio altro che impastare ogni giorno qualcosa. Ottimi i caravanini, anche i giorni successivi, Buona la pizza, la focaccia,e la focaccia di recco.Un dubbio,ho usato la dose di pasta che tu dai per la focaccia di Recco per farne 2 teglie, era buonissima, ma forse viene troppo sottile? voi che siete esperti , quanto deve essere alta la pasta?Grazieiao, adesso vado a provare i biove.Ciao, Las

    Reply

    • aprile 21, 2010 at 2:38 , vittorioviarengo said:

      Deve essere un velo, tipo calze fini da donna. Riguarda il video c’e’ una ripresa ravvicinata della pasta – Vittorio

      Reply

      • aprile 21, 2010 at 3:59 , las said:

        allora era giusta. grazie
        P.S. grazie anche per i video, sono molto chiari e utili.

        Reply

  67. aprile 11, 2010 at 8:10 , La Focaccia col Formaggio di Recco in Diretta « Viva la Focaccia said:

    [...] La ricetta completa la trovate cliccando qui. [...]

    Reply

  68. marzo 28, 2010 at 10:26 , Vittorio said:

    Anche oggi mi sono cimentato nella focaccia al formaggio ma oggi..a differenza della prima volta ..il risultato non è stato soddisfacente …

    O meglio: la pasta sembra mi venga con un certa facilità cioè la stiro come nel video e mi viene praticamente trasparente …dopo averla fatta riposare circa 3 ore..

    L’unica cosa è che oggi dopo averla messa nel forno a 300 gradi ..(dichiarati) ..mi si è seccata ..quasi bruciata e il formaggio non si è fuso moltissimo ..cioè non è diventato liquido come la prima volta…poi ho ragionato e ho pensato che il problema può essere stato che ho usato l’invernizzina ..cioè della crescenza …che se non sbaglio non è stracchino e quindi il problema penso sia stato quello…
    voi cosa ne pensate ?

    il gusto non era male ..ma niente a che vedere anche visivamente con quella del primo tentativo che sembrava da ristorante !!!

    A presto

    Vittorio

    Reply

    • marzo 28, 2010 at 11:47 , vittorioviarengo said:

      L’invernizzi funziona bene. Prova ad abbassare un po’ il forno. Quanto l’hai cotta? Vittorio

      Reply

      • marzo 29, 2010 at 5:25 , Vittorio said:

        Eccomi …l’ho cotta per circa 9 minuti…a 300 gradi ..tuttavia la crescenza non si è sciolta bene diventando liquida..
        Non vorrei fare confusione però l’altra volta avevo usato credo lo stracchino INVERNIZZI mentre stavolta ho usato la crescenza Invernizzi ..chiamata invernizzina ..ma magari faccio confusione e in realtà sono la stessa cosa….

        Vittorio

        Reply

      • marzo 30, 2010 at 9:55 , vittorio said:

        Rieccomi…stasera mi è venuta meglio :)

        In realtà ho avuto più difficoltà a stendere la pasta anche perchè con le dosi indicate da te ho voluto fare 2 teglie e forse ci vuole più esperienza per ottimizzare così la pasta..comunque ho usato un’altro formaggio ..lo stracchino del nonno nanni…e solo in parte la crescenza invernizzina ..il risultato è stato che il formaggio stavolta si è sciolto e gli invitati hanno apprezzato!!!

        Forse però aver abbassato il forno a 280 gradi credo abbia migliorato..

        A presto

        Vittorio

        Reply

        • marzo 30, 2010 at 10:51 , vittorioviarengo said:

          E le foto???

          Reply

          • marzo 31, 2010 at 9:07 , vittorio said:

            Cavoli …le foto me le sono dimenticate …sono così concentrato in quei momenti che me ne sono dimenticato la prossima volta le faccio sicuramente ..così vedendole magari mi riesci a dare ancora qualche consiglio ..comunque proverò a mettere anche un po’ di panna sopra la pasta prima di infornarla …:)

            A presto

            Vittorio

  69. marzo 21, 2010 at 1:36 , Vittorio said:

    Ciao Vittorio,

    ho finalmente provato la tua focaccia al formaggio….se già la mia stima nei tuoi confronti era altissima dopo aver imparato in un attimo a fare una focaccia genovese molto apprezzata dai miei ospiti !!! Adesso la stima è ormai incommensurabile:)

    Il Primo tentativo della focaccia al formaggio seguendo il tuo video è stato un successo !!!! Sono riuscito anche a stirare bene la pasta ..anche se la seconda volta, stirando la pasta per la copertura ..mi sono montato un po’ la testa e mi si è rotto !! Però mi era comunque venuto un lenzuolone tale per cui sono riuscito a usare la parte integra!

    Grazie ancora di cuore …ci riproverò ma già stasera il gusto era fantastico !!

    A presto

    Vittorio

    Reply

    • marzo 21, 2010 at 4:42 , vittorioviarengo said:

      Sono contento!!! Non perderti la ricetta della pizza in diretta domani (3/21) - Vittorio

      Reply

      • marzo 21, 2010 at 10:47 , Vittorio said:

        No che non me la perdo ..rinuncio anche a Sampdoria Juventus ..anche se devo cominciare a dare spiegazioni alla mia ragazza ..poi per favore le spieghi che non sto chattando con una pin-up appena conosciuta su Internet …?:)

        Grazie

        V

        Reply

  70. marzo 04, 2010 at 8:56 , davide said:

    Ciao Vittorio i miei complimenti per questa ottima guida,volevo chiederti,oggi a Genova ho trovato il malto d’orzo va bene?? Devo miscelarlo con l’impasto? (ricetta per focaccia) grazie

    Reply

    • marzo 04, 2010 at 4:34 , vittorioviarengo said:

      Si, va bene. Scioglilo nell’acqua (vedi Video) – Vittorio

      Reply

    • marzo 21, 2010 at 1:39 , Vittorio said:

      Ciao Davide, scusami, dove hai trovato a Genova il malto d’orzo?

      Vittorio

      Reply

      • marzo 21, 2010 at 4:45 , vittorioviarengo said:

        Non saprei. Io vivo negli Stati Uniti. Lo trovi dai negozi Naturasi‘ e/o nelle erboristerie o online. – Vittorio

        Reply

  71. febbraio 22, 2010 at 5:47 , Iwona said:

    Davvero eccezionale!! Il mio marito e’ proprio di Recco (Camogli per essere esatto, ma la parte piu’ vicino di Recco) ed era stupito a come perfetto e’ venuto! Anche noi viviamo negli Stati Uniti. Per la farina ho usato King Arthur bread flour (credo che qualsiasi “bread flour” sarebbe funzionato, ma King Arthur e’ sempre il mio preferito). Ho seguito la ricetta esattamente e la pasta e’ venuta incredibilmente elastica e facile da manovrare – senza alcuna esperienza con quel tipo di pasta (e con le unghie lunghe – argh :) ) ho facilmente fatto due focaccie di 400g di farina (e c’e’ ne rimasta ancora). Anche lo stracchino ho fatto in casa, ma ho seguito una ricetta diversa perche’ non avevo neanche un po’ di stracchino vero per usare come “starter”. Pero ho usato lo yogurt greco (Oikos) come starter, e Junket rennet come caglio ed e’ venuto bene – forse infatti assomigliava un po’ la prescinseua a causa dello yogurt greco e per quello funzionava bene nella focaccia. Grazie mille per la ricetta!!!

    Reply

    • febbraio 23, 2010 at 12:38 , vittorioviarengo said:

      bene!!! mi mandi la ricetta del tuo stracchino? per quanto riguarda la farina, Sir Ancelot di King Arthus e’ ancora meglio (ma piu’ cara). Ouoi anche comperare il glutine ed aggiungerlo a quella normale. – Ciao Vittorio

      Reply

      • febbraio 23, 2010 at 12:39 , vittorioviarengo said:

        il problema e’ che i tempi di lievitazione cambiano. Devi provare e adattare. Fammi saper – Vittorio

        Reply

      • febbraio 23, 2010 at 5:36 , Iwona said:

        Ciao! Lo stracchino ho fatto cosi’: Ho riscaldato un gallone di latte intero (non avevo latte intero in casa ma l’ho simulato con 9 parti di latte scremato e 1 parte di heavy whipping cream) con 2/3 cup di yogurt greco (Oikos, plain), mescolando, a 37C. Poi ho aggiunto 1/4 junket rennet tablet dissolto in 1/4 cup di aqua. Ho lasciato tutto in temperatura ambiente fino al giorno dopo ed il giorno dopo era tutto bel caseificato. L’ho tagliato a pezzi e trasferito in un panno da cucina dentro un colabrodo a colare, nel frigo, per circa 12 ore e poi per un altro 12 ore nel panno da cucina chiuso e sospeso. Poi l’ho salato e lasciato riposare sempre nel frigo, nello stesso panno da cucina, per circa due giorni, con asciugamano di carta intorno, cambiando l’asciugamano di carta due volte al giorno.
        Prossima volta provo a fare la pasta con la farina Lancelot – grazie per la suggestione. Saluti!

        Reply

  72. febbraio 22, 2010 at 11:45 , angelica said:

    Caro Vittorio…grazie per le tue facili ricette….la focaccia al formaggio è venuta favolosa…devo solo esercitarmi un po’ di più con la stiratura!!
    A Natale ho fatto il pandolce seguendo la tua ricetta ed anche quello era davvero buonissimo…..quindi un grosso grazie….ora proverò le baguette di nonna Laura che mi sembrano decisamente più veloci delle tradizionali!!

    Reply

  73. febbraio 19, 2010 at 7:02 , JUANI said:

    ENHORABUENA POR TU BLOG TODAS TUS RECETAS SON UNA MARAVILLA

    Reply

  74. febbraio 19, 2010 at 6:22 , Video Ricetta Stracchino Fatto in Casa « Viva la Focaccia said:

    [...] } Una delle ricette piu’ viste sul questo blog e’ quella della Focaccia col formaggio di Recco. Ci sono due scuole di pensiero per quanto riguarda il formaggio da [...]

    Reply

  75. febbraio 16, 2010 at 2:29 , cristina said:

    Complimenti, sei un vero mito! Ieri sera ho fatto la “tua” focaccia alla genovese… OTTIMA DAVVERO!!! E l’ho impastata nella macchina del pane, dato che non possiedo il tuo aggeggio impastatore che ti invidio moltissimo… :-) Nei prossimi giorni sperimenterò anche questa al formaggio, ma vorrei chiederti: cosa ne fai della pasta “ritagliata” sui bordi della teglia? Secondo te sarebbe possibile reimpastarla e ridistenderla per poi metterla in una teglia più piccola (magari rotonda) e cuocerla mentre si gusta la prima focaccia? Grazie, ti seguo sempre con autentici interesse, passione e gioia!

    Reply

    • febbraio 17, 2010 at 4:50 , vittorioviarengo said:

      I ritagli si possono riusare ma devi lasciarli riposare un bel po. Io li schiaccio bene insieme senza reimpastarli (altrimenti la pasta diventa troppo ‘nervosa’), li avvolgo con una pellicola trasparente e li lascio in frigo per fare la focaccia il giorno dopo. – Vittorio

      Reply

      • febbraio 17, 2010 at 5:27 , cristina said:

        Grazie mille, proverò molto presto poi ti farò sapere il risultato!

        Reply

  76. febbraio 15, 2010 at 8:00 , piermario said:

    scusami ,
    ma se il rapporto acqua olio e’ 2:1 perche nella ricetta e’ scritto 270 gr. acqua e 30gr olio?
    da che cosa dipende che la pasta e’ troppo elastica ?

    Grazie e complimeti per il sito Ciao

    Reply

    • febbraio 17, 2010 at 5:03 , vittorioviarengo said:

      Ho aggiornato la ricetta. Adesso la faccio con meno olio. 270 + 30 e’ la proporzione che uso adesso. Se la pasta e’ elastica fa bene. Devi solo farla riposare 2- ore prima di stirarla. Ciao – Vittorio

      Reply

  77. febbraio 08, 2010 at 12:11 , bruno said:

    Ciao Vittorio,
    prima di tutto complimenti davvero per la chiarezza delle tue ricette e spiegazioni, sono fantestiche!!

    Ho provato la focaccia al formaggio, forno vent. 250° max. E’ uscita bene ma era un po’ secca tra i pezzetti di stracchino, dove si toccano i due strati di pasta.
    Pensavo la prossima volta di spalmare lo stracchino un po’ più uniforme, qualche idea aggiuntiva?

    grazie
    ciao

    Reply

    • febbraio 08, 2010 at 4:33 , vittorioviarengo said:

      Per quanto l’hai cotta? Che stracchino hai usato? Ci ha messo un po’ di olio e sale sopra? – Vittorio

      Reply

      • febbraio 08, 2010 at 4:56 , bruno said:

        E’ cotta per 10° in basso, lo stracchino è una marca a me sconosciuta ma… comunqeu italiana, l’Invernizzi qui non lo trovo (Amsterdam), questo è un pochino meno acidulo e un po’ più consistente; al gusto non è male.

        Confermo sale e olio sopra.
        grazie
        Bruno

        Reply

        • febbraio 08, 2010 at 5:16 , vittorioviarengo said:

          Capito. Metti piu’ formaggio o spargi un po’ di panna sopra prima di metterla in forno. – Vittorio

          Reply

  78. febbraio 06, 2010 at 10:18 , Focaccia col Formaggio Fatto in Casa « Viva la Focaccia said:

    [...] Lo stracchino e’ venuto buono anche se aveva una punta di acido. Devo perfezionarlo un po’. Comunque il risultato finale della focaccia di Recco e’ stato soddisfacente e da buon Genovese sono molto contento per i costi molto piu’ contentuti. La video ricetta completa della focaccia col formaggio di Recco la trovate qui. [...]

    Reply

  79. febbraio 04, 2010 at 8:13 , Giovanni Bellingeri said:

    Dimenticavo, nella focaccia al formaggio, su 3 parti di “formaggetta” una di “prescinseua”, secondo la ricetta che ti ho già fornito.
    Il risultato è leggermente più “acido” della focaccia al formaggio della Manuelina, che ti ho inviato in Video, ma … de gustibus!!!
    A me, per es. piace di più e a mia moglie di meno !!! Comunque eccezionali (meglio dell’Invernizzina)

    Reply

  80. febbraio 04, 2010 at 8:08 , Giovanni Bellingeri said:

    Scusami, mi sono accorto solo adesso che mi avevi chiesto la ricetta della formaggetta. Qualsiasi formaggio fresco, vaccino o misto può andar bene, ma per farlo in casa la ricetta è questa:
    Basiamo le proporzioni su
    1 LT DI LATTE INTERO
    3 CUCCHIAI DI ACETO BIANCO O 3 CUCCHIAI DI LIMONE o altro aceto incolore

    1) portare in pentola ad ebollizione il latte
    2) aggiungere un po’ per volta l’aceto, mescolando in continuazione
    3) Il latte si separa: parte liquida e parte solida
    4) spengere il fuoco

    1) Usare come filtro un telo di cotone o lino
    2) Metterlo su di uno scolapasta, sul lavello
    3) Versare il latte preparato con le modalità descritte
    4) Far riposare un’ora o più

    1) Strizzare il contenuto, attraverso il telo, eliminando il liquido in eccesso
    2) porlo in una terrina, con un telo sotto, salarlo e coprirlo con un telo
    3) mettere una uguale terrina sopra, con un peso di circa 500gr.
    4) eliminare il liquido risultante, dopo 12 ore di pressione (una notte)

    la formaggetta è pronta.

    Reply

  81. gennaio 30, 2010 at 1:57 , Ilaria said:

    Caro Vittorio, ti ringrazio tanto per le tue ricette….
    In realtà il “trucco” del tipo di stracchino mi è stato svelato da alcuni miei amici le lavorano “nell’ambiente”. Mi sembra doveroso renderti partecipe!!!! Si parla di “Certosa Galbani” perchè molto più cremosa e morbida,capace di rimanere tale anche da cotta,caratteristica,invece,che l’invernizzina non ha, rimanendo troppo “grumosa” una volta cotta nei classici forni di casa… io l’ho provata anche nel forno a legna e il risultato è stato molto scadente…. Per quanto riguarda invece il tipo di stracchino che usi tu,il loro consiglio è stato di tenerlo immerso nel latte per alcune ore prima di utilizzarlo…. Spero di essere stata di aiuto!!!!! Grazie ancora… un carissimo saluto da Genova!!!!!!! Ilaria…

    Reply

    • gennaio 30, 2010 at 8:07 , vittorioviarengo said:

      Grazie. Io ho sentito tre storie distinte.
      1 – La ricetta originale si fa con la prescinseua ma non lo usa quasi piu’ nessuno
      2 – Una scuola di pensiero usa il Certosa perche’, come dici tu, rimane piu’ cremoso
      3 – Un’altra scuola di pensiero usa l’invernizzi perche’ rimane piu’… cremoso.
      Vai a capire…
      So per certo che l’Invernizzi fa una versione speciale dello stracchino per la focaccia di Recco. lo trovi solo all’ingrosso. Mia mamma lo usa nel ristorante di mia sorella vicino ad Asti (“il nido della pernice”).
      Grazie per il suggerimento. Ciao – Vittorio

      Reply

  82. gennaio 28, 2010 at 8:53 , gianni said:

    forse devo mettere meno acqua in quanto vivendo in un isola (s.pietro) il nostro clima è molto umido.

    Reply

    • gennaio 29, 2010 at 6:09 , vittorioviarengo said:

      Puo’ darsi. L’umidita’ gioca un ruolo piuttosto importante. Vittorio

      Reply

  83. gennaio 27, 2010 at 7:03 , gianni said:

    Dopo aver visto il tuo video,e applicato quanto da te scitto e descritto,la consistenza della pasta è risultata troppo molliccia,tanto da richiedere aggiunta di farina.Mi è venuto un dubbio,io impasto a mano è per questo la differenza?

    Reply

    • gennaio 28, 2010 at 12:05 , vittorioviarengo said:

      Heh, dipende dalla farina dall’umidita’ dell’aria. Se la impasti a mano a volta aiuta lasciarla riposare 5 minuti quando hai quasi finito di impastarla, poi impastalra per gli ultimi 5 minuti. Cosi’ si asciuga la pasta e non si appiccica alle mani. – Vittorio

      Reply

  84. gennaio 26, 2010 at 9:57 , giuseppe rosati said:

    Ciao vittorio ho scoperto dal fornaio via dei Macelli di Soziglia qui sotto il mio ufficio CCIAA che a Recco per impastare la pasta della focaccia al formaggio usano il vino bianco ciao Pippo

    Reply

  85. gennaio 20, 2010 at 9:02 , Matthew said:

    Hi Vittorio,
    What does hg stand for? Is it hundred grams?

    Thanks

    Reply

  86. gennaio 12, 2010 at 12:16 , ilvio venturini said:

    Grazie Vittorio,io la conosco così,3 parti d’acqua,1 di farina di cecci,un pugno di farina normale,olio sale.Aspetto con curiosità la versione di tua madre,grazie tante ciao.

    Reply

  87. gennaio 11, 2010 at 10:54 , Lucio Bernini said:

    Grazie e complimenti a tutti coloro che amano la nostra focaccia. Alcune doverose precisazioni. La farina deve essere “di forza” (chiedere al forno una farina “w 300″. tecnicamente capiranno) metti un 10-12% di olio nell’impasto, la crescenza che usiamo viene fatta apposta ed ha una formula particolare (scioglie senza far grumi, senza filare come la mozzarella, deve diventare cremosa quando raffredda). Infine per cortesia NON METTERE LA PANNA. Un gustoso abbraccio a tutti dal Consorzio Focaccia col Formaggio di Recco.

    Reply

    • gennaio 11, 2010 at 4:31 , vittorioviarengo said:

      Grazie per i suggerimenti. Sono onorato per l’attenzione dal Consorzio Focaccia col Formaggio. Per la farina forte, assolutamente. Manitoba. Aggiungero’ w300 alla ricetta. Non sapevo la farina forte la chiamassero cosi.
      Per quanto riguarda la quantita’ di olio ho provato a farla con una percentuale di 10-12% ed in effetti viene meglio. Grazie!! Togliero’ la panna dalla ricetta :) . Io qui in California la uso come palliativo perche’ non trovo lo stracchino/crescenza. – Ciao – Vittorio

      Reply

      • gennaio 13, 2010 at 11:05 , Elisa said:

        Ciao Vittorio.

        Per voi che vivete all’estero senza i nostri buonissimi formaggi, se vi capita tra le mani un pezzo di stracchino autentico lo potete ‘duplicare’ all’infinito (un po’ come si fa con il kefir o lo yogurt). Io lo faccio ogni tanto, viene proprio buono leggete qui: http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=142947

        Ciao Elisa

        Reply

  88. gennaio 11, 2010 at 12:26 , ilvio venturini said:

    Ciao,sono Ligure vivo a La Spezia volevo chiederti se conosci la farinata e se puoi proporre la ricetta,ciao grande.

    Reply

    • gennaio 11, 2010 at 3:40 , vittorioviarengo said:

      Non l’ho mai fatta a casa e non ho la teglia di rame ma mia mamma la sa fare. Mi faro’ dare la ricetta. – Vittorio

      Reply

  89. gennaio 08, 2010 at 7:48 , Alberta said:

    Ciao Vittorio, grazie ad un amico comune tuo concittadino (il Gatto ;-) ho conosciuto il tuo sito…e io che mi ritenevo esperta solo perchè ho la macchina per fare il pane(grande invenzione)! Qui ho a che fare con un vero e proprio panettiere e non perderò l’occasione di imparare, da domani mi metto all’opera e vedremo di che “pasta” sono fatta! Inizierò con la focaccia, e, se verrà come penso, lunedì la porto anche in ufficio! ciao Alberta

    Reply

    • gennaio 08, 2010 at 11:13 , vittorioviarengo said:

      Grazie. Non so se portare la foaccia in ufficio il giorno dopo sia una buona idea. La focaccia non si mantiene bene ed il giorno dopo diventa molliccia. Uno degli appassionati che segue questo blog mi ha detto che l’ha congelata quando era quasi cotta e poi l’ha rimesso in forno al momento dicendo che sia venuta bene ma io non ho mai provato.

      Reply

  90. gennaio 03, 2010 at 7:51 , Focaccia di Recco Senza Sale? « La Focaccia Genovese said:

    [...] PDRTJS_settings_464610_post_236 = { "id" : "464610", "unique_id" : "wp-post-236", "title" : "Focaccia+di+Recco+Senza+Sale%3F", "item_id" : "_post_236", "permalink" : "http%3A%2F%2Fvivalafocaccia.com%2F2010%2F01%2F03%2Ffocaccia-di-recco-senza-sale%2F" } Ho trovato una ricetta della focaccia di Recco (focaccia col formaggio) senza sale e molto meno olio di quello che metto nella mia ricetta. [...]

    Reply

  91. dicembre 27, 2009 at 3:54 , Luca said:

    Altro che Manuelina, questa ricetta è fedelissima, Vittorio sei un grande, Un saluto da Genova Oregina

    Reply

  92. dicembre 22, 2009 at 7:23 , gianluca said:

    Ciao vittorio ho provato a fare lo scorso week end la focaccia, ho usato la manitoba il risultato finale non è stato male ma la pasta era un pò dura a cosa può essere dovuto? ho messo troppo poco olio?
    grazie auguri
    gianluca

    Reply

    • dicembre 22, 2009 at 10:22 , vittorioviarengo said:

      Il rapporto tra acqua e olio e’ 2:1. Avrai messo troppa farina. Prova a metterne meno. Per la consistenza vedi il video. Fammi sapere.

      Reply

  93. dicembre 20, 2009 at 3:34 , nuccio said:

    Bravo Vittorio!! Sicuramente provero’ a cimentarmi in qualche tua ricetta tipo la focaccia al formaggio!!! leggere la passione con cui pubblichi le tue ricette e i tuoi video mi dà serenità. Complimenti!!

    Reply

  94. dicembre 19, 2009 at 4:59 , Giovanni Bellingeri said:

    puoi provare con una qualsiasi formaggetta fresca (300 gr) e panna acida o creme fraiche, che preparata così un 24 h prima e lasciata fuori dal frigo (compatibilmente alla temperatura ambiente!), assomiglia molto alla nostra “prescinseua”:
    100 ml di panna fresca
    100 ml di yoghurt magro greco
    1 cucchiaio di succo di limone (o aceto bianco)
    (1 pizzico di sale in questo caso, perchè è per una preparazione salata).
    Per la sfoglia, data x scontata l’importanza della Manitoba, la proporzione è 2 di farina e 1 d’acqua. Aprire dei bei “camini” sulla superficie, il che eviterà in parte anche la fuoriuscita “sotterranea” di formaggio e spennellare con un misto d’acqua ben salata, latte e olio.
    Se il forno non raggiunge i 260/300 gradi, si può provare a mettere la teglia molto in basso, con grill superiore (attenzione!).

    Reply

    • febbraio 02, 2010 at 3:15 , luciano said:

      Giovanni,
      potresti anche cortesemente spiegare la procedura per fare questa formaggetta?
      Grazie!

      Reply

  95. dicembre 11, 2009 at 12:27 , Angelica said:

    Buongiorno Vittorio!

    Sono messicana e abito in Italia da circa 3 anni, dove ogni giorno imparo tante cose che non ero abitutata nel mio paese: come stirare, pulire, cucinare e anche fare la spesa!

    Prima di tutto, complementi per il tuo blog, e soprattuto per le tue ricette, mio marito gli ha trovato navigando su Internet, e proprio ieri ci ho provato da sola! Ed e venuta proprio buonissima, davvero non ci credevo! Tanto che mio marito mi ha fatto i complimenti! (lui è bravissimo in cucina!)

    L’ho fatta come si mostra nel tuo video è non ho avuto nessun problema, chiaramente si rompeva un po, ma questa mattina ci ho provato nuovamente e credo e questione di prattica e tanta manualità nelle mani (che per fortuna ne ho!)

    Sto pensando di modificarla, so che alcuni italiani e anche mio marito diranno che non è giusto, che non si fa così bla,bla,bla…ma è bello sperimentare sopratutto cuando si è lontano da casa e non è facile trovare gli ingredienti!

    Saluti per la tua famiglia e Auguri di Buon Natale!
    Angelica

    Reply

  96. dicembre 05, 2009 at 6:06 , Gian Paolo said:

    Sei un genio… anche io la faccio molto simile, però non metto il sale nell’impasto così mi viene davvero molto elastica, lo aggiungo dopo che ho messo lo stracchino (QUELLO VERO ITALIANO).
    Io uso la manitoba, olio EVO carapelli “il delicato” (www.carapelli.com) e stracchino della centrale del latte del mio paese che è buonissimo è ha una parte liquida così non aggiungo nè panna nè latte…

    VITTORIO SEI UN GENIO

    Io sono un giovane ingegnere (24 anni)… ma mi piace un casino cucinare ste cose

    CIAO E BUONA RECCO A TUTTI

    Reply

    • dicembre 05, 2009 at 8:49 , vittorioviarengo said:

      Wow. Pasta senza sale… nella mia esperienza e’ diffile da lavorare, ma se a te funziona…

      Se usi la manitoba e la lasci riposare almeno 2 ore prima di tirarla non vedo il motivo di per non metterci il sale. Viene elastica e buona da tirare senza problemi

      Hai ragione. Se lo stracchino e’ buono non serve la panna.

      Ciao

      Vittorio

      Reply

  97. novembre 30, 2009 at 8:34 , Manuela said:

    Ciao Vittorio, ho provato a fare la tua meravigliosa ricetta.La prima volta ho utilizzato una farina normale e ho avuto qualche difficoltà nello stendere la pasta.Non mi sono scoraggiata e ho riprovato nuovamente utilizzando la farina Manitoba ed è venuta quasi perfetta! Dico “quasi” perchè ovviamente non sono brava come te …ma il risultato è stato ottimo. E al momento di stendere la pasta non ho avuto alcuna difficoltà: è venuta sottile sottile senza rompersi!!! Non credevo ai miei occhi. Ti faccio i miei complimenti per la cura con cui esponi le ricette;non lasci mai nulla al caso permettendo, a chi come me non è proprio una cuoca provetta, di riuscire a preparare una squisita focaccia al formaggio! Ciao a presto. Manuela

    Reply

  98. novembre 25, 2009 at 11:27 , valeria said:

    ciao Vittorio, eccomi qua di nuovo….
    ho provato a fare questa volta la focaccia al formaggio di Recco…ho usato tutto quello che hai detto tu…è andato tutto benissimo fino a quando ho dovuto stendere la pasta….. :-( ….buchi dappertutto!!!tristezza…ho provato a rimediare ma nulla…ho rattoppato qua e la e ho infornato lo stesso…mio marito dice che è venuta fuori bene ma io il sapore me lo ricordo diverso da quella che ho assaggiato a genova era più croccante non molla molla (sotto)!!mah!!!dovrei assaggiare la tua per confrontarla…ma mi sa che sei un pò distantino dall’italia ;-) ciao valeria

    Reply

    • dicembre 05, 2009 at 8:46 , vittorioviarengo said:

      per i buchi, prova a farla leggermente piu’ dura e lasciarla riposare per 3 ore.
      Per la cottura, putroppo il forno di casa non e’ abbastanza potente. Prova con una teglia piu’ sottile.
      Ciao
      Vittorio

      Reply

  99. novembre 22, 2009 at 5:58 , Sonia said:

    Ciao Vittorio,
    ho scoperto oggi per caso i tuoi video. Volevo far distrarre mio figlio e gli ho detto: dai vediamo come si fa la focaccia. E mi sono apparse le tue fantastiche ricette. Sei veramente bravo. Io sono di genova e adoro la focaccia…..pizza e quant’ altro del genere.
    Mi diletto a fare la focaccia al formaggio che e’ quella che mi viene meglio di tutti usando rigorosamnete lo strcchino invernizzi.
    Mio figlio quasi 2 anni adora la focaccia…e penso che apprezzerebbe la torta focacciosa come il tuo bimbo, ogni giorno la compriamo e non possiamo farne a meno. Mi sono sempre detta che se andassi ad abitare via da genova la focaccia mi mancherebbe tantissimo.
    Mio marito ha lavorato qualche anno in america.
    Mi ha commosso avere appreso dopo, che vivi negli “States”. Chissa’quanti ospiti avrai…..con quelle meraviglie che cucini.
    Provero’ a fare la focaccia seguendo il tuo video guida.

    ciao

    Sonia

    Reply

  100. novembre 14, 2009 at 7:47 , cujomaciocchi said:

    proverò presto le tue ricette! Sei un grande!

    ciao
    Alessio

    Reply

  101. novembre 14, 2009 at 12:55 , Luciano said:

    Ciao Vittorio!
    Dopo un po di prove finalmente oggi ho fatto anch’io la focaccia di Recco! Grazie alla tua ricetta passo passo è venuta al di sopra delle mie aspettative, non al livello dei ristoranti ma meglio sicuramente di certi panifici!
    L’unico problema che ho avuto e che si è attaccata alla teglia (che direi essere uguale alla tua) e quindi ho dovuto tagliarla a pezzi e da li metterla nei piatti.
    Forse perchè ho esagerato di stracchino? Hai qualche suggerimento? Se vedemmu!
    Luciano

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    • novembre 14, 2009 at 8:12 , vittorioviarengo said:

      Dire che potrebbe essere 1 – la pasta sotto bucata; hai usato la farina manitoba? Con la farina manitoba la pasta rimane piu’ elastica e resiste meglio allo sfilacciarsi. 2- hai unto la teglia con un pennello bagnato di olio? 3 – il forno era troppo caldo sotto rispetto a sopra; prova a cuocerla sul piano superiore. Ciao – Vittorio

      Reply

      • novembre 15, 2009 at 5:50 , Luciano said:

        Vittorio, grazie della risposta!
        Purtroppo qui in Bassa Sassonia non ci sono ne la Manitoba ne lo Stracchino! Per il formaggio ho risolto trovandolo (a peso d’oro!!!) nella vicina Olanda, ma per la farina sono costretto a usarne una normale.
        Penso sia la causa 3; entro la prox settimana riprovo e ti faccio sapere.
        Lunga vitta aa fugassa de Zena!!!

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      • dicembre 06, 2009 at 1:14 , Luciano said:

        La causa dell’attaccamento era lo stracchino che fuoriusciva da sopra e fluiva verso l’esterno! Ho risolto arrotolando i bordi costruendo cosi’ delle dighe laterali!!!
        Grazie ancora dei tuoi consigli!
        PS: possiamo postare le foto dei nostri esperimenti???

        Reply

      • dicembre 06, 2009 at 4:46 , vittorioviarengo said:

        Certo, condividi pure le foto!!!! Mi fa piacere

        Reply

    • dicembre 07, 2009 at 6:30 , roberta said:

      Ciao Luciano,
      ho letto che hai trovato lo stracchino in Olanda. Potresti dirmi dove?? Lo sto cercando disperatamente! Grazie

      Reply

      • dicembre 10, 2009 at 10:35 , Luciano said:

        Per Roberta: Lo stracchino l’ho ordinato da un Sardo simpaticissimo che ha un banco al mercato di Groningen.
        Comunque ho provato anche un negozio italiano che spedisce all’estero (2 kg – 50 euri …a causa delle spese di spedizione – l’imballo era perfetto ed era molto buono!!!)

        Per Vittorio: mi sono fatto spedire la Manitoba: hai ragione, è un’altro pianeta! Non solo è più difficile che si laceri quando la lavori, ma anche in forno si comporta meglio!
        Come si fa l’upload delle foto?
        Ciao!

        Reply

      • febbraio 08, 2010 at 12:08 , bruno said:

        Per Roberta: Io l’ho trovato in Runstraat (credo n.ro 7) an Amsterdam. 6€ x 250gr.

        Continuo la ricerca c/o i grossisti qui intorno comunque. :-)

        Reply

  102. ottobre 23, 2009 at 10:30 , valeria said:

    fatta la focaccia!!!buonaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!la pasta è eccezionale…ho seguito pari pari la tua ricetta…ma non ho pesato la pasta prima di metterla nella teglia (ho fatto ad occhio)…grande errore!!!!!!!…è venuta troppo alta!!! :-(
    comunque si sente che la pasta è buona!!!
    la rifarò sicuramente ..ma questa volta pesandola!!!!
    grazie e ciao dall’Italia!!!

    Reply

    • ottobre 23, 2009 at 2:54 , vittorioviarengo said:

      Io peso sempre tutto a parte la farina che con l’esperienza si fa al tatto. La pasta e’ importante, ma la cosa piu’ importante di tutte sono i tempi di lavorazione e di riposo. In bocca al lupo!!!

      Reply

  103. ottobre 21, 2009 at 2:35 , valeria said:

    ciao, scusa se posso essere invadente ma potresti correggere la ricetta della focaccia di recco dove hai scritto 10 gr di farina con 10 gr disale?potrebbe indurre in inganno!domani provo a fare la focaccia originale genovese con la tua ricetta!!speriamo bene anche se non ho la impastatrice che hai tu!ti faccio sapere. grazie ciao…
    p.s.: potresti specificare se il forno va ventilato o no nella ricetta della focaccia genovese?

    Reply

    • ottobre 21, 2009 at 3:27 , vittorioviarengo said:

      Grazie!!!
      Il mio forno non e’ ventilato, ma mia sorella nel suo ristorante ne ha uno ventilato e le viene bene lo stesso…

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  104. ottobre 18, 2009 at 6:30 , Laura said:

    La farina Manitoba non si trova qui in USA, non sanno neanche cosa sia. Eh si’ che viene dal Canada…

    Nella farina Manitoba c’e’ un contenuto proteico piu’ alto della farina normale, che rende la pasta piu’ elastica. Credo di essere riuscita a ricrearla mescolando 285g di farina normale unbleached con 15g di “gluten flour” — marca Red Mill — il totale di 300g mi da’ quasi una focaccia e mezzo. Questa farina si trova in qualsiasi supermercato. Fammi sapere come ti viene.

    La prescinseua si potrebbe paragonare ad un misto tra sour cream e creme fraiche?

    Lo stracchino a Chicago, quando si trova, costa 10 dollari per 100g. Ah! Il Teleme non sanno neanche cosa sia. Vivo nella preistoria culinaria.

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    • ottobre 19, 2009 at 3:23 , vittorioviarengo said:

      La cosa piu’ vicina alla Manitoba che ho trovato qui in USA e’ la pastry flour bianca (non integrale) da Whole Food.
      **** Correzione: su consiglio di Minollo qui sotto, anche io ho comperato la Sir Lancelot della King Arthur qui in USA e funziona bene. Comunque se siete in Italia, cercate di usare la Manitoba.
      Immagino che la pastry flour mi funzionasse bene perche’ e’ macinata molto fine.

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      • novembre 16, 2009 at 3:46 , Minollo said:

        Strano; la pastry flour e’ esattamente il contrario della manitoba: e’ una farina a basso contenuto di glutine, usata soprattutto per cose tipo baked bagels o torte per la poca “robustezza” dell’impasto.
        Ho provato a mischiare farina normale e “vital wheat gluten” della red mill; il risultato non e’ male, ma mi trovo molto meglio con la farina hi-gluten della King’s Arthur (Sir Lancelot); un po’ cara, ma quel costo impallidisce di fronte al prezzo dello stracchino qui nella Boston area… ;)
        Quella farina fa una differenza enorme quando prepari il panettone alto genovese, il panettone milanese o (ancora peggio) il pandoro.

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        • novembre 16, 2009 at 3:54 , vittorioviarengo said:

          Grazie Minollo, allora forse e’ il fatto che la pastry flower e’ macinata molto fine. Faro’ ancora qualche prova. Anche io, su tuo consiglio, ho comperato la Sir Lancelot qui in USA e funziona bene. Comunque se siete in Italia, cercate di usare la Manitoba.

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      • luglio 15, 2010 at 4:27 , Paolo said:

        Confermo quanto detto da Laura che l’aggiunta di glutine alla farina da pane (in rapporto 1/19) funziona davvero e si ottengono impasti molto elastici.

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  105. ottobre 12, 2009 at 6:21 , Serenella said:

    PRESCINSEUA!!!!!
    Altro che stracchino Invernizzi!
    Caro ViVi, chiedi a Manuelina!
    Ciao, sei un grande divulgatore,
    Serenella

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    • ottobre 14, 2009 at 12:32 , vittorioviarengo said:

      Pare che tu abbia ragione :) anche se so per certo che la maggior parte dei ristoranti a Recco usi lo stracchino Invernizzi.

      Un’altro trucco e di aggiungerci un po’ di panna sopra.

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