La Ricetta della Pizza Fatta in Casa come in Pizzeria

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Sono letteralmente anni che provo e perfeziono questa ricetta. L’impasto e’ semplice come si trova in tante ricette online. La chiave sta nei tempi di lavorazione ed i trucchi per una cottura ottima anche nel forno di casa come spiegato piu’ sotto.

Se non avete tempo, potete utilizzare la mia ricetta della pizza al taglio tipo panificio che si fa’ in meno di due ore. Se invece volete provare a fare la pizza con il lievito naturale cliccate qui.

La Video Ricetta della Pizza fatta in Casa come in Pizzeria

Ingredienti Pizza

Per 3 pizze da circa 30 cm


  • 450-480 g Farina 00 di media forza (W230-260) per esempio la Caputo Pizzeria. Oppure una miscela di farina normale e farina manitoba (alta quantita’ di glutine)
  • 250-300g di Acqua a temperatura ambiente
  • 10 g Sale
  • 2-3 g di Lievito di Birra fresco (o 1.5 g di lievito di birra secco)

Attrezzatura

Procedimento Pizza fatta in Casa

  • Impastate l’acqua e 250g di farina per 2 minuti

  • Coprite e lasciate riposare per 30 minuti. Questo favorisce il processo di autolisi che darà’ più’ elasticità’ alla pasta (specialmente utile se usate una farina debole, cioè’ a basso contenuto di glutine/proteine,
  • Riprendete ad impastare
  • Aggiungete il lievito (se volete sciolto in poca di acqua)
  • Aggiungete 50-70g di farina
  • Quando la farina e’ assorbita aggiungete il sale
  • Aggiungete a poco a poco la farina
  • Impastate per un 15-20 minuti fino ad ottenere un impasto liscio e compatto
  • Mettete a riposare sul tavolo di lavoro
  • Coprite la pasta con la pellicola trasparente in modo che non faccia la pelle

  • Coprite il tutto on un panno
  • Lasciate lievitare 2 ore
  • Spezzate la pasta in pezzi da 250-300 g
  • Formate delle palle rotonde

  • Mettetele a lievitare in un contenitore a chiusura ermetica
  • precedentemente spennellato con un goccio di olio

  • Lasciate lievitare per 5-6 ore.
  • Pre-riscaldate il forno alla temperatura massima (250-300c)
  • Schiacciate la pasta lasciando il bordo altro 2 cm circa
  • Potete anche usare le mani con un movimento ad espandere per tirare la pasta.
  • Aggiungete i pomodori il formaggio e condimenti a piacere.
  • Per la pizza margherita, Pomodori, Mozzarella (utilizzate mozzarella fresca per un risultato migliore) ed un filo do olio extra vergine di oliva
  • Cuocete per 4-6 minuti.

Cottura Pizza fatta in Casa

La chiave per una buona pizza e’ una cottura veloce (sotto i 5 minuti se possibile) a temperatura alta. Questo non e’ spesso possibile nel forno di casa. Utilizzate una delle tecniche seguenti per migliorare la cottura in casa.

Cottura con Pietra Refrattaria

La cottura con la pietra refrattaria secondo me e’ la tecnica che si avvicina di più’ al forno da pizzeria. Se non avete la pietra refrattaria, cliccate qui per consigli su dove trovarla
  • Preriscaldate il forno alla massima temperatura con la pietra refrattaria a 10 centimetri dalla fonte di calore superiore. Se il forno e’ a gas o non ha le resistenze superiori, posizionate la pietra refrattaria il più’ vicino possibile alla fonte di calore inferiore
  • Riscaldate il tutto per 45-60 minuti. E’ molto importante che la pietra refrattaria sia molto calda
  • Stendete la pasta e mettetela su una pala di legno ricoperta da un velo di farina
  • Condite la pizza a piacere
  • Infornate la pizza utilizzando una pala direttamente sulla pietra refrattaria.
  • Cuocete per 4-6 minuti. Cuocendo per solo pochi minuti, il condimento della pizza non si asciughera’ nel forno e rimarra’ molto più’ gustosa
Bordo croccante fuori e morbido dentro.

Cottura a due tempi con Teglia Perforata

Se non avete la pietra refrattaria potete utilizzare questa tecnica che prevede di far cuocere la pasta per un paio di minuti senza condimenti prima della farcitura finale. Questo consente alla pasta di asciugarsi un po’ in modo che quando successivamente condite la pizza la potete cuocere in pochi minuti evitando che pomodori e formaggio si asciughino troppo.
  • Preriscaldate il forno alla massima temperatura (250c-300c)
  • Stendete la pasta e adagiatela sulla teglia (idealmente una teglia perforata che permette al calore di raggiungere meglio la pasta)
  • Infornate e lasciate cuocere per 2 minuti massimo. Vedrete che la pasta inizia a formare delle bolle. Non lasciate che le bolle si alzino più’ di 2-3 cm o che si bruci la superficie.
  • Tirate fuori la teglia
  • Aggiungete i condimenti
  • Infornate e portate la cottura a completamento (501-0 minuti a seconda del forno)
Guardate come cuoce bene anche sotto con questo trucco:

Cottura Pizza in due Tempi

Se il vostro forno di casa non raggiunge temperature alte ed impiega più’ di 5 minuti a cuocere la pizza, o se il formaggio vi risulta bruciato o asciutto, utilizzate questo sistema
  • Dopo aver schiacciato la pasta e aver spalmato i pelati, mettete la pizza in  forno
  • Cuocete per 3-4 minuti
  • Sfornatela
  • Aggiungete velocemente il formaggio ed altri condimenti a piacere
  • Re-infornatela e portatela a cottura completa (altri 4-6 minuti a seconda del forno)

Potete modificare i tempi a seconda del rendimento del vostro forno.

Vi ricordo che trovate la video ricetta della Pizza con il lievito naturale cliccando qui, e se avete fretta trovate la mia video ricetta della pizza al taglio veloce qui.

Buona pizzata e mandatemi le foto a VivaLaFocaccia@gmail.com o condividetele sulla nostra pagina su Facebook.

Ciao

Vittorio

131 Comments
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131 Responses to “La Ricetta della Pizza Fatta in Casa come in Pizzeria”
  1. febbraio 21, 2012 at 8:54 , gianni said:

    Vittorio sei un grande , ho fatto la pizza napoletana , è venuta perfetta!!
    Grazie a te non compro più neanche il pane .
    Grazie ancora per la tua voglia di condividere le tue conoscenze con gli altri .

    Reply

  2. febbraio 20, 2012 at 2:48 , shininglife said:

    ciao vittorioooo,problema,ho fatto la ricetta esattamente come da video,purtroppo quando vado a stendere l’impasto,dopo aver rispettato allla lettera i tempi di lievitazione,sembra gomma,non e’ morbida come la tua e riesco a stenderla solo,ahime’,con il mattarello.soluzione????
    un grande ciaooooo

    Reply

    • febbraio 21, 2012 at 6:59 , vivalafocaccia said:

      Anche la mia e’ molto elastica. Deve essere elastica per una buona riuscita. Si’ puoi usare il mattarello o schiacciarla in due fasi lasciandola riposare un po’ tra la prima e la seconda schiacciatura – Vittorio

      Reply

  3. febbraio 17, 2012 at 9:47 , Christian said:

    Ciao Vittorio, complimenti per il blog!!
    Una domada:
    Le dosi della ricetta per quante pizze tonde sono?
    Grazie in anticipo…

    Reply

  4. febbraio 17, 2012 at 9:44 , Christian said:

    Ciao Vittorio, complimenti per il blog!!
    Una domanda:
    Ma le dosi della ricetta per quante pizze tonde sono?
    Grazie in anticipo…

    Reply

    • febbraio 21, 2012 at 7:49 , vivalafocaccia said:

      3. Ho aggiornato la ricetta, grazie – Vittorio

      Reply

  5. febbraio 15, 2012 at 5:53 , ylenia said:

    ciao Vittorio, vorrei provare a fare questa ricetta ma non ho l’impastatrice, impasto sempre a mano, la mia domanda e’ ci sono dei cambiamenti da fare nella ricetta per farla a mano?
    grazie in anticipo e complimenti per il blog :)

    Reply

    • febbraio 21, 2012 at 7:57 , vivalafocaccia said:

      Si’ armati di pazienza e forza :) = Vittorio

      Reply

  6. febbraio 11, 2012 at 12:28 , francesco said:

    complimenti

    Reply

  7. febbraio 11, 2012 at 12:27 , francesco marino said:

    complimenti per la passione che ci metti!!!! che io sappia è fondamentale

    Reply

  8. febbraio 08, 2012 at 8:58 , Federico said:

    Ciao grande Vittorio ! Ho scoperto una cosa. Il mio forno (ma probabilmente tutti) all’interno, sulla parte inferiore, ha una lastra di ferro (stesso materiale della teglia nera presumo) che serve da protezione. Difatti se sollevo questa lastra trovo la resistenza subito sotto, come nel tuo forno. Domanda: se sopra questa lastra (che avrà una temperatura alta) appoggio direttamente la carta forno e la pizza, rischio di bruciare qualcosa e fare danni ?? Non ho ancora provato !
    Se qualche lettore ha qualche esperienza risponda ! Grazieee. Un caro saluto.
    Federico.

    Reply

  9. gennaio 29, 2012 at 1:26 , Silvia said:

    Ciao, grazie per le fantastiche ricette e per i molti consigli!!!
    Volevo chiedere, dopo aver fatto i panetti posso congelarli per poi utilizzarli dopo una o due settimane? Se si, poi come devo procedere per scongelarli e farli lievitare?

    Reply

    • gennaio 29, 2012 at 10:55 , vivalafocaccia said:

      Penso di si’ ma non ho mai provato. Tiralifuori dal frezer e lasciali scongelare dentro i contenitori di plastica in modo che non facciano la crosta. Poi continui la ricetta da li’ Impiegheranno molto piu’ a lungo per lievitare – Vittorio

      Reply

  10. gennaio 28, 2012 at 5:09 , Andrea said:

    Ciao Vittorio,
    nelle pizzerie fanno la seconda lievitazione in frigo, è necessario farlo anche nel nostro caso?

    Reply

    • gennaio 28, 2012 at 11:26 , vivalafocaccia said:

      Io la faccio con la pizza con il lievito naturale. Puoi usare lo stesso procedimento per questa se vuoi. Lievitando piu’ a lungo e piu’ lentamente nel frigo sviluppano un gusto piu’ buono – Vittorio

      Reply

  11. gennaio 22, 2012 at 10:08 , Andrea C. said:

    Carissimo Vittorio, per l’ennesima volta ho stupito la famiglia con una tua ricetta. Stamattina ho cominciato a seguire alla lettera (in realtà fotogramma per fotogramma) la tua videoricetta.
    Risultato sbalorditivo! Anche un pivello come me, ha preparato una super pizza. Grazie
    Andrea da Verona, Italy

    Reply

  12. gennaio 22, 2012 at 7:48 , Stef said:

    Ciao Vittorio,
    Saluti da Los Angeles. Sono anche io una delle tue ammiratrici (e anche chi mangia quello che preparo dalle tue ricette!!!!) Ho gia’ fatto tante delle tue ricette. Grazie per la tua dedizione a questo blog e alla condivisione del tuo sapere, trucchi,ecc! Da tempo faccio la pizza in casa ma ho sempre problemi a passarla dalla pala alla pietra. Ho provato di tutto per farla scorrere -anche usando il semolino…ma non riesco a stenderla bene nella pietra (specialmente con il condimento sopra!)hai qualche trucco da darmi? Metti qualcosa nella pietra? Inoltre ho visto che usi un sugo molto denso, cosa e’? pelati frullati? Come sai qui in America non c’e’ la passata di pomodoro-l’ho provata a farla in casa ma per la pizza viene molto acquosa. Usi quella importata dall’Italia? Grazie mille!

    Reply

    • gennaio 22, 2012 at 8:00 , vivalafocaccia said:

      Ciao, grazie dei complimenti. Se spolveri bene la pala co la farina (o semolino) e la pasta non e’ appiccicosa 9se segui i tempi di lievitazione della ricetta non dovrebbe), il trucco sta tutto nella velocita’ con cui mouvi il braccio. Devi dare delle scossettine energetiche e piccole all’inizio fino a che un po’ di pasta tocca la pietra, poi colpi piu’ lunghi inclinando di piu’ la pala. Se proprio non ci riesci, deposita la pizza sulla carta forno adagiata sulla pala e fai scivolare il tutto sulla pietra. Come cottura e’ quasi la stessa cosa. Io per la pizza uso la passata di pomodori di Costco. Semplice semplice – Vittorio

      Reply

  13. gennaio 21, 2012 at 9:10 , Andrea said:

    Ciao,
    ho seguito le tue indicazioni e mi è venuta una pizza super!!!! Ho solo bisogno di un chiarimento…. se volessi fare un maggiore quantitativo di pasta, basta che raddoppio le dosi o c’è qualche proporzione da rispettare?

    Reply

    • gennaio 21, 2012 at 7:07 , vivalafocaccia said:

      basta raddoppiare o triplicare etc tutto- Vittorio

      Reply

      • gennaio 22, 2012 at 11:26 , Andrea said:

        > Grazie 1000, ho provato e il risultato è stato ottimo!!!

        Reply

  14. gennaio 21, 2012 at 5:14 , Matteo said:

    Ciao questo è il video di pizza più dettagliato che abbia mai visto! Bravo!!! E’ già la seconda volta che faccio la pizza e mi viene molto buona…Ti volevo chiedere una cosa (io sono inesperto), se volessi fare tipo una quattro stagioni quando vanno aggiunti i carciofi,i funghi e il prosciutto? (io uso il terzo metodo cottura in due tempi)

    Reply

    • gennaio 21, 2012 at 7:18 , vivalafocaccia said:

      Li metti prima o dopo il formaggio a seconda dei gusti – Vittorio

      Reply

  15. gennaio 12, 2012 at 5:32 , Federico said:

    Ciao Vittorio, 2 domande: se all’impasto aggiungo lievito di birra fresco, lo devo prima sciogliere in un bicchiere di acqua e aggiungere zucchero per attivarlo o lo posso inserire nell’impasto a pezzettini ?
    Una volta messe le pagnottine nei contenitori, se voglio metterle in frigo devo lasciarle lievitare 4-6 ore fuori dal frigo o le devo mettere subito in frigo ed estrarle 4-6 ore prima di stenderle ??
    Grazie 1000. Un saluto.

    Reply

    • gennaio 13, 2012 at 5:51 , vivalafocaccia said:

      fai quello che suggerisce la confezione del lievito secco. Se usi quello fresco, mettilo pure dentro a pezzettini. Lo fai lievitare dopo che li togli dal frigo – Vittorio

      Reply

  16. gennaio 12, 2012 at 3:08 , Emmanuel said:

    Ciao vittò! Io e la mia ragazza siamo tuoi fan ormai da un pezzo :D . Nonostante siamo entrambi napoletani, abbiamo notato con successo che la tua pizza, pur essendo fatta nel forno di casa ha una faccia davvero sublime! abbiamo deciso allora anche noi di cimentarci nella pizza fatta in casa come in pizzeria! Ma prima devo acquistare la pietra refrattaria. Per non fare acquisti inutili volevo dunque chiederti:
    Meglio comprare una o due pietre refrattarie? con due magari si possono infornare due pizze alla volta (magari per una serata dove ci sono piu ospiti) ma il risultato poi è lo stesso per entrambe?
    Ho trovato poi su ebay una pietra refrattaria della smeg a 70 euro circa. Il link che hai postato tu su amazon porta invece una pietra di 25 euro. I commenti però non sono il massimo. Quale e quante pietre ci consigli di acquistare?

    Reply

    • gennaio 12, 2012 at 9:04 , Emmanuel said:

      vittorio mi hai mandato una mail privata a un link ma non ci ho capito niente. :D puoi rispondere su questo post?

      Reply

    • gennaio 13, 2012 at 5:54 , vivalafocaccia said:

      Se hai un forno solo, e se e’ statico, non ti conviene comperarne due perche’ non penso che il forno riesca a scaldarne bene 2. Io utilizzo le resistenze per portare la piastra in temperatura e con due non potrei perche’ quella sopra schermerebbe il calore a quella sotto.
      Per quanto riguarda la pietra refrattaria, non saprei cosa dirti perche’ on le provate. Quella che ho preso qui in America era da poco (una ventina di dollari). Una mi si e’ rotta, ma questa che ho adesso mi dura da due anni – Vittorio

      Reply

  17. gennaio 08, 2012 at 9:31 , gianni said:

    Fatta ieri sera. L’impasto è rimasto un po’ troppo morbido, ma comunque
    la pizza è venuta veramente ottima.
    Mi unisco entusiasticamente al coro delle lodi. Te le meriti tutte!
    Ma quello che apprezzo di più è la tua comunicatività e simpatia che emani.
    Se puoi continua così.
    Un caro saluto
    Gianni

    Reply

    • gennaio 10, 2012 at 4:41 , vivalafocaccia said:

      Grazie. Per l’impsato morbido, la prossima volta usa piu’ farina. Forse la farina che usi ha piu’ umidita’ – Vittorio

      Reply

  18. gennaio 04, 2012 at 8:19 , Marco said:

    Ciao Vittorio, volevo ringraziarti per questo blog davvero ben fatto, grazie alle tue ricette si riescono ad ottenere risultati ottimi e professionali, anche a casa.

    Pizza davvero fantastica.

    Un salutone da Verona.

    Reply

  19. gennaio 02, 2012 at 9:13 , marisa said:

    Vittorio avrei due domande :
    1) io sia per il pane che per la pizza uso il lievito di birra liofilizzato che mi procura un parente che lavora alla Casteggio lieviti e lo esportano in tutto il mondo ma al contrario di quel che vedo fare da te ,mi raccomanda di non bagnarlo ma di metterlo nella farina direttamente.Volevo sapere se ne sai qualcosa.
    2) Vedo che quando inforni sia il pane che la focaccia il tuo forno è senza la protezione sia sopra che sotto si vedono le due serpentine .Le hai tolte tu o non ci sono proprio .?Dobbiamo levarle anche noi ?

    Reply

    • gennaio 03, 2012 at 2:47 , vivalafocaccia said:

      1 – fai quello che dice lui che conosce il lievito bene. Quello che uso io consigliano sempre di idratarlo bene prima dell’uso.
      2 – il mio forno e’ fatto cosi’ dalla fabcrica

      Reply

  20. dicembre 18, 2011 at 4:27 , Francesco said:

    Con la pietra refrattaria posso cuocere una pizza alla volta, ma posso cuocerne tante una dietro l’altra o devo aspettare alcuni minuti per riscaldarla? Lo chiedo prima di acuiqstarla, siccome io devo fare almeno 4 pizze, può essere accettabile di inforanrne una alla volta, ma non di aspettare mezzora tra ogni infornata… Grazie

    Reply

    • dicembre 18, 2011 at 8:34 , vivalafocaccia said:

      E’ meglio aspettare qualche minuto. Io ne cuocio una alla volta e la divido in fette che distribuisco agli ospiti. – Vittorio

      Reply

  21. dicembre 12, 2011 at 6:33 , Marco said:

    Ciao Vittorio! Grazie per la ricetta! Sono un amante della pizza, ma da un po’ vivo in UK e vorrei comprare un’impastatrice simile a quella che mostri nel video…sai dove é possibile comprarla? oppure marca e modello cosí posso fare una ricerca negli store locali?
    Ti ringrazio!
    Marco

    Reply

    • dicembre 14, 2011 at 8:25 , vivalafocaccia said:

      E’ una kitchenAid, la piu’ piccola – Vittorio

      Reply

    • febbraio 22, 2012 at 12:14 , Paolo said:

      Ciao Vittorio , avrei intenzione di comprare l’impastatrice e curiosando un pò su internet ho ristretto il campo a due marche la Kenwood e la Kitchenaid (come quella che hai tu) , mi sono accorto però che la prima (Kenwood) su parecchi modelli ha una potenza di molto superiore alla seconda (Kitchenaid) che nel modello di partenza dichiara 300W.
      Ti chiedo , secondo te questa caratteristica quanta importanza ha per l’utilizzo nella panificazione??? Più potenza può anche essere controproducente???
      Ti ringrazio in anticipo e ti faccio i miei migliori complimenti!!!>

      Reply

  22. dicembre 04, 2011 at 11:28 , Silvano said:

    Ciao Vittorio. Ho riprovato a fare la pizza e questa volta il risultato finale mi ha soddisfatto, in pieno, nonostante per motivi di tempo abbia dovuto accorciare la levitazione. Avendo utilizzato la cottura in due tempi, questa volta ho provato a mettere sulla pizza della salsa di pomodoro gia` ben riscaldata in padella. Sembra che l`idea sia stata buona. Che ne dici ?
    Grazie per il bel sito !!

    Reply

  23. dicembre 04, 2011 at 12:39 , Giulia said:

    Sei un mito!!!!!

    Reply

    • dicembre 07, 2011 at 9:01 , vivalafocaccia said:

      Non esageriamo, ma grazie – Vittorio

      Reply

  24. dicembre 03, 2011 at 5:56 , FERRARI NICOLETTA said:

    vorrei sapere cosa costa la pietra refrattaria

    Reply

  25. novembre 29, 2011 at 9:48 , Claudio said:

    Caro Vittorio,
    mi hai già risposto riguardo le quantità degli ingredienti, volevo chiedere solo una precisazione riguardo il lievito, deve essere aumentato come gli altri ingredienti o la quantità è diversa.
    Grazie e complimenti per le ricette.

    Reply

  26. novembre 28, 2011 at 4:40 , Virginia said:

    Ops, si intendevo 240c. Grazie per le risposte sempre immediate!
    Ciao
    Virginia

    Reply

  27. novembre 28, 2011 at 1:35 , monica said:

    hi,
    era da tempo che cercavo un sito come il tuo con tutte le ricette di panificazione spiegate così bene.io più che mangiare amo cucinare per amici e parenti, mi dà tantissima soddifazione e la pizza era un’ostacolo per me, non tanto la pasta ma la cottura e ho provato la cottura in la griglia forata che in realtà è un coperchio para schizzi ma è venuta uno spettaccolo…veramente grazie…:-))))))))))))))))))
    ora mi cimenterò con la ciabatta…ti farò sapere…

    Reply

  28. novembre 27, 2011 at 9:53 , Silvano said:

    Ciao Vittorio,
    ho provato a preparare la pizza fatta in casa come in pizzeria. L`impasto l`ho fatto a mano seguendo quantita` e tempistiche indicate ed e` venuto, a mio parere, bene. La cottura l`ho fatta in due tempi col pomodoro, non avendo pietra refrattaria o la teglia forata. Il risultato e` che la crosta era ottima, croccante e ben cotta, mentre il resto della pizza era un po` mal cotto. Forse l`ho fatta troppo fina ? Ho messo troppo pomodoro ? La dovevo cuocere ad un piano inferiore del forno e non al piu` alto ? Ci riprovero` !!! Repetita juvant !
    Comunque grazie mille per il tuo bel sito ! Silvano

    Reply

    • novembre 28, 2011 at 1:51 , vivalafocaccia said:

      Ti sei risposto da solo :) Riprova – Vittorio

      Reply

  29. novembre 27, 2011 at 11:10 , Virginia said:

    Ciao Vittorio, sono riuscita a fare la pizza!! è venuta buona ma ancora non sono pienamente soddisfatta (penso di averla cotta troppo).
    L’ho fatta lievitare in frigo per 24 ore e poi a temperatura ambiente per circa 4-5 ore. Ti volevo chiedere due cose: il cornicione della pizza è rimasto bianco, non si è scurito sarà per la temperatura non troppo alta del forno(140c)? lo cotta in teglia bucata in due tempi e ho acceso il forno 1 ora prima.
    Secondo te è normale che mentre stendevo la pizza con i polpastrelli sentivo sotto delle bolle d’aria?
    Ciao e grazie!!
    Virginia

    Reply

  30. novembre 24, 2011 at 10:09 , marco said:

    semplice, diretto, efficace, utilissimo. Complimenti !!! “son proprio contento” è il marchio di fabbrica

    Reply

    • novembre 26, 2011 at 5:22 , vivalafocaccia said:

      he he. Mi scappa quando sono “proprio contento” :)

      Reply

  31. novembre 23, 2011 at 6:49 , Virginia said:

    Grazie! un caro saluto.
    Virginia

    Reply

  32. novembre 19, 2011 at 11:23 , Virginia said:

    Ciao Vittorio,
    vorrei provare a fare questa splendida ricetta della pizza tonda ma non ho l’impastatrice, potrei seguire le stesse tue regole che mostri nel video impastando a mano?in più il mio forno (elettrico) non arriva a temperature alte, non supera i 240c, pensi che sia inutile provare a farla? grazie mille, i tuoi consigli sono sempre preziosissimi!!
    Virginia

    Reply

    • novembre 22, 2011 at 7:33 , vivalafocaccia said:

      per l’impasto ci puoi riuscire ma devi armarti di forza e pazienza. A 240 gradi puoi riuscirsci se usi le tecniche di cottura illustrate nel video (tegli bucata, cottura in due tempi o pietra refrattaria – Vittorio

      Reply

  33. novembre 10, 2011 at 8:48 , AlfonsoSpain said:

    Hola, soy de españa y estaba loco por encontrar una buena receta de pizza para hacer en casa, esta página y los videos están muy bien, estoy poniendo en práctica la receta, muchas gracias desde españa!, un saludo.

    Traduzione di Google/Traducción por Google:
    Ciao, io sono dalla Spagna ed era pazzo di trovare una buona ricetta per fare la pizza in casa, questa pagina e il video sono grande, sto mettendo in pratica la ricetta, vi ringrazio molto dalla Spagna!, Un saluto

    Reply

    • novembre 18, 2011 at 7:43 , vivalafocaccia said:

      Bene. Come ti e’ venuta? – Vittorio

      Reply

  34. ottobre 07, 2011 at 8:15 , giuseppe scuderi said:

    Ciao, ho seguito la tua ricetta passo passo ed è andato tutto perfettamente fino all’infornata, io penso che il mio forno non scalda molto perchè la pizza mi è rimasta bianca e più la tenevo in cottura e più si induriva , dopo 8 minuti e più ovviamente il pomodoro era asciutto ma la pizza era dura e non scurita sul cornicione. In forno avevo 6 mattoni refrattari su cui ho poggiato la pizza per cuocerla ma…niente! Ho provato anche col metodo in due tempi ma niente lo stesso pizza dura e non ben gonfiata .La lievitazione era venuta fantastica quindi non capisco.Ciao e grazie

    Reply

    • ottobre 09, 2011 at 11:43 , vivalafocaccia said:

      QUanto lo hai pre-riscaldato il forno? I mattoni refrattari spessi hanno bisogno di molto tempo per temperarsi. Hai un termometro? Riprova mettendo il forno al massimo e lasciando i mattoni a scaldare per piu’ di un’ora – Vittorio

      Reply

  35. settembre 30, 2011 at 7:34 , Claudio said:

    Caro Vittorio,
    volevo chidere quali sono le proporzioni fra gli ingredienti quando volessi preparare quantità maggiori di pizze. In famiglia siano in cinque.
    Grazie

    Reply

    • ottobre 02, 2011 at 5:16 , vivalafocaccia said:

      aumenti tutto in proporzione – Vittorio

      Reply

  36. settembre 24, 2011 at 9:02 , francesco delli paoli said:

    sono un pasticciere di caserta con la passione per le pizze e focacce. per caso sono capitato sul tuo sito/blog e devo dire che mi è piaciuto molto. leggerò con attenzione tutte le ricette per poter imparare nuovi trucchi. grazie.

    Reply

  37. settembre 13, 2011 at 12:35 , Max said:

    Grazie Vittorio,
    quando tornerò in italia ci proverò…
    Un caro saluto

    Reply

  38. settembre 12, 2011 at 1:58 , tony z said:

    Tried this for like 5th time and the results came much better… one thing I did differently this time. I left open just a crack the lid on the three containers during the last rising… and this seemed to help the dough become easier to stretch out onto a nice sized circle. Also we use now a dough roller to get this thing flat and circular!

    Reply

    • settembre 12, 2011 at 2:56 , vivalafocaccia said:

      Good idea. Did you take any pictures????? We have to do it together again so that I can show you how to toss it :)

      Reply

  39. settembre 11, 2011 at 5:39 , paolo said:

    Caro Vittorio, ho trovato finalmente la farina e la ricetta per fare il pane con la farina organica white di whole wheat e questo e’ il sito dove se ne sei interessato puoi trovare la ricetta:
    kingarthurflour.com
    qui troverai molte ricette e tipi di flours ed anche quella per fare il pane con quella organica bianca di whole wheat, ho fatto il pane ed e’ venuto eccellente, mi accontento di farlo e poi tagliarlo a fette per il momento, ciao
    Paolo

    Reply

  40. settembre 01, 2011 at 1:17 , Luca said:

    Ciao Vittorio. Grazie a te e alle tue ricette, faccio abitualmente un’ottima focaccia, sono riuscito a fare una colomba (dimentico sempre di inviarti le foto), stupisco i commensali con la focaccia di Recco e riesco a fare delle ottime pizze.
    Volevo chiederti un consiglio sulle pizze: i panetti dopo 6 ore, ma anche dopo 4, forse colpa dell’estate, sono enormi. Secondo te devo ridurre la quantità di lievito, non dare le pieghe ai panetti o ridurre i tempi di lievitazione? Così grandi, quando li tiro fuori dalla cassetta di lievitazione (ebbene sì, ho comprato anche quella), si sgonfiano e non sono più elastici e devo fare molta fatica per stenderli. Il risultato è una pizza ottima ma le forme sono molto irregolari. Cosa mi consigli?
    Grazie mille ancora per tutte le tue ricette.
    Luca

    Reply

  41. agosto 28, 2011 at 5:22 , Max said:

    Nessuno che mi risponde?
    Please!!!

    Reply

  42. agosto 23, 2011 at 10:40 , Max said:

    Ciao Vittorio,
    complimenti per tutto davvero, sei il mio mito!
    Ho comprato proprio tutto il necessario, compreso il fornetto Optima.
    Poi frugando tra le cose che mi regala la mia cara nonna ho trovato (inizialmente pensavo fosse solo un ingombrante frullatore…quindi rinchiuso da qualche parte…) il Plurimix della Bosh che ora è padrone della cucina…
    Beh che dire, provando la tua mitica ricetta ora sono ufficialmente IL BOSS DELLE PIZZE DEL QUARTIERE!!! Ah ah ah…superba…

    Domandina: la mia dolce 3/4 andando a fare la spesa a Naturasì mi ha portato in casa questo “lievito madre di frumento” dell’Antico Molino rosso, come devo usarlo, i grammi da usare sono gli stessi? Sulla confezione c’è scritto 40b per 1Kg di farina, e visti i tuoi consigli mi sembra un’esagerazione…mi aiuti please?

    Ho visto che vivi negli Stati Uniti, dove di preciso, sono curioso…per lavoro andrò a New York per tre mesi e se non sei troppo lontano ti vengo a fare i complimenti di persona :-)
    Viva la pizza!!!

    Reply

    • settembre 11, 2011 at 11:01 , vivalafocaccia said:

      Se usi il lievito naturale ce ne vuole una quantita’ molto maggiore. Per un’idea di come cambiare le ricette per usare il lievito naturale leggi qui. Tieni presente che i tempi di lievitazione si allungano. Vittorio

      Reply

  43. luglio 31, 2011 at 10:32 , tony z said:

    found some lievito di birra in an italian grocery in Pittsburgh… I brought some back if you want to try. I am making the pizza today with it… let’s see how it turns out.

    Reply

  44. luglio 30, 2011 at 11:54 , Aurora said:

    Ciao Vittorio, finalmente sei ritornato, sempre aspettiamo ricette tue nuove.
    Grazie, provero’ a fare la pizza.

    Reply

  45. luglio 17, 2011 at 8:48 , Stefano said:

    Ciao Vittorio,

    Complimenti per il blog sei un genio!

    Anch’io vivo in Nord America (Canada) e ho un paio di domande al riguardo della farina.

    1 – Ho visto che per il panettone/pandoro consigli la farina manitoba. Come si chiama qui in Nord America? Io di solito trovo “All Purpose flour” o “Bread flour”. La bread flour e’ l’equivalente della manitoba?

    2 – Per la pizza e per la focaccia genovese che farina consigli?

    Grazie mille per l’aiuto e keep up the good work!

    Stefano

    Reply

  46. luglio 10, 2011 at 8:39 , tony z said:

    aspettiamo il traduzione al inglese! quando?

    Reply

    • luglio 30, 2011 at 8:50 , vivalafocaccia said:

      La prossima volta che vieni a casa mia a farla, la traduciamo insieme!!!

      Reply

  47. luglio 06, 2011 at 5:03 , Alessandra said:

    Caro Vittorio,
    Da buona Piemontese, che ha passato le vacanze al mare a Santa Margherita per piu’ di 20 anni, adoro la focaccia di Genova. Sono come te ormai da 16 anni trapiantata in California, ma a Sud, e mi mancano le cose che si trovano solo in Italia, tipo la focaccia. Finalmente ho trovato la ricetta e provero’ a farla. Per ora ho seguito i tuoi consigli per la pizza. Mi hai illuminato! Tra l’altro, io ho un forno a legna nel mio backyard. Con i tuoi accorgimenti la pizza e’ venuta molto meglio del solito. Adesso sto tentando di fare il lievito naturale. Se ti capita di venire in Orange County possiamo fare pizze, focacce e perche’ no, anche la farinata! Grazie. Il tuo blog e’ diventato parte fondamentale della mia cucina. Alessandra

    Reply

  48. luglio 01, 2011 at 2:28 , Miky said:

    Ciao Vittorio!volevo chiederti un consiglio:
    ho un normalissimo forno elettrico, non ventilato, che arriva a 250°C…nel video dici di accendere il forno al massimo, mettendo la pietra refrattaria vicino alla resistenza superiore…ma tu accendi il grill oppure solo il forno???vedo, nel video, che la resistenza superiore è incandescente…
    Grazie mille!!
    miky

    Reply

    • luglio 30, 2011 at 8:47 , vivalafocaccia said:

      Accendo il grill negli ultimi 15 minuti del riscaldamento e durante la cottura

      Reply

  49. luglio 01, 2011 at 8:12 , FrankSl said:

    Scusa per il ViRRorio, errore di battitura, giuro! :-)

    Reply

  50. luglio 01, 2011 at 8:11 , FrankSl said:

    Ciao Virrorio!
    Procedendo con i miei esperimenti (con il lievito naturale) ho provato una cottura in due tempi su pietra nel mio forno elettrico di bassa qualità in questo modo:
    - pietra vicina alla griglia superiore del forno
    - riscaldo il forno al max senza grill
    - inforno la pizza con il pomodoro e parte della mozzarella precedentemente scolata per un’oretta, in questo modo l’acqua restante della mozzarella torna una volta tanto utile perchè evita che il pomodoro si secchi troppo, cosa che trovo molto fastidiosa
    - attendo 5/6 min
    - tolgo la pizza, accendo il grill al massimo, metto la restante mozzarella e reinforno per altri 5/6 min spruzzando un po’ di acqua nel forno per ripristinare l’umidità persa aprendolo

    Risultato: una bomba!

    Reply

  51. giugno 18, 2011 at 6:13 , Mario said:

    Ciao Vittorio,

    alla fine ci sono riuscito. La pasta non lievitava perchè invece del lievito in polvere avevo utilizzato la polvere lievitante. Adesso ho cambiato farina, e utilizzato il lievito “buono” e la pizza è venuta ottima. Comunque, dall’esperienza che ho potuto acquisire penso che utilizzando una farina debole si deve aumentare il lievito di birra e diminuire i tempi di lievitazione, mentre con una farina più forte va diminuito il lievito e aumentare i tempi di lievitazione. Pensi sia giusta la mia intuizione? Io ho utilizzato 9 gr di lievito di birra fresco per Kg. 1 di farina spadoni per la pizza, ma penso che la prossima volta userò meno lievito. Ultima cosa: che ne pensi dei fornetti (quelli con la pietra refrattaria all’interno) per cuocere la pizza? Ancora grazie
    Mario

    Reply

    • giugno 19, 2011 at 5:56 , vivalafocaccia said:

      Si, il tuo intuito e’ giusto – Vittorio

      Reply

  52. giugno 15, 2011 at 9:58 , Anna said:

    carissimo Vittorio..ieri sera la tua ricetta della pizza ha fatto un successone qua in casa mia in Colorado!!! Ottima!!!!! Grazie 1000!!! :)

    Reply

    • giugno 16, 2011 at 6:58 , vivalafocaccia said:

      Perfetto!!

      Reply

  53. giugno 12, 2011 at 9:37 , Maxym said:

    Ciao Vittorio, sono un’italiana “confinata” in Francia.. sono incinta di 5 mesi e sono al picco delle voglie da gravidanza, penso di aver pianto almeno 10 volte per la voglia di pizza (vera italiana!) che avevo, e che qui fanno davvero di schifo.. così mi sono detta “dai Max, cerca la ricetta e falla tu!”, ho provato un sacco di ricette finché non sono incappata qui.. TI DEVO DIRE GRAZIE DI CUORE, PERCHÉ NEL MOMENTO IN CUI HO AFFONDATO I DENTI NELLA PIZZA PER UN ATTIMO MI SONO SENTITA DI NUOVO A CASA. UN BACIO E NORME DA PARTE MIA E DELLA PICCOLA ALEXIS CH’È ANCORA IN GREMBO.

    Reply

    • giugno 12, 2011 at 9:38 , vivalafocaccia said:

      Grazie. Sono contento!!!! Auguri per la gravidanza – Vittorio

      Reply

  54. giugno 12, 2011 at 7:29 , Mario said:

    Ciao Vittorio,

    grazie per i suggerimenti. Quando provo ti faccio sapere. Grazie ancora!!!

    Reply

  55. giugno 12, 2011 at 6:41 , melia said:

    Gagliardooooo!!!!!!

    Reply

    • giugno 12, 2011 at 6:57 , vivalafocaccia said:

      :)

      Reply

  56. giugno 12, 2011 at 3:24 , Beppe said:

    Caro Vittorio, ho fatto la pizza seguendo alla lettera questa ricetta con in + un cucchiaino di malto (lo metto dappertutto) e un cucchiao di olio. E’ venuta benissimo anche perchè ho un forno a legna, la prossima volta ti mando una foto. Ciao e grazie per questo sito.

    Reply

    • giugno 12, 2011 at 6:57 , vivalafocaccia said:

      Ottimo!!!!!

      Reply

  57. giugno 12, 2011 at 9:12 , Mario said:

    Puo dipendere anche dalla farina? Uso farina tipo 00.

    Mario.

    Reply

    • giugno 12, 2011 at 6:56 , vivalafocaccia said:

      Uhm.. non so. Che marca? Hai provato la caputo pizzeria? Altrimenti riprova con un’altra marca – Vittorio

      Reply

  58. giugno 12, 2011 at 9:09 , Mario said:

    A casa ho una temperatura di 24 C°, uso il lievito in bustina ( 8 gr su 1,3 Kg di farina) moltiplicando per 3 gli ingredienti della tua video ricetta. Il risultato che ho ottenuto e quello di avere una pasta pochissimo lievitata in 8 ore di lievitazione. Su 1 kg di farina quanto lievito di birra fresco posso mettere? Grazie della risposta
    Mario.

    Reply

    • giugno 12, 2011 at 6:54 , vivalafocaccia said:

      innanzitutto prova a farle lievitare dentro il forno tenendo la luce accesa. Dovrebbe manterene la temperatura intorno ai 30c. Se usi il lievito di birra fresco, mettine 4-6 g. Vittorio

      Reply

  59. giugno 11, 2011 at 10:10 , Mario said:

    Ciao Vittorio,

    provo a fare la pizza ogni settimama con scarsi risultati. con poco lievito (quello indicato nella ricetta) la pasta lievita pochissimo. Il forno non arriva alla temperatura di 300 C°: per cuocere una pizza impiego circa 30 minuti… e se non metto tanto lievito la pasta non lievita. Sarà colpa dell’alta percentuale di umidità della località dove risiedo? Dammi un consiglio!!!!
    Ciao.

    Reply

    • giugno 11, 2011 at 11:31 , vivalafocaccia said:

      non credo. Che lievito usi? Che temperatura hai in casa? Prova a seguire la video ricetta alla lettera inclusi i consigli sulla cottura e dimmi cosa succede. Vittorio

      Reply

  60. giugno 09, 2011 at 2:36 , gerardo said:

    carissimo Vittorio, oltre alla nostra passione per l’arte bianca, mi interesso spesso di chimica……allora facendo un raffronto con la tua vecchia ricetta con lievito naturale, ho studiato che anche la farina contiene di per sé batteri lattici, che possono moltiplicarsi se c’è pochissimo lievito di birra, e rallentando in frigo l’azione del lievito. Volevo suggerirti a tal proposito di provare questa ricetta con una notte in frigo dopo che l’impasto è pronto…così si dovrebbe decomporre l’amido ugualmente al lievito naturale. Un caro abbraccio

    Reply

    • giugno 09, 2011 at 2:38 , vivalafocaccia said:

      Si! Buona idea assolutamente da provare. Dovrebbe migliorare il gusto – Vittorio

      Reply

  61. giugno 09, 2011 at 7:02 , FrankSl said:

    Ciao,
    Sì l’ho provata quella a lievitazione lenta in frigo, devo dire che mi è venuta ottima anche se un po’ troppo croccante.
    La ricetta di questo post ma con il lievito naturale secondo la mia (scarsa) esperienza è decisamente migliore.
    Devo solo trovare l’idratazione giusta dell’impasto, considerando che faccio tutto a mano oltretutto ottenere risultati ripetibili è difficile (e faticoso!)

    Reply

  62. giugno 08, 2011 at 9:51 , gerardo said:

    è da tempo che aspettavo questa ricetta….sei un mito!!!

    Reply

    • giugno 08, 2011 at 10:48 , vivalafocaccia said:

      Grazie!!! E’ venuta proprio bene!!

      Reply

  63. giugno 08, 2011 at 9:27 , Goran said:

    Buona Sera Vittorio, o se mai da te Buon pomeriggio,
    Come prima ti volevo ringraziare per che la ricetta della pizza e strepitosa…perfetta….
    Avrei una domanda da porti…non riesco a capire per che l’impasto non viene rafinato come il tuo(la palla liscia) quando lo dividi per metterlo nel frigo….Io penso che sia poco impastato(dato che uso la macchina da pane) fin che non acquisto il robot…La farina e quella normale che si trova nei negozi credo che abbia w180….
    Grazie mille e saluti da Piemonte
    Goran

    Reply

    • giugno 08, 2011 at 10:49 , vivalafocaccia said:

      Penso che sia un problema di impastatrice. Puoi sempre finire di raffinarla impastando per 5-10 minuti a mano alla fine – Vittorio

      Reply

  64. giugno 08, 2011 at 2:58 , FrankSl said:

    Ciao!
    Io sto provando da qualche tempo un procedimento del tutto simile a questo ma usando il lievito naturale.
    Al momento uso 40gr di lievito per una pizza da 300gr (260 impasto + 40 lievito), lievitazione (fuori dal frigo) di 7/8 ore e cottura su pietra.
    Devo ancora rendere consistenti i risultati ma quando viene bene è meglio di molte pizzerie!

    Reply

  65. giugno 07, 2011 at 12:09 , Elisabetta said:

    ciao,Vittorio,sensazionale anche questo procedimento,con il lievito di birra :) ma io,grazie a te(non finiro’ mai di ripeterlo) :D ho il mio lievito naturale,che cresce bello arzillo da mesi ormai(a luglio compie 1 anno) e miregala panificazioni veramente prelibate ;) ed è con quello che vorrei provare a fare la pizza..la pietra refrattaria ce l’ho..mi manca una bella pala come la tua,forse in autunno,me la faccio fare da un falegname…in commercio si trovano molto grandi e costose….complimenti come sempre e felice settimana :) )

    Reply

  66. giugno 07, 2011 at 3:13 , cristina said:

    grazie, provero’!

    Reply

  67. giugno 07, 2011 at 3:00 , cristina said:

    che meraviglia! ho due domande: uno, dove trovi la farina caputo in america (noi viviamo vicino a los angeles)? ho visto lo shipping carissimo in diversi siti e mi chiedevo se tu l’avessi trovata in qualche negozio. due, e’ possibile cominciarla la sera prima e lasciarla lievitare overnight per cuocerla a pranzo del giorno dopo?

    Reply

    • giugno 07, 2011 at 3:10 , vivalafocaccia said:

      Dovresti trovarla da Whole Food markets. Comunque io ho usato la bread flour di Costco (o altra marca). Si la puoi lasciare in frigo overnight dopo aver fatto le palline. Io giorno dopo tirala fuori dal frigo 2-4 ore prima di farla – Vittorio

      Reply

  68. giugno 06, 2011 at 9:37 , Sandro Ale said:

    Ciao Vittorio, grazie per l’ennesima ricetta. Devo proprio farmi la base di materiale refrattario e poi ti saprò dire. Cerco sempre di emulare il risultato della pizzeria e non avendo un forno che arriva a 300° lo metto al massimo e poi poggio la teglia sul fondo in modo che max 5 minuti la pasta (fina) si cuoce ma la mozzarella non frigge ma si squaglia è basta. Riproduce un po l’effetto pietra non credi?
    Complimenti di nuovo per la ricetta e per il blog

    Reply

    • giugno 07, 2011 at 12:51 , vivalafocaccia said:

      abbastanza. La pietra ha piu’ capacita’ termica per cui quando ci appoggi la pizza non si raffredda meno e la cuoce di piu’ – Vittorio

      Reply

  69. giugno 06, 2011 at 7:41 , Grissino said:

    Grazie mille per la guida che cercavo da un pó, ho fatto vedere il tuo Blog anche ai miei colleghi di lavoro austriaci! :-)
    Saluti e a presto!!

    Reply

    • giugno 07, 2011 at 12:48 , vivalafocaccia said:

      Grazie per la pubblicita’!!

      Reply

  70. giugno 06, 2011 at 7:38 , Anna said:

    bentornato Vittorio!!!!
    Anche io sto facendo molte prove per ottenere una pizza casalinga degna di questo nome. A casa piace molto quella con il lievito madre, ma sto tentando con il ldb (4 gr per lt 1 di acqua e un 1.6 kg di farina). Il problema è la cottura perchè non ho un forno che arriva a 300 gradi. proverò con i tuoi suggerimenti. Ciao

    Reply

  71. giugno 06, 2011 at 11:52 , laura said:

    Grande come sempre !!!!! Il mio impasto è uguale al tuo ,però lo metto in frigo per 24 ore e la pizza la cuocio sul fondo del forno aiutandomi con la pala ,che mi ha fatto mio marito, per 5 minuti col forno al massimo ,per non sporcare uso la carta forno .Ciao .

    Reply

    • giugno 06, 2011 at 2:18 , vivalafocaccia said:

      Buona idea!!! Grazie

      Reply

    • febbraio 03, 2012 at 10:58 , Federico said:

      > Ciao Laura, quindi te appoggi direttamente la pizza sul fondo del forno, quindi sulla struttura stessa del forno ?? E la carta forno non si brucia ??? wow ! attendo delucidazioni ;D

      Reply

    • febbraio 04, 2012 at 7:42 , Federico said:

      Ciao Laura, quindi te appoggi direttamente la pizza sul fondo del forno, quindi sulla struttura stessa del forno ?? E la carta forno non si brucia ??? wow ! attendo delucidazioni ;D>

      Reply

  72. giugno 06, 2011 at 8:39 , Andrea said:

    Grande Vittorio!! Aspettavo una nuova videoricetta!!! Riusciremo ad organizzare un incontro in Italia con gli appassionati del Blog? Un saluto da Lodi.

    Reply

    • giugno 06, 2011 at 2:17 , vivalafocaccia said:

      Chissa’.. magari l’anno prossimo – Vittorio

      Reply

  73. giugno 06, 2011 at 1:23 , Aurora said:

    Grazie Vittorio, in settimana la provero’,sicuramente sara’ buonissima.

    Reply

  74. giugno 05, 2011 at 9:49 , patty said:

    Fantasticheeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!! mi viene voglia di farla però è mezzanotte…Bravissimoooooooo

    Reply

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